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I Blog per Proteggere il Pianeta: La Nave dei Veleni: tutta la Storia! 0

Questo post viene scritto in occasione del Blog Action Day. Il Blog Action Day è un evento globale che coinvolge l’intero mondo dei blog, proponendo la scrittura di migliaia di articoli riguardo uno stesso, importante, problema deciso a priori ogni anno.

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Anche l’Amianto nella Marlane di Praia a Mare 0

Il 30 settembre scorso avevamo parlato della Fabbrica della Morte di Praia, la Marlane. In quel post avevamo detto dei danni causati agli ex dipendenti e dei tumori provocati dalle inalazioni dei gas rilasciati dai coloranti.

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La Fabbrica della Morte di Praia a Mare 3

Grazie alla segnalazione del nostro utente Ivan scriviamo oggi di un’indagine riguardo la fabbrica tessile Marlane di Praia a Mare.

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La Nave dei Veleni di Cetraro: forse anche resti umani. 5

Ci sono agghiaccianti novità riguardo la Nave dei Veleni di Cetraro.

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La Nave dei Veleni di Cetraro 59

Come smaltire i rifiuti radioattivi? Una delle soluzioni praticate nel corso degli anni sembra proprio quella di caricarli sulle navi. E farle colare a picco. Una soluzione che evidentemente coinvolge livelli politici e malavitosi. Ma quante navi di questo tipo abbiamo nei nostri mari? Per anni si è tentato persino di negare che quella di Cetraro fosse una nave. Ma la Procura di Paola ora ne è certa, ha tutti i dati dei rilievi che lo confermano: è’una nave, adagiata sul fianco. Il che conferma le rivelazioni del pentito di mafia. Una nave non segnalata.
E’ stato il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti a confessare al giudice che rifiuti tossici e radioattivi sono finiti in fondo al mare in un mercantile affondato davanti alla costa di Cetraro, in provincia di Cosenza. Sabato un piccolo robot subacqueo della regione Calabria è sceso sul fondo e ha individuato un relitto che sembra confermare la versione del pentito. Fonti ha ammesso di aver affondato il Cunsky nel ‘92, con una carica di esplosivo montata sulla prua della nave. Nella stiva c’erano 120 fusti velenosi. Le immagini raccolte dalle telecamere del robot che ha ispezionato il relitto, sembrano confermarlo: “Dai filmati – ha detto il procuratore di Paola – sembra proprio che la nave affondata contenga ancora un certo quantitativo di bidoni”.
Il ritrovamento del relitto
Un pentito ha dichiarato che nelle coste calabresi esiste uno smaltimento di sostanze tossiche e nocive. Le navi cariche di materiali affondavano insieme a largo della costa. Le indagini sono andate avanti  e da qualche giorno grazie all’aiuto di un robot è stato ritrovato il relitto e si stanno analizzando il materiale ritrovato nella stiva e nei bidoni. Un danno enorme per l’ambiente ma soprattutto un danno enorme per la salute. La costa dell’Alto Tirreno Cosentino non sta avendo vita facile. Da giugno è partita una circolare con un divieto assoluto per la balneazione causa depuratori rotti. Il mare si presentava in alcune ore di colore marrone e a riva meduse ormai morte. Ma la colpa era davvero dei depuratori? O fungeva da scudo? La verità forse è riemersa insieme al relitto. Una verità che deve fare chiarezza e che non deve essere taciuta o cadere nel dimenticatoio come tanti fatti che accadono ma non trapelano per evitare ulteriori danni. Qui si parla si salute, di tanta gente che si immerge in quell’acqua, che mangia il pesce pescato in quelle acque. La mafia. La camorra, la ‘ndrangheta come si vuole chiamare non è la sola ad avere le sue colpe. Qualcuno sapeva, qualcuno aveva detto si a questo progetto. Ora grazie a queste indagini la verità forse uscirà fuori, ma molti calabresi sanno che i loro bagni non sono stati e non saranno  più sicuri. Ma qualcuno lo sapeva già.

Come smaltire i rifiuti radioattivi?
Una delle soluzioni praticate nel corso degli anni sembra proprio quella di caricarli sulle navi per poi farle colare a picco. continua a leggere »

Mare inquinato a Scalea 5

Siamo venuti a conoscenza, tramite una nostra utente di SapriBlog che ci segue dalla Calabria, che da un paio di giorni si sta scatendando un putiferio burocratico a Scalea per quanto riguarda le responsabilità dell’inquinamento del mare. continua a leggere »

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