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	<title>sapriblog.com &#187; Curiosità</title>
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		<title>Del Verde, del Bianco e del Rosso: Buon Compleanno Mamma Italia!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1861 &#8211; 2011
 150 anni a cantare l&#8217;inno più bello del mondo;
 150 anni a guardare i colori più belli del mondo;
 150 anni a lottare, perdere, vincere;
 150 anni di Italia, di Italiani;
 150 anni dell&#8217;unico popolo, dell&#8217;unica nazione, nata dalle basi di una cultura già esistente;
 150 anni di bel paese&#8230; non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1861 &#8211; 2011</strong><br />
<strong> 150 anni</strong> a cantare l&#8217;inno più bello del mondo;<br />
<strong> 150 anni</strong> a guardare i colori più belli del mondo;<br />
<strong> 150 anni</strong> a lottare, perdere, vincere;<br />
<strong> 150 anni</strong> di Italia, di Italiani;<br />
<strong> 150 anni</strong> dell&#8217;unico popolo, dell&#8217;unica nazione, nata dalle basi di una cultura già esistente;<br />
<strong> 150 anni</strong> di bel paese&#8230; non è un caso se la parola &#8220;allegria&#8221; esiste solo nella nostra lingua.</p>
<p><strong>Italia</strong>, paese di banditi, paese di eroi.</p>
<p><span id="more-2231"></span></p>
<p><em>&#8220;Affermano alcuni,ma non molti, che potrebbesi, benché privi di nazionalità, godere di libertà. La più parte di costoro son dotti, pei quali, a loro credere, è patria il mondo; e cotesta vanità può, in parte, adonestare il loro asserto che, assurdo quanto quello di nazionalità senza libertà, male adeguerebbesi con la loro dottrina. L’esser privi di nazionalità vuol dire che un elemento straniero debba, nella nostra patria, preponderare, ed in tal caso è in- dubitato che la libertà individuale verrà lesa. L’Italia, o parte di essa, dicono costoro, potrà formar parte di un’altra nazione libera, e godere di una tal libertà. In primo luogo, come l’utile, le attitudini, le inclinazioni non si riscontrano mai identiche fra due individui, del pari avviene delle nazioni. Un Italiano non sarà mai né Francese, né Tedesco senza una forza estrinseca che violenti il suo naturale. È questa una verità sentita, un assioma che non ha bisogno di dimostrazioni; una provincia italiana, o l’intera Ita- lia, che facesse parte di liberissimo Impero, non potrebbe perciò dirsi libera; gli Italiani non sarebbero che schiavi beati, (per quanto pos- sa esservi beatitudine fra le catene), ma non altro che schiavi.<br />
Se poi l’Italia, o parte di essa, fosse confederata con altra nazione, in tal caso sarebbe libera se unita da volontario patto ed allora di fatto esisterebbe la nazionalità; ma se una ragione qualunque imponesse questo patto, nazionalità e libertà sparirebbero entrambe. Tali furono i Cisalpini, vergogna maggiore del bastone tedesco. Tra i Cisalpini ed i moderni Lombardo-Veneti havvi la differenza medesima che fra un vile cortigiano ed un fiero e dignitoso cittadino condannato per delitto di maestà. Se la semplice centralizzazione italiana può intaccare la libertà, come essa può mai rimanere intera sotto l’attrito che eserciterebbe su noi un popolo straniero? Enziandio riducendo il tutto alla sola libertà di stampa, pure i scrittori che si faranno a propugnare l’utile della propria nazione, giungeranno ad un punto che intaccheranno il protettore, e la forza li farà tacere, se l’oro non giungerà a comprarli. Facciamoci ora a considerare la libertà, nel suo vero aspetto, nel suo vero significato: dritto di eleggersi i proprî maestrati, di esser giudicati da’ propri conterranei; di esser legislatori di se medesimi; di non sotto- stare ad alcuna determinazione, senza che venga ascoltato il proprio parete, o di chi eleggesi quale rappresentante&#8230; Possono tali con-dizioni verificarsi senza una recisa nazionalità? Oltrecché, come un individuo per esistere deve sentire il proprio essere, la propria sensibilità, ed avere un pensiero tutto suo, attributi che non solo non possono venirgli comunicati, ma vengono distrutti o mutilati dalla ben- ché minima influenza altrui, del pari ogni influenza straniera non potrà mai favorire, ma ritardare il nostro risorgimento. Sperano altri che un popolo straniero ci conquisti per poi donarci libertà, ed è questa delle utopie la più assurda e codarda ad un tempo stesso.<br />
Il forte troverà maggior vantaggio nel comandare, che nel francare completamente il debole; senza che, la libertà ottenuta in dono non potrà essere che condizionata, quindi mutilata; non è libera una nazione convinta, ch’altri, volendo, possa rapirgli la sua libertà; la piena fiducia nelle proprie forze è una condizione indispensabile (fiducia che solo dai fatti può emergere), quindi la libertà deve non so- lo conquistarsi, ma conquistarsi senza aiuti. Se gl’invasori d’Italia, ritirandosi, l’abbandonassero a se medesima, non per questo l’Italia sarebbe libera. (&#8230;) L’Italia per es-sere libera deve essere indipendente, e libertà ed indipendenza non altrimenti si ottengono che conquistandole: l’Italia deve fare da sé; e tanto più salda sarà la sua futura libertà per quanto più numerosi saranno i debellati nemici, e più superbi i monumenti di gloria meritati per conquistarla. (&#8230;)&#8221;</em></p>
<p><em><strong>Carlo Pisacane</strong></em></p>
<p><strong>Buon Compleanno Italia!</strong></p>
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		<title>Fahrenheit 451</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 06:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorni fa, Antonello, un lettore di SapriBlog mi ha inviato una mail con uno spunto interessante che credo valga la pena condividere con tutti voi.

&#8220;Giornata di grecale perfetta per una passeggiata saprese. Arrivo in campo sportivo, costeggio la futura piscina (bah!, in un punto comodo comodo, ci si può tuffare stesso dal Ponte Brizzi!)e mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni fa, Antonello, un lettore di SapriBlog mi ha inviato una mail con uno spunto interessante che credo valga la pena condividere con tutti voi.</p>
<p><span id="more-2199"></span></p>
<p>&#8220;<em>Giornata di grecale perfetta per una passeggiata saprese. Arrivo in campo sportivo, costeggio la futura piscina (bah!, in un punto comodo comodo, ci si può tuffare stesso dal Ponte Brizzi!)e mi imbatto in una porta socchiusa.<br />
La biblioteca a Sapri esiste, ma quattro mura e libri stancamente disposti, non fanno bene alla voglia di leggere. I bibliofili in genere non si fermano davanti a nulla, ma la mancanza di tavoli, sedie e del barlume per poter leggere mi hanno scoraggiato. La proposta è di spostare la biblioteca saprese in luoghi di cultura &#8220;centrali&#8221;, come ad esempio Santa Croce. Evidentemente a molti va bene così, oppure sono in pochi quelli che avvertono l&#8217;esigenza di entrare in un luogo dove si possa chiedere un libro in prestito (nunsiamai!).<br />
Il nuovo concetto di biblioteca, inteso come luogo di interscambio culturale di lettura comoda, di visione di DVD e filmati, di ascolto di musica, di integrazione tra persone e di confronto tra generazioni diverse, è già stato colto al volo da più di una Amministrazione. Sapri e il Cilento stanno a guardare, perdendo le più grandi occasioni per rilanciarsi.</em>&#8221;</p>
<p>Diciamocelo, la Biblioteca comunale di Sapri non ha mai funzionato. Pochi i testi a disposizione, scarno l&#8217;arredamento, orrenda la location, scarsa la presenza di lettori (?). Ovunque in Italia e in Europa le Biblioteche (permettetemi il sostantivo con l&#8217;iniziale maiuscola) si stanno trasformando, evolvendo in qualcosa che è una sorta di &#8220;luogo di interscambio culturale&#8221;, a volte simile ad un museo, a volte ad una sala di informatica, altra ad un centro sociale, alcune biblioteche moderne mi sono sembrate addirittura una ludoteca.<br />
In alcune c&#8217;erano addirittura ancora i libri. Non sono ironico, questa volta no.<br />
Non sono i libri a creare una Biblioteca, o almeno non più. I libri prima o poi saranno solo meravigliosi reperti da museo per la semplice ma inevitabile ragione che nessuna tecnologia può durare per sempre, nemmeno la longeva carta stampata.<br />
Libri elettronici, monitor touch screen, e-reader; la tecnologia non ammazzerà i libri, anzi, darà solo più importanza alle parole, alle frasi, ai racconti&#8230; Se da un libro, eliminiamo la carta, quello che rimane è solo il contenuto, la fantasia, la conoscenza. Sono questi fattori che creano una biblioteca.</p>
<p>Molti comuni in Italia stanno rielaborando le Biblioteche in spazi multimediali, multidimensionali dove inviare un sms o un tweet romantico alla ragazza al tavolo di fronte, dopo aver visto, letto, ascoltato, interpretato (perché no?) Shakespeare, viene naturale.</p>
<p>Biblioteca non significa &#8220;collezione di libri&#8221;, Biblioteca significa cultura. E la cultura piace alle menti &#8220;fresche&#8221;, alla Biblioteca di Sapri invece la temperatura è troppo alta&#8230; quasi 451 fahrenheit.</p>
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		<title>Le (troppe) toppe.</title>
		<link>http://www.sapriblog.com/2010/11/le-troppe-toppe/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 19:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Citazione da anonimo:

&#8220;Con le risorse ed il tempo spesi a rattoppare il cappotto avresti potuto trovare una soluzione per comprarne uno resistente.&#8221;

Bocciati!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citazione da anonimo:</p>
<p><span id="more-2185"></span></p>
<p>&#8220;Con le risorse ed il tempo spesi a rattoppare il cappotto avresti potuto trovare una soluzione per comprarne uno resistente.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/11/IMG00229.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2186" title="lungomare italia sapri, lavori di riparazion." src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/11/IMG00229.jpg" alt="lungomare italia sapri, lavori di riparazion." width="462" height="347" /></a></p>
<p>Bocciati!</p>
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		<title>Nuova Regione: Salerno vuole la sua fetta di stivale.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 08:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni si parla di una Grande Lucania, questa fantomatica nuova regione italiana che dovrebbe comprendere l&#8217;intero Cilento e altre aree connesse.
La Grande Lucania è un progetto affascinate quanto quello che voleva la nostra cittadina di Sapri, annessa alla Basilicata, regione per la quale Sapri sarebbe divenuta uno dei poli principali.

Fatto sta che della Grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni si parla di una <strong>Grande Lucania</strong>, questa fantomatica nuova regione italiana che dovrebbe comprendere l&#8217;intero <strong>Cilento</strong> e altre aree connesse.<br />
La Grande Lucania è un progetto affascinate quanto quello che voleva la nostra cittadina di <strong>Sapri</strong>, annessa alla Basilicata, regione per la quale Sapri sarebbe divenuta uno dei poli principali.</p>
<p><span id="more-2132"></span></p>
<p>Fatto sta che della Grande Lucania e di Sapri in Basilicata se ne parla da tanto ma senza riuscire mai a venire ai fatti.<br />
Concreta invece è un&#8217;altra idea, quella del <strong>Principato di Salerno</strong>; una <strong>nuova regione</strong> che comprenderebbe l&#8217;intera provincia salernitana per confermare il distacco e la lontananza dalla cultura partenopea e per riappropriarsi di un&#8217;identità che a causa del gigante Napoli, la provincia di Salerno ha col tempo perso.</p>
<p>La proposta è portata per mano dall&#8217;onorevole <strong>Edmondo Cirielli, Presidente della Provincia di Salerno</strong> e in meno di 3 settimane ha convinto ad aderire 35 comuni per un totale di 184 mila residenti circa.</p>
<p>La soglia richiesta dalla legge per andare al referendum popolare è di 400 mila (art. 132 della Costituzione che fissa la possibilità di creare nuove Regioni) e Cirielli è sicuro di raggiungerla entro un mese.</p>
<p>Ultimo Comune ad unirsi alla causa è stato quello di Vibonati e per ora non sono riuscito a capire se Sapri abbia deciso sul da farsi o meno.</p>
<p>Se tutto dovesse andare come la provincia di Salerno si auspica avremmo una nuova mappa geopolitica dello stivale tricolore, una nuova regione e una vecchia che si rimpicciolisce.</p>
<p>Ma in soldoni, cosa comporterebbe? Si tratta solo di sentimento popolare? Di identificazione?<br />
Non so cosa potrebbe accadere, magari potrebbero arrivare più finanziamenti ai comuni, magari Sapri e gli altri paesi del salernitano riuscirebbero a cavarsela meglio in una nicchia in cui non avrebbero più gli enormi concorrenti come Capri, Ischia e la stessa Napoli.</p>
<p>E&#8217; un panorama difficile da interpretare ma di sicuro è una novità enorme, per la quale, con il probabile referendum, saremo chiamati tutti a scegliere.</p>
<p>Tu cosa sceglierai? Resterai in Campania o traslocherai in questa nuova terra promessa?</p>
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		<title>Hai mai pensato che potresti farmi concorrenza?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 10:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho pensato molto se pubblicare questo post o meno, non volevo che sembrasse una marchetta; ma poi mi sono detto, perché mai dovrebbe sembrare una marchetta per vendere un libro, se magari aiuto qualche ragazzo che come me vorrebbe aprire un blog?

Allora eccolo qui il post che può sembrare una marchetta ma non lo è, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pensato molto se pubblicare questo post o meno, non volevo che sembrasse una marchetta; ma poi mi sono detto, perché mai dovrebbe sembrare una marchetta per vendere un libro, se magari <strong>aiuto qualche ragazzo che come me vorrebbe aprire un blog</strong>?</p>
<p><span id="more-2116"></span></p>
<p>Allora eccolo qui il post che può sembrare una marchetta ma non lo è, ecco qui un post che con <strong>Sapri</strong> a poco a che vedere ma potrebbe avere tanto a che fare con i sapresi.</p>
<p><strong>Per tutti quei ragazzi che vorrebbero aprire un blog</strong> per la propria scuola, che parli delle proprie passioni o semplicemente un blog che raccolga le proprie riflessioni sulla giornata trascorsa, di seguito i primi due paragrafi del libro scritto da me per la collana &#8220;<a href="http://www.pillolibri.it/" target="_blank">Pillolibri</a>&#8221; edita da <a href="https://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5612985" target="_blank">Lulu Edizion</a>i.</p>
<h2>Blog. Quello che dovresti sapere prima di cominciare.</h2>
<p>&#8220;In informatica, e più propriamente nel gergo di Internet, un blog è un sito web, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l&#8217;autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video.</p>
<p>Il termine blog è letteralmente la contrazione di web-log, ovvero &#8220;traccia su rete&#8221;. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; infatti il 18 luglio 1997, è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer del software che ne permette la pubblicazione (si parla di proto-blog), mentre il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Nel 2001 il blog esplode anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog.&#8221;*<br />
I numeri sono impressionanti; se nel 2002 si contavano solo 300 blog italiani, dopo soli 6 mesi questi erano più di mille ed oggi il numero dei blog cresce con una media di 100 al giorno.<br />
Questo libro però non vuole solo portare testimonianza della storia del blog ma analizzare il fenomeno del blog per aiutare a capire come e perché aprirne uno, quali contenuti trattare e quali scelte tecniche fare.</p>
<h2>Informazioni di base</h2>
<p>Prima di cominciare a costruire un blog è bene conoscere la terminologia di base:</p>
<p>Il post è l’anima del blog; è un articolo in un blog;<br />
La categoria racchiude più post appartenenti appunto ad una specifica 			categoria;<br />
L’archivio è l’elenco dei post racchiusi in una determinata categoria;<br />
Le pagine sono pagine statiche a se stanti (non sono inserite in nessuna 		categoria e in nessun archivio) alla pari della homepage;<br />
Il permalink è un link che punta direttamente ad un articolo specifico.</p>
<p>Detto questo vediamo come creare un blog interessante e funzionale, che un giorno potrebbe trasformarsi in un blog di successo, partendo da alcuni imprescindibili punti chiave.</p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/09/blog-sapri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2117" title="blog-sapri" src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/09/blog-sapri.jpg" alt="blog-sapri" width="462" height="219" /></a></p>
<h2>Scegliere l&#8217;argomento giusto e la corretta nicchia di mercato</h2>
<p>Il punto da cui iniziare è proprio la scelta dell’argomento. La scelta di una nicchia di mercato infatti, è un processo molto complesso che dipende da molti fattori associati all’autore, ai mezzi ed al mercato. Per questo prima di iniziare qualcunque progetto è importante fermarsi ad analizzare alcuni fattori.<br />
&#8220;Bloggare&#8221; è prima di tutto passione e gusto personale, per questo la prima regola è quella di scegliere un argomento che sia di gradimento dell&#8217;autore e relativo alle sue competenze e passioni. È inutile aprire un blog se non si reputa di avere la padronanza della materia che si vuole trattare. Si deve cercare quindi qualcosa che identifichi il futuro blogger e adattarlo ad uno stile commerciale e che vada incontro agli obiettivi prefissati.</p>
<p>Bisogna dunque analizzare bene il mercato nel quale ci si vuole inserire, studiare la concorrenza e capire fino a che punto esiste una massa o un gruppo di lettori interessati a quel determinato argomento tenendo conto però che più è popolare l’argomento, maggiore sarà la competizione. Per avere un&#8217;idea generale sulla quantità dei competitors basta fare una ricerca su google, utilizzando le parole chiave con le quali si prevede di inseririsi nel web. Per tale motivo, inserirsi in nicchie di mercato più piccole può rivelarsi col tempo più interessante e redditizio, dando la possibilità di “infiltrarsi” in quelle lacune che la concorrenza lascia scoperte entrando in maniera aggressiva nel mercato. Uno dei fattori chiave resta però quello di produrre regolarmente contenuti freschi, e soprattutto utili per gli utenti.<br />
La nicchia ideale è quella che genera &#8220;hype&#8221; (vivo interesse) e che ha poca concorrenza. Trovarla è tutt&#8217;altro che facile. Il segreto del successo è nella passione e nella dedizione che si dedica al progetto.</p>
<p><strong>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento</strong>, a <a href="http://www.pillolibri.it/ebook_blog_come_iniziare.html" target="_blank">questo link</a> potrai acquistare il mio libro in <a href="http://www.pillolibri.it/ebook_blog_come_iniziare.html" target="_blank">formato elettronico</a> e <a href="https://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5612985" target="_blank">cartaceo</a> ad un <strong>prezzo davvero &#8220;ridicolo&#8221;.</strong></p>
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		</item>
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		<title>Passeggiando a Sapri, tra le Liane di Spazzatura.</title>
		<link>http://www.sapriblog.com/2010/08/passeggiando-a-sapri-tra-le-liane-di-spazzatura/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 13:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera mi è capitato di tornare a casa a piedi e mentre facevo il calcolo delle ore di sonno che mi aspettavano prima di risvegliarmi per andare al mare, mi sono imbattuto in un panorama familiare ma sul quale non mi ero mai soffermato: le liane &#8220;monnezzare&#8221; di Sapri.

Nella stragrande maggioranza delle nostre strade, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera mi è capitato di tornare a casa a piedi e mentre facevo il calcolo delle ore di sonno che mi aspettavano prima di risvegliarmi per andare al mare, mi sono imbattuto in un panorama familiare ma sul quale non mi ero mai soffermato: le liane &#8220;monnezzare&#8221; di Sapri.</p>
<p><span id="more-2081"></span></p>
<p>Nella stragrande maggioranza delle nostre strade, di sera c&#8217;è una giungla di spazzatura, funi calate dai balconi con agganciati alle estremità bidoni colmi di rifiuti organici.</p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/08/spazzatura-appesa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2082" title="spazzatura sapri" src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/08/spazzatura-appesa.jpg" alt="spazzatura sapri" width="462" height="301" /></a></p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/08/spazzatura-appesa-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2083" title="spazzatura sapri" src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/08/spazzatura-appesa-2.jpg" alt="spazzatura sapri" width="462" height="315" /></a></p>
<p>Mentre passeggiavo mi chiedevo i motivi che potessero spingere le persone a calare l&#8217;immondizia dal balcone (anche dal 5 piano) e ne sono riusciti a trovare solo due, entrambi a mio avviso poco valevoli:</p>
<p>1. la pigrizia delle persone;<br />
2. evitare che i cani o i gatti rompano e disperdano per le strade il contenuto delle buste di spazzature.</p>
<p>Nel primo caso non c&#8217;è nulla da dire, il commento vien da se e non c&#8217;è nemmeno bisogno di approfondire;<br />
nel secondo caso invece la questione ha una sua logica che però potrebbe essere tranquillamente superata chiedendo all&#8217;amministrazione di incrementare il numero dei cassonetti condominiali (quelli stretti e alti di colore verde per intenderci) e farsi un paio di rampe di scale per andare a gettare i rifiuti li dentro.</p>
<p>Ho sentito dire che quei cassonetti vengono consegnati solo ai condomini e non a tutti i palazzi… Ma perché?</p>
<p>Per quale ragione dopo le 23 passeggiando per Sapri si deve far slalom tra sacchetti poggiati sui marciapiedi e secchi sospesi nell&#8217;aria?</p>
<p>Spero che si trovi una soluzione a breve altrimenti che ne dici di andare in giro con una forbice e tagliare tutte queste &#8220;liane&#8221;?</p>
<p>Tanto, voglio dire, noi siamo il paese di Pisacane e della Spigolatrice, mica di Tarzan.</p>
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		<title>Sapri a Studio Aperto grazie al Tour di Radio 101</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 13:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bene o male, del Tour Spiaggia di Radio 101 ne abbiamo parlato in abbondanza; tra articoli veri o presunti su numeri di Sorrisi e Canzoni in tiratura limitata, tra una Patty Pravo avanti con gli anni ma sempre affascinate, animatrici e Djs in forma smagliante è stato  un week-end ad ogni modo molto divertente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene o male, del Tour Spiaggia di Radio 101 ne abbiamo parlato in abbondanza; tra articoli veri o presunti su numeri di Sorrisi e Canzoni in tiratura limitata, tra una Patty Pravo avanti con gli anni ma sempre affascinate, animatrici e Djs in forma smagliante è stato  un week-end ad ogni modo molto divertente e seguito.</p>
<p><span id="more-2078"></span></p>
<p>Oggi, nell&#8217;edizione delle 12,25 di Studio Aperto su Italia Uno, se ne è parlato ancora.<br />
Sapri è stata citata come prima tappa dalla giornalista e ovviamente raffigurata nelle riprese come location del tour.</p>
<p>Ma visto che anche io sono in vacanza, invece di raccontarvelo, vi mostro le immagini nel video in basso e nel frattempo me ne vado al mare! ;D</p>
<p>Essere citati in una rete nazionale è una bella pubblicità, immagini che mostrano una Sapri viva e movimentata non può far che bene.<br />
Quindi che dire… 100, 1.000 di questi eventi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="462" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EV6zn3DeNHs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="462" height="385" src="http://www.youtube.com/v/EV6zn3DeNHs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Concorso Mondiali 2010: ecco il Vincitore.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 20:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora è ufficiale, non siamo più i Campioni del Mondo.
La Coppa l&#8217;ha consegnata Cannavaro in persona prima della finalissima e come saprai, ad aggiudicarsela sono stati i cugini spagnoli.

Tu dal canto tuo hai provato ad indovinare, a scommettere sulla vincente e, tra chi puntava sulla Germania, chi sulla deludente Inghilterra di don Fabio Capello, chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora è ufficiale, non siamo più i <strong>Campioni del Mondo</strong>.<br />
La Coppa l&#8217;ha consegnata <strong>Cannavaro</strong> in persona prima della finalissima e come saprai, ad aggiudicarsela sono stati i <strong>cugini spagnoli</strong>.</p>
<p><span id="more-2025"></span></p>
<p>Tu dal canto tuo <a href="http://www.sapriblog.com/2010/06/coppa-del-mondo-2010-sapresi-fate-la-vostra-scelta/" target="_self">hai provato ad indovinare</a>, a scommettere sulla vincente e, tra chi puntava sulla Germania, chi sulla deludente Inghilterra di don Fabio Capello, chi sulla bella ma tremolante Argentina e chi sugli Azzurri (stendiamo un velo pietoso), <strong>l&#8217;unico a dire &#8220;Spagna&#8221; è stato <em>vito software</em></strong>.</p>
<p><strong><em>Vito software</em></strong> <strong>si aggiudica il completino del Sapri Calcio</strong> dunque.</p>
<p>Per ricevere il &#8220;premio&#8221; dovrà però cortesemente inviare una mail a <strong>info@sapriblog.com</strong> in cui specifica il suo <strong>nome e cognome</strong> e l&#8217;<strong>indirizzo</strong> al quale desidera ricevere il completo.</p>
<p>Nel caso <strong><em>vito software</em></strong> non si faccia avanti, il premio andrà automaticamente al <strong>polpo Paul,</strong> non essendoci nessun altro che abbia scommesso sulla Spagna. <img src='http://www.sapriblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bravo <strong><em>vito</em></strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costa del Cilento: da Facebook ad un Libro.</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 05:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ti ricordi di quella Pagina di Facebook dedicata al Cilento della quale parlammo qui su Sapri Blog tempo fa? (se te la sei persa dai un&#8217;occhiata qui).

Beh, quella pagina chiamata &#8220;Costa del Cilento&#8221; è arrivata ora a più di 44.000 fan. Un numero da capogiro degno delle più popolari web-star. E a questa cifra ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ricordi di quella Pagina di <strong>Facebook</strong> dedicata al <strong>Cilento</strong> della quale parlammo qui su <strong>Sapri Blog</strong> tempo fa? (se te la sei persa dai un&#8217;occhiata <a href="http://www.sapriblog.com/2010/01/su-facebook-tutti-pazzi-per-il-cilento/" target="_self">qui</a>).</p>
<p><span id="more-2013"></span></p>
<p>Beh, quella pagina chiamata &#8220;<strong><a href="http://www.facebook.com/costadelcilento?ref=ts" target="_blank">Costa del Cilento</a></strong>&#8221; è arrivata ora a più di <strong>44.000 fan</strong>. Un numero da capogiro degno delle più popolari <strong>web-star</strong>. E a questa cifra ci è arrivata raccontandoci ogni giorno, con delle <strong>meravigliose fotografie</strong>, il nostro <strong>Cilento</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001178570423&amp;ref=ts" target="_blank">Roberto Pellecchia</a></strong>, autore della pagina, si è intrufolato per mesi e mesi nei vicoletti più nascosti dei paesini più irraggiungibili del <strong>Cilento</strong>, ha sorvolato (nel vero senso della parola) le nostre <strong>stupende coste</strong>, immortalando queste favole per gli occhi in veri e propri dipinti digitali.</p>
<p>Ora quella Pagina <strong>Facebook</strong>, quelle foto, sono diventate un <strong>libro</strong>.<br />
&#8220;<em><strong>Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento</strong></em>&#8220;, questo è il titolo dello straordinario libro fotografico di<strong> Roberto Pellecchia</strong>.<br />
240 pagine, 350 immagini, 24 dettagliate tavole cartografiche dedicate ai 16 comuni cilentani bagnati dal mare, <strong>da Capaccio a Sapri</strong> per ben 140 chilometri di costa.</p>
<p>Senza ombra di dubbio questa edizione sarà un successo, sarà un best-seller fosse solo per i numeri enormi realizzata con la pagina sul social network che ha cambiato il nostro modo di vivere Internet.</p>
<p>Ovviamente, la presentazione di &#8220;<em><strong>Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento</strong></em>&#8221; sarà itinerante e <strong>farà tappa a Sapri</strong>, anche se la data in cui Roberto si fermerà nella città della <strong>Spigolatrice</strong> è ancora in fase di definizione; (sarai aggiornato appena verrà ufficializzata).</p>
<p>Personalmente sono estremamente colpito da questa vera e propria impresa di Roberto. Lui ha creato un fenomeno, ha preso il suo amore per le nostre coste e l&#8217;ha buttato sul web, qui l&#8217;ha cresciuto, annaffiando ogni giorno con le sue &#8220;scorribande&#8221; fotografiche, la sua e la nostra passione per il <strong>Cilento</strong>.<br />
<strong> Ha trasformato il Cilento in una vera e propria rockstar</strong>, anzi una web-star, fino a farla diventare un <strong>bellissimo libro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/07/spiagge-cale-e-borghi-della-costa-del-cilento-cover.jpg"><img class="size-full wp-image-2014 alignnone" title="spiagge cale e borghi della costa del cilento cover" src="http://www.sapriblog.com/wp-content/immagini/2010/07/spiagge-cale-e-borghi-della-costa-del-cilento-cover.jpg" alt="spiagge cale e borghi della costa del cilento cover" width="462" height="651" /></a></p>
<p>Grazie a persone come lui, la nostra terra si sente più viva, più amata.<br />
Sempre e più di prima, <strong><em>We Love Cilento</em></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estate 2010 a Sapri: Largo ai Giovani, ma a quelli &#8220;Senza Palle&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi più che un&#8217;articolo voglio condividere con te uno sfogo, sicuramente personale, forse condiviso, che è maturato dopo aver appreso di alcune direttive comunali riguardanti le nostre spiagge.

Parto da una premessa.
Se penso all&#8217;estate, oltre al mare, alle spiagge, al divertimento, ai cocktail, alla nulla-facenza più assoluta e alla spensieratezza che mi riporta all&#8217;adolescenza, mi appare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi più che un&#8217;articolo voglio condividere con te uno sfogo, sicuramente personale, forse condiviso, che è maturato dopo aver appreso di alcune <strong>direttive comunali riguardanti le nostre spiagge.</strong></p>
<p><span id="more-2011"></span></p>
<p>Parto da una premessa.<br />
Se penso all&#8217;<strong>estate</strong>, oltre al <strong>mare</strong>, alle <strong>spiagge</strong>, al d<strong>ivertimento</strong>, ai <strong>cocktail</strong>, alla nulla-facenza più assoluta e alla <strong>spensieratezza</strong> che mi riporta all&#8217;adolescenza, mi appare davanti agli occhi l&#8217;immagine di giovani e non giovani che giocano a <strong>racchettoni</strong> o al <strong>pallone</strong> sulla riva.</p>
<p>Sulla stessa battigia dove i bambini costruiscono i loro <strong>castelli di sabbia</strong> o dove altri passeggiano in completo relax.</p>
<p>Quindi prova a visualizzare con me questo bello scenario: è un giorno qualunque di agosto, l&#8217;<strong>estate</strong> è al suo massimo sotto tutti i punti di vista; picchi di caldo, picchi di afa, picchi di turismo, insomma, un sacco di picchi che nemmeno in una voliera (orribile battuta lo so…).</p>
<p>Dicevo, è un giorno qualunque di agosto e tu sei appena arrivato in <strong>spiaggia</strong>; mentre cammini verso il <strong>mare</strong> guardi le <strong>famiglie sotto gli ombrelloni</strong>, i <strong>bambini che corron</strong>o dappertutto, altri intenti ad indossare <strong>maschere e pinne</strong> alla ricerca di pesciolini da vedere, signore che passeggiano sulla riva, nonni che sulla loro sediolina pieghevole ascoltano la radio buttando un occhio ai nipoti e alle belle ragazze, belle ragazze che prendono il sole e<strong> ragazzi che giocano al pallone</strong> sul bagnasciuga .</p>
<p>Di là verità, un sospiro ti è scappato, un &#8220;wow&#8221; ti è passato per la testa. Eeeh lo so.</p>
<p>Ora però ritorna indietro di due passi, fermati a metà spiaggia e<strong> prova ad immaginare lo stesso scenario eliminando i ragazzi che giocano a palla</strong>. Cosa è cambiato?</p>
<p>E&#8217; sempre un giorno di agosto, ci sono <strong>i bambini che corrono</strong> sulla spiaggia o che fanno i loro bei <strong>castelli di sabbia</strong>, ci sono anche le <strong>signore che passeggiano </strong>sulla riva e ci sono anche i <strong>nonni</strong> che con la radiolina all&#8217;orecchio danno un&#8217;occhiata ai nipoti ma <strong>ora sono più tristi</strong>.</p>
<p>Più tristi perché <strong>non hanno ragazze da guardare</strong>, non hanno occhi da lustrarsi, e tu forse capisci che <strong>hai sbagliato spiaggia</strong>.</p>
<p>Si perché <strong>le ragazze, sono al mare altrove</strong>, prendono il sole dei <strong>paesi limitrofi a Sapri</strong>, magari sono a <strong>Maratea</strong>, magari a <strong>Villammar</strong>e o forse a <strong>Policastro</strong>, dove le spiagge ancora sono aperte al divertimento del pallone.</p>
<p>Può sembrare cosa da poco ma <strong>il pallone</strong> (trattasi di solito di un <em><strong>SuperSantos</strong></em>) cambia la giornata al mare, la rende <strong>più divertente, più sociale</strong>, la rende più entusiasmante di starsene per ore stesi al sole ad ascoltare mp3.</p>
<p>So bene che ad alcuni può dare fastidio che in spiaggia ci siano palloni per paura che venga colpito un bambino, per la sabbia alzata (<em>a sapri? la sabbia? vabé</em>) ma credo che con un po&#8217; di tolleranza e un pizzico di educazione si possa <strong>convivere felici tutti sulla stessa spiaggia</strong>.</p>
<p>Beh, in Comune non la pensano così. Infatti <strong>sulle spiagge sapresi sarà vietato, vietatissimo, <em>vietaterrimo</em> giocare a pallone</strong>. Questo perché tra i c<strong>riteri internazionali per l&#8217;assegnazione della Bandiera Blu</strong> si legge che &#8220;<em>Deve essere prevista la gestione dei diversi modi di utilizzo e fruizione della spiaggia, tale da prevenire conflitti ed incidenti</em>&#8220;.</p>
<p>Embè? Dove sta scritto che non si può giocare al pallone? &#8220;<em>Prevenire conflitti ed incidenti</em>&#8221; credo stia alla base della filosofia della nostra civiltà. O c&#8217;è chi va in spiaggia con la voglia di fare la guerra? Che so, magari con dei SuperSantos Molotov pronte ad esplodere in testa alla signora di turno…</p>
<p>Invece no, il Comune ha preso la frase &#8220;<em>prevenire conflitti ed incidenti</em>&#8221; è l&#8217;ha tradotta così: &#8220;<em><strong>vietiamo il divertimento</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Non bastava dividere le spiagge, se proprio era necessario fare qualcosa? Si poteva ponderare di <strong>lasciare una spiaggia libera e liberalizzata al pallone</strong>, ai racchettoni <strong>e un&#8217;altra spiaggia lasciarla a chi voleva più tranquillità</strong>.</p>
<p>Si sarebbe creata una situazione presente in molte località balneari italiane con una spiaggia frequentata da giovani e una da famiglie, una <strong>spiaggia del divertimento</strong> e una <strong>del relax</strong>. O no?</p>
<p>Fatto sta che anche quest anno i <strong>giovani sapresi</strong> e i <strong>giovani turisti</strong> si sposteranno sulle spiagge di fronte  i campeggi per potersi divertire (Comune di Vibonati) e compreranno i loro gelati al centro commerciale Le Ginestre (Comune di Vibonati) oppure andranno verso Acquafredda o Maratea, e i gelati e il pranzo lo compreranno li.<br />
Se vedranno un vestitino o una t-shirt carina da sfoggiare alla sera sul lungomare, la compreranno nei negozi che incontreranno al pomeriggio rientrando dal mare (negozi che pagano le tasse ai comuni di Maratea, Acquafredda o Vibonati/Villammare)</p>
<p>Ma tanto a noi, a <strong>Sapri</strong>, i soldi non servono. Basta che ci togliamo di mezzo le palle!</p>
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