Ieri pomeriggio decido di andare a fare una bella corsetta pomeridiana sulla strada panoramica di apprezzami l’asino. Parcheggiata la macchina al porto, inizio a salire le scalette che portano su questa passeggiata che io amo molto; niente auto, aria è stupenda e panorami fantastici da godere, ovunque si guardi.
Inizio a correre, lasciandomi alle spalle sempre più velocemente gli alberi e le stupende piante del posto, corro e passeggio per potermi rilassare ascoltando quel silenzio sacro che solo qui riesco a trovare. Incontro pochi turisti, che forse mi avranno preso anche in giro per il fatto che correvo con quel caldo, ma anche loro sono entusiasmati dal paesaggio, tanto da fare mille foto e da ogni angolazione.
Mi lascio dietro anche i turisti e percorro questo sentiero fatto anche, a dir vero, di buche pericolose per le caviglie ma pur sempre incantevole.
Arrivo verso la fine del primo tratto del sentiero, in cui si incrocia la strada che porta giù all’acquedotto e noto con piacere che non hanno tolto l’ammasso di pietre utilizzato per non fare entrare le auto che, soprattutto di sera, affollano come fossero stanze ad ore la piazzetta.
Scendo la strada asfaltata per giungere finalmente nella piazzetta di apprezzami l’asino, luogo in cui ci si può ritrovare tra amici, e luogo giustamente sfruttato anni addietro da alcune associazioni per intime e bellissime manifestazioni a cui sono stata partecipe.
Penso che finalmente ora posso fare qualche esercizio ma appena imboccata la piazzetta, resto sbalordita dalla schifezza e dalla sporcizia che sovrasta questo bel posto. Avete presente gli effetti sonori usati dal programma televisivo Le Iene?!? Quella dei violini che fa tanto da sottofondo horror, quella utilizzato quando l’intervistato non sa rispindere a domande imbrazzanti o sconvenienti? Ecco, giusto quella! Sono passata da un paesaggio idilliaco, una delle cose più belle di Sapri, ad una discarica all’aperto. L’ultimo pezzo di apprezzam l’asino è letteralmente una discarica all’aperto. I bidoni della spazzatura sono un optional, tutto è buttato alla rinfusa, come se fosse normale “non fare centro” e gettare i rifiuti al di fuori del bidone.
Ma l’amarezza più grande è che siamo stati noi giovani, soprattutto sapresi, a ridurre un punto di forza del nostro paese a quel modo. Fazzolettini, scottex, preservativi usati, contenitori di profilattici e assorbenti. Ci sarà stato anche qualche bel festino perchè sono rimaste due bottiglie di vodka sulle panchine, ed altre buttate, almeno quelle, nei bidoni.
Salendo verso la fine di apprezzami l’asino i fazzoletti si moltiplicano in quantità indefinibile. Certo, non essendoci illuminazione, è il posto ideale per le coppiette notturne che naturalmente, raggiunto l’amplesso non ci pensano proprio di scendere dall’auto per gettare i propri residui nel cassonetto, e allora hanno la geniale idea di buttare dal finestrino tutto il “consumato”.
Il Paese è di tutti, SapriBlog non è per il divieto alle feste e ai festini, nè vorrebbe che venisse chiuso alle auto anche quest’ultimo pezzo del sentiero.. Assolutamente. Ma anzichè incolpare sempre “lo straniero” per lo stato di degrado relativo alla spazzatura dobbiamo guardare in casa nostra ed iniziare a dare il buon esempio.
Presentare il nostro paese in queste condizioni di sicuro non ci fa gaudagnare punti. Il nostro paese offre già pochi extra al turista, non distruggiamo quel poco che c’è rimasto. Quando organizziamo delle feste in un luogo pubblico, sulla spiaggia o ad apprezzami l’asino, BISOGNA ripulire prima di andar via.
Quando ci si apparta in coppia per fa esplodere la passione, evitiamo di gettare i nostri residui dai finestini. Teniamoli in macchina e al primo cassonetto utile li gettiamo. Che buon esempio diamo ai nostri turisti? Possono benissimo dire e pensare: “lo fanno loro, perchè noi no?”
Farsi un foto in mezzo a questo schifo, non è una bel ricordo da mostrare ai parenti e ad amici al ritorno dalle vacanze. Evitiamo la pubblicità negativa. Svegliamoci, ci stiamo buttando la zappa sui piedi. Anzi, la monnezza.
Ieri pomeriggio decido di andare a fare una bella corsetta pomeridiana sulla strada panoramica di apprezzami l’asino.
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