Category Story

Riceveva lo Stipendio Senza Lavorare; una Strana Storia Saprese. 5

E’ il sogno di molti, la fantasia finale di un intero popolo che vive nella speranza del superenalotto, del win for life, di una rendita che permetta di vivere bene, benissimo, senza dover lavorare.

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SapriBlog Racconta Maurizio Noviello [capitolo 2] 5

Dopo il primo Capitolo, ecco la seconda parte della Story di questo mese che racconta la commovente storia di Maurizio Noviello.
Eravamo rimasti al 1981, in cui Maurizio è una promessa del ciclismo.

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SapriBlog Racconta Maurizio Noviello [capitolo 1] 4

Questo mese Sapri Blog ti racconta l’emozionante e commovente storia di un ragazzo saprese che ti colpirà per la sua forza.
Sapri Blog racconta Maurizio Noviello.

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Alessandro Oliva è il Protagonista della SapriBlog Story di Settembre. 15

Dopo le Story di luglio ed agosto, Sapri Blog ti racconta oggi una storia fatta di passione e perseveranza, di sogni e di talento; la storia di Alessandro Oliva.

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SapriBlog Story: un saprese in Toscana! 30

Parte oggi, in questo primo lunedì di agosto, una nuova rubrica di SapriBlog: “Story“.

Story è uno spazio dedicato a raccontare le storie, la vita di alcuni sapresi emigrati per lavoro, studio ecc. e che in un modo o nell’altro sono diventati cittadini d’Italia senza mai perdere la loro “sapresità”.
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Due Sapresi ai Provini del Grande Fratello 10 3

Il giorno del provino al grande fratello 10 è un giorno come tanti caratterizzato però da una sveglia che suona alle 7 del mattino e una doccia alle 7,30 che cerca di violentarti per svegliare almeno i neuroni necessari per infilarsi i pantaloni ed una t-shirt.
Poi colazione e caffè e dritti spediti verso gli Studios di Roma in via Tiburtina perché tanto si è ovviamente fatto tardi.
Riusciamo ad arrivare quasi puntuali (8.30) rispetto all’orario di apertura del casting e ad ottenere due ottimi, si fa per dire, numeri di fila: 498 e 499.
A sentir dire dagli stuart l’attesa non dovrebbe prolungarsi a lungo ma tutti in realtà sappiamo che non sarà così. Allora andiamo a prenderci un caffè nel bar convenzionato con i provini in cui otteniamo uno sconto del 10%. E ritorniamo in fila. Ci dicono di stare tutti dentro le transenne per non creare problemi alla viabilità ma dopo un’oretta arriva una nuova comunicazione: in fila solo i numeri fino al 350; usciamo di nuovo dalla fila e cerchiamo riparo al fresco. 
Facciamo amicizia con una ragazza che da Milano è venuta fino Roma per avere la possibilità di fare più di un provino (il 10 andrà anche alle selezioni milanesi). Ma a vederla non le daremmo la minima chance. 
Alle 10 ci richiamano e ci fanno di nuovo mettere in fila, al sole e tra il traffico pazzesco e senza tregua di via Tiburtina; questa volta la fila è fino al numero 500. Vediamo i candidati entrare molto velocemente e ci rincuoriamo, forse l’attesa non sarà davvero così lunga come pensiamo… Pensiamo male. La gente entra, ma non esce nessuno.
Dopo due ore il numero uno è ancora negli Studios. Sigh! Allora ci mettiamo l’anima in pace e ci imbottiamo di Gatorade per evitare di svenire sull’asfalto. Arriva intanto anche Studio Aperto per le interviste ai candidati ed un paio di riprese alla folla. Alle 11 finalmente riusciamo ad entrare negli Studios e, con un carico di entusiasmo e sollievo, superato l’ingresso scopriamo che la fila vera e propria dovevamo ancora farla.
Infatti ci lasciano in un cortile senza tettoia e con una sola fontanella per ore. Chiamano a rilento e a gruppi da 10, e per di più scopriamo che fuori la fila ha raggiunto il numero 1000 ed hanno fermato le iscrizioni. Sotto il sole cerchiamo il minimo soffio di vento, che quando arriva ci sembra un regalo di natale; passeggiamo, chiacchieriamo con gli altri candidati, ci sediamo, per terra ovviamente, ci rialziamo e alle 12,30 la nostra attenzione viene catturata da una presenza inaspettata. È arrivato Ferdi. Il vincitore della nona edizione del Grande Fratello si palesa tra la folla aldilà delle transenne ed in un attimo viene circondato da fotografi e da candidati come noi che chiedono foto o semplicemente una stretta di mano.
Noi lo avviciniamo e l’impressione che da è quella di un bambino nel paese dei balocchi. Ferdi è gentile, disponibile e soprattutto un normalissimo ventiduenne felice di tutta la fama di cui sta godendo. Si ferma a parlare con chiunque lo chiami, concede foto praticamente anche ai cani e resta fino al pomeriggio con i ragazzi delle selezioni. Noi però iniziamo a stancarci, anche perché il nostro turno si avvicina e di conseguenza siamo stretti tra la folla a pochi metri dal capannone dell’accoglienza.
L’ultimo numero chiamato è il 495, il prossimo turno è il nostro ma ovviamente come sfiga vuole, qui saltano gli schemi. Non si entra più in base ai numeri ma visto il sole cocente fanno entrare prima tutte le ragazze. D. allora entra, mentre io resto fuori al caldo impressionante per un’altra oretta. Alle 13,45 finalmente entro anche io. Dentro mi sembra il paradiso, ma solo per via del fresco. Io e D. (che mi aveva aspettato) compiliamo il questionario d’ingresso e come soldatini ormai addestrati ci rimettiamo in fila.
Siamo tra i prossimi ad entrare per il provino quando scopriamo che i selezionatori sono andati in pausa pranzo. Ecchecavolo! Ci sarà ancora da attendere ma almeno stavolta non sotto il sole cocente. 
Alle 15 vediamo dalla porta i selezionatori che con, la panza piena, ritornano al lavoro e finalmente ci chiamano. In 20 ci fanno entrare in una saletta vuota con una scrivania in fondo e due selezionatori seduti dietro. Ci dicono di metterci con le spalle al muro e che a turno ci chiameranno per nome e poi, davanti a tutti, dovremmo parlare di noi. Ottimo! Per fortuna che io e D. non siamo timidi. :D 
Comincia il provino e scopriamo piacevolmente che i selezionatori sono simpaticissimi e gentilissimi. Fanno di tutto per mettere ognuno a proprio agio, ma nonostante questo molti candidati sembrano così intimoriti da non avere voce o quasi. Ne passano una dozzina prima di noi ma nessuno spicca dal gruppo, a parte una calabrese pazza che si vanta delle sue tette rifatte. Quando tocca a noi, la prima ad essere chiamata è D. che inizia a parlare di sè, di quello che fa, del suo lavoro e delle sue passione fin quando uno dei selezionatori si accorge che siamo insieme. A questo punto inizia un piccolo teatrino con provino doppio. Tra gli argomenti salta fuori un simpatico doppio senso tra gruppi ed orge che rallegra un po’ la selezione. Dura poco il nostro provino, ma si ride tanto e alla fine ci fanno la domanda bastarda: “chi entra dei due?”. La risposta è ovviamente: “entrambi”, ma loro ci forzano a scegliere uno dei due. Noi lasciamo a loro la scelta, ma con la consapevolezza di essere prevalsi rispetto agli altri candidati del nostro gruppo per vivacità e spontaneità.
Il provino termina qui. Alle ore 15.56 per l’esattezza usciamo dagli Studios di Roma per andare finalmente a pranzo.
Nei prossimi giorni, la suoneria del cellulare sarà impostata su “massimo volume” ed ogni volta squillerà il telefono e sul display apparirà un numero con lo “06” davanti, il cuore batterà forte, questo è sicuro.

Il giorno del provino al Grande Fratello 10 è un giorno come tanti caratterizzato però da una sveglia che suona alle 7 del mattino e una doccia alle 7,30 che cerca di violentarti per svegliare almeno i neuroni necessari per infilarsi i pantaloni ed una t-shirt. continua a leggere »

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