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	<title>sapriblog.com &#187; incidente</title>
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		<title>Cade dal Primo Piano, è in Gravissime Condizioni e c&#8217;è anche una Scomparsa Misteriosa</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorni fa è successo un fatto che definire &#8220;brutto&#8221; è usare un eufemismo. Un uomo di Policastro, G.D., è caduto in maniera scomposta dal primo piano di un palazzo mentre affiggeva dei manifesti elettorali.
L&#8217;uomo è caduto così rovinosamente da essere ora in condizioni gravissime, si parla di morte clinica, nonostante l&#8217;altezza non eccessiva.
Nel frattempo, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni fa è successo un fatto che definire &#8220;brutto&#8221; è usare un eufemismo. Un uomo di <strong>Policastro</strong>, <strong>G.D.</strong>, <strong>è caduto</strong> in maniera scomposta <strong>dal primo piano</strong> di un palazzo mentre <strong>affiggeva dei manifesti</strong> elettorali.</p>
<p><span id="more-1749"></span>L&#8217;uomo è caduto così rovinosamente da essere ora in <strong>condizioni gravissime</strong>, si parla di morte clinica, nonostante l&#8217;altezza non eccessiva.</p>
<p>Nel frattempo, <strong>un suo amico spariva nel nulla</strong>. E comincia il <strong>mistero</strong>.<br />
I Carabinieri, mentre indagavano sulle modalità dell&#8217;incidente, sulla così detta dinamica dell&#8217;accaduto, si sono visti costretti ad indagare anche sulla <strong>scomparsa dell&#8217;amico di G.D</strong>. che ha fatto perdere le sue tracce appena saputo delle condizioni del suo amico.</p>
<p>Ma perchè? Cosa lega questo brutto incidente alla misteriosa scomparsa?</p>
<p><strong>Una telefonata</strong> però &#8220;lo scomparso&#8221; la fa. Lontano da casa, compone il numero e chiama il suo migliore amico, e senza dargli spiegazioni, gli chiede di prendersi cura della sua famiglia, di prendersi cura della moglie e delle figlie. Dall&#8217;altra parte del telefono, si cerca di capire, di sapere, ma nulla.</p>
<p><strong>Le ricerche allora si intensificano</strong> ma la notte passa e  i risultati non arrivano.<br />
Il giorno dopo, nella <strong>stazione di Torre Orsaia</strong> viene ritrovato un <strong>pacchetto</strong> fatto con dei fazzoletti e un <strong>biglietto</strong> scritto a mano.</p>
<p><strong>Il pacchetto nasconde la fede</strong> che appartiene proprio al &#8220;fuggitivo&#8221; e il biglietto racchiude parole indirizzate al fidanzato della figlia. Sono le parole di un padre generoso, di un padre premuroso che raccomanda la propria figlia al fidanzato. Parole dolci e commoventi che però lasciano presagire al <strong>gesto estremo</strong>.</p>
<p>Questi indizi però, nonostante la loro tristezza rivelatrice, regalano ai carabinieri una pista. L&#8217;uomo ha trascorso la notte, tutta o parte, riparato dalla pioggia nella stazione di <strong>Torre Orsaia</strong>. Non ha l&#8217;automobile con se, troppa gente che potrebbe riconoscerlo sul treno, quindi non dovrebbe essere lontano muovendosi a piedi.</p>
<p><strong>La mattina del giorno dopo</strong>, <span style="text-decoration: line-through;">in una campagna della zona </span><strong><span style="text-decoration: line-through;">un pastore nota una presenza</span></strong><span style="text-decoration: line-through;"> strana. </span>Un uomo, dall&#8217;aspetto stanco e pensieroso vaga a piedi per i campi. Ma <span style="text-decoration: line-through;">oltre a notare la stranezza, il pastore non va oltre e non chiama i carabinieri, non essendo a conoscenza delle ricerche.</span></p>
<p>Nonostante questo, <span style="text-decoration: line-through;">i carabinieri incrociano i passi del pastore</span><span style="text-decoration: line-through;"> che segnala loro l&#8217;avvistamento di poche ore prima.<br />
Ora gli uomini della benemerita sono fiduciosi; sono sulla pista giusta e sanno che il loro uomo non ha ancora fatto pazzie.</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: line-through;">Ripartono immediatamente le ricerche</span></strong><span style="text-decoration: line-through;"> e dopo poche ore di vere e proprie perlustrazioni dei campi ecco che un uomo solo si ritrova di fronte a tutta quella gente che lo stava cercando. Un uomo solo e disperato che non regge il colpo.</span></p>
<p>Alla vista dei carabinieri, alla vista di quegli uomini che volevano &#8220;salvarlo&#8221; cede. Scoppia a piangere e corre incontro agli uomini in divisa. Inciampa e si rialza, li abbraccia e tra le lacrime rivela il mistero del suo tentativo di fuggire, di scomparire lontano da un mondo che nella sua testa non meritava più.</p>
<p><strong>Era stato lui a consigliare al suo amico di affiggere quei manifesti su quel muro</strong>, su quel palazzo. Era stato lui a dirgli &#8220;attaccali li che è una buona zona, attira lo sguardo&#8221;. Per questo <strong>si sentiva responsabile</strong> dell&#8217;incidente, per questo, venuto a conoscenza delle condizioni gravissime dell&#8217;amico, aveva deciso di dire addio a tutti.</p>
<p>Per fortuna non è riuscito nell&#8217;intento, per fortuna l&#8217;ex &#8220;fuggitivo&#8221; è di nuovo tra le braccia della sua famiglia, che dovrà essere bravissima a fargli capire che <strong>non è colpa sua</strong>, che <strong>non è responsabile di nulla se non di dar loro la felicità.</strong></p>
<p>Dopo questo lieto fine, <strong>speriamo anche nel miracolo e nella pronta guarigione di G.D.</strong></p>
<p><strong>Aggiornamento:<br />
<span style="font-weight: normal;">L&#8217;uomo non sarebbe stato trovato da un pastore, né dai carabinieri ma da un amico che dopo averlo riconosciuto è andato ad avvisare altre persone</span> </strong>che le sono andate in contro per abbracciarlo.</p>
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		<title>Ancora un Incidente, Di Nuovo Due Giovani Vite Spezzate</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 15:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi a non volerci credere, quasi a voler chiudere gli occhi per non leggere, tappare le orecchie a non voler sentire, quasi a desiderare di essere insensibili per non soffrire.

Perché? Questa è la domanda che ci poniamo tutti. Perché dannazione!?!
Stanotte, sull&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria altri due giovani sapresi hanno chiuso per sempre gli occhi. Altre due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi a <strong>non volerci credere</strong>, quasi a voler chiudere gli occhi per non leggere, tappare le orecchie a non voler sentire, quasi a desiderare di essere insensibili per non soffrire.</p>
<p><span id="more-1595"></span></p>
<p><strong>Perché?</strong> Questa è la domanda che ci poniamo tutti. <strong>Perché dannazione!?!</strong></p>
<p><strong>Stanotte</strong>, sull&#8217;autostrada <strong>Salerno-Reggio Calabria</strong> altri <strong>due giovani sapresi</strong> <strong>hanno chiuso per sempre gli occhi</strong>. Altre due vite hanno per sempre smesso di combattere.</p>
<p>Ancora un <strong>incidente</strong>, ancora una <strong>tragedia</strong>. Il triste destino sembra aver scelto <strong>Sapri</strong> per scatenare la sua incomprensibile ira. Senza sosta; un mese orribile questo gennaio.</p>
<p>A circa un chilometro dallo svincolo di Padula, due giovani sapresi d 25 anni, <strong>Luigi Colella e Antonio Rizzo</strong> hanno perso il controllo dell&#8217;auto, perdendo per sempre quello della loro <strong>vita</strong>.</p>
<p>Sembra una <strong>maledizione</strong>, sembra una punizione&#8230; Ma per cosa? Sembra quasi che essere giovani sia punibile. Sembra quasi che essere giovani sia un male.</p>
<p><strong>Il cuore piange </strong>ininterrottamente da troppo tempo e per troppi ragazzi. Dopo <strong><a href="http://www.sapriblog.com/2010/01/ciao-luigi-ciao-lupo/" target="_self">Luigi</a></strong>, anche <strong>Antonio</strong> e <strong>Luigi</strong> ci lasciano per sempre. Ma come per &#8220;<strong>il Lupo&#8221;</strong>, anche per loro i nostri cuori continueranno a battere.</p>
<p><strong>Ciao ragazzi&#8230; </strong><br />
<em>&#8230;quanti &#8220;ciao&#8221; però ci sta facendo dire questo dannato 2010! </em></p>
<p><a href="http://www.campaniavacanze.com"><img src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/article-campania-vacanze.gif" border="0" alt="" /></a></p>
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		<title>SapriBlog Racconta Maurizio Noviello [capitolo 2]</title>
		<link>http://www.sapriblog.com/2009/11/sapriblog-racconta-maurizio-noviello-capitolo-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il primo Capitolo, ecco la seconda parte della Story di questo mese che racconta la commovente storia di Maurizio Noviello.
Eravamo rimasti al 1981, in cui Maurizio è una promessa del ciclismo.

Capitolo 2. Dopo il 23 novembre 1981
Con un salto di due anni, siamo ora nel 1983 e Maurizio ha le mani e i piedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <a href="http://www.sapriblog.com/2009/11/sapriblog-racconta-di-maurizio-noviello-pt-1/" target="_self">primo Capitolo</a>, ecco la seconda parte della <strong>Story</strong> di questo mese che racconta la commovente storia di <strong>Maurizio Noviello</strong>.<br />
Eravamo rimasti al <strong>1981</strong>, in cui <strong>Maurizio è una promessa del ciclismo</strong>.</p>
<p><span id="more-1130"></span></p>
<h4 style="font-size: 1em;">Capitolo 2. Dopo il 23 novembre 1981</h4>
<p>Con un salto di due anni, siamo ora nel <strong>1983</strong> e <strong>Maurizio</strong> ha le mani e i piedi legati al letto, dal quale non riesce a muoversi. Gli dicono che è legato per il suo bene, affinché non si gratti il capo là dove avevano inciso.</p>
<p>Un <strong>buco nella sua storia</strong> di due anni, in cui <strong>Maurizio</strong>, dal <strong>23 novembre 1981</strong> al <strong>1983</strong> è stato sottoposto a <strong>cure mediche</strong> e riabilitative, ma che dal letto non lo hanno fatto muovere.<br />
Poi viene trasferito a <strong>Campolongo</strong>. Qui, riescono a mettere <strong>Maurizio</strong> <strong>sulle sue gambe</strong>, in posizione eretta, ma <strong>Maurizio</strong> non ce la fa proprio a camminare, non riesce nemmeno a reggersi autonomamente. Ci torna spesso a Campolongo; due mesi lì e due mesi a casa.</p>
<p>E&#8217; a <strong>Bologna</strong> invece, che Maurizio riesce, con l&#8217;aiuto di <strong>deambulatori</strong>, a spostarsi da solo nella sua stanza. Ma è una <strong>speranza</strong> effimera, dalla quale non otterrà nulla di più <strong>Maurizio</strong>. Nemmeno con l&#8217;aiuto dei dottori in <strong>Svizzera</strong> e negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Così, quella che nel <strong>1981</strong> è la <strong>promessa campana del ciclismo</strong>, si ritrova, nel <strong>1983</strong>, a dover fare a meno delle sue armi migliori, a fare a meno delle sue gambe.</p>
<h4 style="font-size: 1em;">Maurizio, dopo le 10.45 del 23 novembre 1981.</h4>
<p><strong>Maurizio</strong> è un ragazzo come tanti; un ventitreenne che aveva conosciuto l&#8217;<strong>amore</strong> e la <strong>gloria</strong>, un ragazzo che improvvisamente ha dovuto fare i conti con il <strong>destino</strong>.</p>
<p>Su di una <strong>sedia a rotelle</strong>, <strong>Maurizio</strong> comincia la sua <strong>nuova vita</strong>. E la comincia con <strong>coraggio</strong> e <strong>fede</strong>. La comincia guardando quella sedia non come una maledetta privazione ma come una prova della sua vita. Lui è ancora vivo. E&#8217; questo che conta.</p>
<p>E&#8217; un ragazzo fedele <strong>Maurizio</strong>, prega tutte le mattina. <strong>Prega</strong> appena sveglio.<br />
E&#8217; stato anche a <strong>Lourdes</strong>. Più di una volta. Di quella visita <strong>Maurizio</strong> ricorda il bagno nell&#8217;acqua santa e l&#8217;inutilità dell&#8217;asciugamani; ricorda la fiaccolata verso la grotta e ricorda la grotta. Ci sono trentamila persone, lui non parla una parola di francese ma sente di capirli tutti. Lui è come loro, loro sono come lui.</p>
<p>Nella <strong>fede</strong> riversa tutta la sua vita e per questo <strong>Maurizio</strong> decide di recarsi anche a <strong>San Giovanni Rotondo</strong>, ad <strong>Assisi</strong> e da <strong>San Gerardo</strong>.<br />
Vuole diventare buon amico di <strong>Padre Pio</strong>, <strong>San Francesco</strong> e <strong>San Gerardo</strong>, così amico da chiedere loro prima o poi di farlo ritornare a <strong>correre sulla sua bici</strong>.</p>
<p>Proprio per tenersi in allenamento per quel giorno, <strong>Maurizio</strong> ogni mattina si sveglia presto per andare a fare <strong>fisioterapia</strong>. Dovrà essere al massimo della forma per quando <strong>ritornerà a correre</strong>.</p>
<p>Dopo la fisio, <strong>Maurizio</strong> ritorna a casa e grazie al computer, chiacchiera con i suoi amici, fa ricerche e rimane affascinato ogni giorno dalla quantità di informazioni che riesce a reperire grazie ad <strong>Internet</strong>.<br />
Dopo pranzo si fa un pisolino e la sera si gode un po&#8217; di TV o ritorna al suo Pc, che lo diverte molto di più della TV.</p>
<p>Ma la giornata preferita di <strong>Maurizio</strong> è senza ombra di dubbio la <strong>domenica</strong>. Con i suoi amici, va a messa e dopo pranzo allo <strong>stadio</strong> a vedere la partita, anche se la passione per il calcio è nata solo dopo quel <strong>23 novembre</strong>.</p>
<p>Certo, raccontata così sembra una passeggiata la vita di <strong>Maurizio</strong>. Ma non è tutto rose e fiori.<br />
I momenti di <strong>sconforto</strong> non mancano, la <strong>sofferenza</strong> è sempre dietro l&#8217;angolo. Spesso <strong>Maurizio</strong> ripensa a lei, il grande amore della sua vita.<br />
Lei che anche dopo l&#8217;incidente gli è stata vicina, lei che solo dopo tanto tempo gli ha confessato di non farcela a continuare, di non riuscire a seguire un percorso così difficile. <strong>Maurizio</strong> l&#8217;ha capita. Certo, il <strong>dolore</strong> è stato grande ma l&#8217;ha capita. Mai si permetterebbe di giudicarla. Lei sarà per sempre la sua <strong>sposa</strong>.</p>
<p>Un cammino doloroso quello di <strong>Maurizio</strong>, ma fatto anche di gioie e di sentimenti. Fatto di <strong>amici</strong> e fatto dalla <strong>mamma</strong>, fatto dai giovani che gli chiedono consigli sulla &#8220;<strong>bicicletta</strong>&#8220;.<br />
Fatto di <strong>ricordi</strong> e <strong>commozione</strong>, fatto di <strong>lacrime</strong> e <strong>sorrisi</strong> e fatto di dispiacere. Il dispiacere di una <strong>banale caduta</strong> in motorino, per una ruota bastarda a duecento metri da casa che ha fatto di <strong>Maurizio</strong> una persona diversa da quella che lui stesso sognava.</p>
<p>Ma <strong>Maurizio</strong> <strong>non ha smesso di sognare</strong>, anzi, ora sogna molto più forte di prima. Sogna di poter riavere una <strong>donna</strong>, sogna una <strong>famiglia</strong> tutta sua, sogna dei <strong>figli Maurizio</strong>.</p>
<p>Sogna di poter dare loro tutto l&#8217;amore di cui è capace, sogna di poter insegnare loro ad andare in bicicletta per continuare a correre, p<strong>iù veloce del vento</strong>, <strong>più veloce del destino</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2009/11/maurizio-noviello-promessa-de-ciclismo-sapri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1141" title="maurizio-noviello-promessa-de-ciclismo-sapri" src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2009/11/maurizio-noviello-promessa-de-ciclismo-sapri.jpg" alt="maurizio-noviello-promessa-de-ciclismo-sapri" width="462" height="582" /></a></p>
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		<title>SapriBlog Racconta Maurizio Noviello [capitolo 1]</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mese Sapri Blog ti racconta l&#8217;emozionante e commovente storia di un ragazzo saprese che ti colpirà per la sua forza.
Sapri Blog racconta Maurizio Noviello.

Capitolo 1. Prima del 23 novembre 1981
E&#8217; la camera di un ospedale quella che intravede aprendo gli occhi dopo tre giorni, che a lui sono sembrati un&#8217;eternità.
La vista è ancora appannata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mese <strong>Sapri Blog</strong> ti racconta l&#8217;emozionante e commovente storia di un ragazzo saprese che ti colpirà per la sua forza.<br />
Sapri Blog racconta <strong>Maurizio Noviello</strong>.</p>
<p><span id="more-1107"></span></p>
<h4>Capitolo 1. Prima del 23 novembre 1981</h4>
<p>E&#8217; la camera di un <strong>ospedale</strong> quella che intravede aprendo gli occhi dopo tre giorni, che a lui sono sembrati un&#8217;eternità.</p>
<p>La vista è ancora appannata, e mentre a fatica mette a fuoco, le orecchie ascoltano voci che gli fanno capire di essere a <strong>Napoli</strong>, al <strong>Cardarelli</strong> per la precisione.</p>
<p>La <strong>paura</strong> è tanta, la confusione pure. Chiede spiegazioni, e gli viene detto che dall&#8217;<strong>ospedale</strong> di <strong>Sapri</strong> è stato trasportato al <strong>Cardarelli</strong> di <strong>Napoli</strong> in stato di coma in cui è rimasto per tre giorni per un <strong>trauma cranico</strong> con <strong>ematoma celebrale</strong>.</p>
<p>In quell&#8217;istante torna, come un flash, il ricordo:  erano le 10.45 e <strong>Maurizio</strong> tornava a casa sul motorino di un amico; erano quasi arrivati, forse mancavano 200 metri, quando il <strong>motorino</strong> sbandò per lo scoppio improvviso di una gomma.<br />
Come tirati da una molla, vennero entrambi scagliati <strong>fuori strada</strong> e <strong>Maurizio</strong> sbattè il capo contro un albero.<br />
Da li, il buio. Dal <strong>23 novembre 1981</strong>, <strong>Maurizio</strong> non ha più potuto usare le sue gambe.<br />
Così come il suo corpo, la sua vita si divide in due, quella prima dell&#8217;incidente e quella dopo l&#8217;incidente.</p>
<h4>Maurizio, prima delle 10.45 del 23 novembre 1981.</h4>
<p><strong>Maurizio</strong> è un ragazzo come tanti; un diciassettenne che ha appena conosciuto l&#8217;<strong>amore</strong>. Lei si chiama <strong>Roberta</strong>, una ragazza dolcissima dai capelli neri e ondulati.</p>
<p>A diciannove anni, <strong>Maurizio</strong> parte per <strong>Maniago</strong>, in <strong>Friuli</strong>, per il <strong>servizio militare</strong>. Siamo ai confini con l&#8217;<strong>Austria</strong> e fa un freddo cane. Ma <strong>Maurizio</strong>, nonostante il gelo, conserva un bel ricordo di quella esperienza. Il servizio di leva gli insegna tante cose, ma soprattutto gli fa capire com&#8217;è la vita lontana da casa e come sia bello ritornare e riabbracciare i proprio cari.</p>
<p>Terminato il militare, <strong>Maurizio</strong> scopre la sua <strong>passione</strong>: la <strong>bicicletta</strong>. Quella da corsa.<br />
Si allena ogni giorno <strong>Maurizio</strong>, ed ogni giorno percorre dai settanta ai cento chilometri.<br />
Tutto questo senza trascurare il suo <strong>lavoro</strong>: il <strong>carpentiere</strong>. Fare il carpentiere è un mestiere faticoso, duro, ma nonostante le ore passate sotto le intemperie, <strong>Maurizio è felice</strong>, a lui piace costruire. Ma quello che gli piace di più e correre in bici.</p>
<p>Arriva così la <strong>prima gara</strong>. A Catanzaro. La gara è massacrante ma <strong>Maurizio arriva primo</strong> e nel ricevere quella stupenda coppa di marmo con la rondine, pensa al fratello che lo ha allenato, alla mamma che ha sempre creduto in lui e ai suoi amici.</p>
<p>Dopo la prima vittoria ne arrivano delle altre. <strong>Maurizio vince</strong> in <strong>Basilicata</strong>, in <strong>Calabria</strong>, in <strong>Campania</strong>, in <strong>Piemonte</strong>, nel <strong>Veneto</strong>. L&#8217;ultima vittoria a <strong>Napoli</strong> pochi giorni prima del fatidico <strong>23 novembre</strong>. Tutte vittorie sofferte, e per questo più belle.</p>
<p><strong>Maurizio</strong> è un bel ragazzo, alto, moro, ed ha al suo fianco una donna che è il grande amore della sua vita (non più Roberta). E&#8217; un uomo felice Maurizio, un bravo atleta, un corridore completo che, a detta di molti, sarebbe arrivato lontano con quella bici.</p>
<p>E&#8217; il <strong>1981</strong> e, a ventun anni, <strong>Maurizio è una promessa del ciclismo</strong>.</p>
<p><em><strong>continua&#8230;</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Professore Angelo Duminuco Sta Bene</title>
		<link>http://www.sapriblog.com/2009/10/il-professore-angelo-duminuco-sta-bene/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 11:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 21 settembre avevamo dato una triste notizia che aveva scosso i cuori di molti sapresi.

Infatti quel giorno l&#8217;amatissimo Professore e vice-Preside Angelo Duminuco era stato travolto da uno scafo mentre era immerso in acqua nei pressi dello Scoglio dello Scialandro.
Nei giorni seguenti eravamo stati tutti rincuorati dai commenti delle figlie che ci rassicuravano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso <strong>21 settembre</strong> avevamo dato una <strong>triste notizia</strong> che aveva scosso i <strong>cuori</strong> di molti <strong>sapresi</strong>.</p>
<p><span id="more-953"></span></p>
<p>Infatti quel giorno l&#8217;amatissimo <strong>Professore</strong> e <strong>vice-Preside</strong> <strong><a href="http://www.sapriblog.com/2009/09/il-professore-angelo-dominuco-travolto-da-un-motoscafo/" target="_self">Angelo Duminuco</a></strong><a href="http://www.sapriblog.com/2009/09/il-professore-angelo-dominuco-travolto-da-un-motoscafo/" target="_self"> era stato travolto da uno </a><strong><a href="http://www.sapriblog.com/2009/09/il-professore-angelo-dominuco-travolto-da-un-motoscafo/" target="_self">scafo</a></strong> mentre era immerso in acqua nei pressi dello <strong>Scoglio dello Scialandro.</strong></p>
<p>Nei giorni seguenti eravamo stati tutti rincuorati dai <strong>commenti delle figlie</strong> che ci rassicuravano sulla condizione di <strong>Angelo</strong>, ora, dopo circa 20 giorni, il Professore è ancora all&#8217;<strong>Ospedale di Sapri</strong> ma le sue <strong>condizioni</strong> sono <strong>stabili</strong> e non destano più preoccupazione.<br />
Insomma, <strong>il Prof si sta riprendendo alla grande</strong> e di questo siamo tutti felicissimi. <img src='http://www.sapriblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="460" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#E8EAED" /><param name="flashvars" value="config=http%3A%2F%2Flavocedelmeridione.ning.com%2Fvideo%2Fvideo%2FshowPlayerConfig%3Fid%3D3214797%253AVideo%253A7206%26ck%3D-&amp;video_smoothing=on&amp;autoplay=off&amp;isEmbedCode=1" /><param name="src" value="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=4.13.1%3A73311a8" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="460" height="344" src="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=4.13.1%3A73311a8" allowfullscreen="true" wmode="opaque" flashvars="config=http%3A%2F%2Flavocedelmeridione.ning.com%2Fvideo%2Fvideo%2FshowPlayerConfig%3Fid%3D3214797%253AVideo%253A7206%26ck%3D-&amp;video_smoothing=on&amp;autoplay=off&amp;isEmbedCode=1" bgcolor="#E8EAED"></embed></object><br />
<small><a href="http://lavocedelmeridione.ning.com/video/video">Trovi altri video come questi su <em>La Voce del Meridione</em></a></small></p>
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		<title>Il Professore Angelo Duminuco travolto da un Motoscafo</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[angelo duminuco]]></category>
		<category><![CDATA[apprezzami l'asino]]></category>
		<category><![CDATA[educazione fisica]]></category>
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		<category><![CDATA[professore]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola media alessandro manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
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		<description><![CDATA[Purtroppo dobbiamo comunicarti una triste notizia: due giorni fa, intorno alle dieci del mattino, il Professore Angelo Duminuco è stato travolto da un motoscafo mentre era tra le acque del Porto di Sapri.
L&#8217;allarme è stato dato da alcuni passanti sulla strada di Apprezzami l&#8217;Asino.
Il Professore-Sub è stato soccorso inizialmente dal proprietario dello scafo e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo dobbiamo comunicarti una <strong>triste notizia</strong>: due giorni fa, intorno alle dieci del mattino, il <strong>P</strong><strong>rofessore Angelo Duminuco</strong> è stato <strong>travolto da un motoscafo</strong> mentre era tra le acque del P<strong>orto</strong> di <strong>Sapri</strong>.<span id="more-812"></span></p>
<p>L&#8217;allarme è stato dato da alcuni passanti sulla strada di <strong><a href="http://www.sapriblog.com/2009/08/ripulito-apprezzami-lasino-sapriblog-come-striscia-la-notizia/" target="_self">Apprezzami l&#8217;Asino</a></strong>.<br />
Il<strong> Professore-Sub</strong> è stato <strong>soccorso</strong> inizialmente dal proprietario dello scafo e poi è stato trasportato all&#8217;<strong>Ospedale</strong> di <strong>Sapri</strong>.<br />
Ha riportato un <strong>trauma toracico</strong> <span style="text-decoration: line-through;">e voci di corridoio dicono che sia in </span><strong><span style="text-decoration: line-through;">rianimazione</span></strong><span style="text-decoration: line-through;">. [Speriamo vivamente di no]</span><br style="text-decoration: line-through;" /><strong></strong></p>
<p><strong>Angelo Duminuco</strong> è il <strong>Professore di Educazione Fisica</strong> e <strong>vice-Presidente della Scuola Media Alessandro Manzoni</strong> di <strong>Policastro</strong>.</p>
<p>Tutti noi sapresi lo conosciamo in quanto ha cresciuto molte ragazze con la sua passione per la <strong>Ginnastica Artistica</strong>.<br />
Un abbraccio di cuore a tutta la sua famiglia e al Professore che ha segnato la nostra adolescenza.</p>
<p>Se hai altre notizie riguardo lo stato di salute del Professore non esitare e segnalarcelo.</p>
<p><strong>Come ci segnala </strong><em><strong>Verdiana</strong></em><strong>, il Professore è cosciente, per fortuna, ma in attesa di sapere se occorrerà un&#8217;operazione al polmone. Purtroppo una delle costole incrinate ne ha perforato uno.</strong></p>
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