Tag lavori

Cinema Ferrari: i Soldi Ci Sono! 43

In un post, tempo fa, scrivevo che l’ultimo film proiettato dalla scatola magica del mitico Cinema Ferrari di Sapri era il primo capitolo della saga de Il Signore degli Anelli nel lontano 2001.

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Lungomare Italia: Lasciate ogni Speranza o Voi che Entrate! [aggiornamenti in tempo reale] 94

Aggiornamento:
Ora il Lungomare è aperto al traffico. Per via della pioggia, e di conseguenza dei lavori fermi, la strada è stata riaperta per evitare di creare ingorghi sulle altre strade.
Verrà richiusa per completare i lavori quando il tempo lo consentirà, quindi a data da destinarsi.

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Il lungomare di Sapri: il “lungocantiere” [seconda parte] 35

Dopo la seguitissima prima parte, continua l’inchiesta sui lavori della seconda passeggiata del lungomare di Sapri. Continua e come anticipato, questa seconda parte sarà dedicata a quel gruppo di persone che il muretto vorrebbe conservarlo intatto, così com’è.
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La traversata in auto Sapri-Capitello 19

Lo scorso week-end noi di SapriBlog ci siamo imbattuti in uno di quei viaggi in auto da esodo estivo. Tutto normale, tutto previsto. Sapevamo che per la “traversata” Sapri-Roma ci saremmo dovuti mettere l’anima in pace ed aspettarci la solita ora di traffico nel tratto della Salerno-Reggio Calabria stretto a due e poi ad una corsia nei 7 kilometri di nei pressi di Sicignano. Eravamo preparati, avevamo scorte d’acqua, pocket coffee in abbondanza e un sacco di te freddo! :D Eravamo preparati a passare una discreta oretta immobili in coda tra i turisti che tornavano nelle loro rispettive città. “Va bene così” avevamo pensato, “tanto traffico, tanti turisti che sono stati in vacanza nella nostra terra”. 
Eravamo preparati dicevo. Quello a cui non eravamo preparati era l’immensa, selvaggia coda di 50 minuti tra Villammare e Capitello.
Partiti da Sapri alle 19 ci troviamo, appena svoltato l’angolo, siamo subito in coda. Ecchecacchio! Nemmeno siamo partiti.
Iniziamo a porci domande sul perché di quel lungo serpentone, proviamo ad immaginare che sia dovuto alla festa di San Francesco a Sapri che fa muovere i cittadini dei paesi limitrofi verso la Città della Spigolatrice, ma ci sembrava una giustificazione poco credibile viste le condizioni dell’ingorgo. Non riusciamo a dare una giusta causa a quel traffico fin quando non ci viene in mente che a Capitello la statale 18 è crollata. Letteralmente crollata in mare. E a questo punto che vorremmo iniziare a fumare come turchi e ad imprecare contro qualsiasi cosa. Perché diavolo una strada ad alta frequentazione come lo è la statale 18 nei mesi estivi, debba ogni anno avere un disagio in più? Non bastavano le auto parcheggiate in doppia o terza fila di fronte al discount Alvi a Sapri, non bastavano le uscite pedonali dei campeggi colme come un corso durante i saldi, ora anche il semaforo. È mai possibile che per percorrere la distanza tra Villamare e Capitello ci si debbano impiegare 50 minuti?! Non sarebbe stato meglio dirottare il traffico all’interno del paese di Capitello e ridurre la statale ad un solo senso di marcia? I lavori di messa in sicurezza del muro di sostegno crollato sul litorale di Capitello sono dei lavori necessari ed urgenti e su questo non ci piove nemmeno in una giornata di temporali. Ma visto che, come è solito fare dalle nostre parti, i lavori sono iniziati anche in ritardo per questioni burocratiche che hanno interessato addirittura la Magistratura perché non usare un po’ di zucca ed aprire il passaggio all’interno del paese? 
Ah già, per le zucche non è stagione! L’estate nel golfo è solo stagione di zucconi!

Lo scorso week-end noi di SapriBlog ci siamo imbattuti in uno di quei viaggi in auto da esodo estivo. Tutto normale, tutto previsto. Sapevamo che per la “traversata” Sapri-Roma ci saremmo dovuti mettere l’anima in pace continua a leggere »

Il lungomare di Sapri: il “lungocantiere” [prima parte] 66

Il muretto. Ogni generazione ha avuto il suo muretto. Ogni cerchia di ragazzi, ogni gruppo di vecchietti con tanto di mazzo di carte, ognuno nel proprio immaginario ha dei ricordi legati al muretto. A Sapri tutti hanno avuto lo stesso. Un unico muretto che ha fatto da legame, da collante ad intere generazioni. Un muretto che ha fatto nascere e finire amori, sbocciare amicizie e che ha visto litigi plateali. Un muretto che ha guardato crescere ed invecchiare sapresi e non e che ora sta pian piano scomparendo. Una scomparsa lenta e inarrestabile, un addio sadico per il modo in cui sta consumandosi.
I lavori per il rinnovo della passeggiata del lungomare erano previsti e ben accolti da tutti. Finalmente Sapri avrebbe avuto un lungomare coi fiocchi. Finalmente dei lavori turisticamente utili. Finalmente.
Finalmente che?! Finalmente in questo caso è il termine meno appropriato da utilizzare. Questo avverbio che in sè racchiude un sospiro, una conclusione, un sollievo non ha nulla a che vedere con i lavori di “restauro” del nostro lungomare. Finalmente un corno! È più giusto dire “inizialmente”. Si, perché i lavori sono solo all’inizio, seppur cominciati non da poco. I lavori sono indietro e l’estate è bella che iniziata. Ma la cosa che fa più sorridere è che i lavori sono sì indietro, ma pianificati per esserlo. Lasciare il lungomare in versione “work in progress” durante la stagione estiva era nei piani, era programmato. E allora il primo lamento viene proprio dalla data di consegna dei lavori: aprile 2010! Giusto per goderci il nuovo lungomare alle porte della profezia maya (che sia in realtà il completamento del lungomare l’era dell’acquario tanto attesa? :D ). Come può un comune turistico passare un’intera estate senza il suo lungomare? Come può pianificare dei lavori di restauro totale decidendo che le vacanze estive e quelle natalizie possano scorrere tranquille nonostante la passeggiata principale ridotta a quella maniera? 
Per di più, un cartello grande come un poster pubblicitario recita “Scusate il disagio, lavoriamo per voi” ma se poi ci si guarda un attimo attorno si nota che al lavoro non c’è proprio nessuno. Allora perché non metterci anche una bella faccia sorridente su quel poster che lasci intuire “ehi, tu che leggi, lo sai che ti sto prendendo in giro?”
Il motivo per cui i lavori siano fermi, immobili, bloccati a noi non interessa. Perché anche se dipendente da forze superiori come finanziamenti bloccati o robe simili, il comune doveva mettere le mani avanti, doveva avere un piano B necessariamente. Non si possono iniziare dei lavori del genere senza poter dare ai cittadini la garanzia di portarli a termine. E di sicuro il piano B non può essere un lungomare lasciato in quello stato.
Eliminando il muretto si allargherebbe la passeggiata ed il lungomare prenderebbe più aria, avvicinandosi al design cittadino più all’avanguardia e molto più minimalista. Pavimentando la passeggiata ed eliminando l’asfalto precedente sembrerebbe più pulito ed in ordine. C’è chi è d’accordo con questa visione e chi vorrebbe il muretto lasciato li, intatto, perché gli va bene così com’è (e di questo si parlerà nella seconda parte di questa inchiesta), fatto sta che se privi il cittadino di qualcosa di funzionale anche se brutto e fuori moda, devi garantire (tu Comune) qualcosa di altrettanto, se non più, funzionale. Di conseguenza viene da se il non poter trascorrere un’estate, già difficile per via della crisi, senza un lungomare al massimo delle sue possibilità.
In attesa di altre notizie al riguardo, ed in attesa di qualche “parola ufficiale”, SapriBlog resta a guardare. Si porta la sua bella sediolina da casa e si siede di fianco al cantiere, come un simpatico anzianotto a guardare i lavori, anzi, ad immaginare dei lavori che non ci sono.
Continua…

Il muretto. Ogni generazione ha avuto il suo muretto. Ogni cerchia di ragazzi, ogni gruppo di vecchietti con tanto di mazzo di carte, ognuno nel proprio immaginario ha dei ricordi legati al muretto.
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