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  • on 21.04.2011
  • at 02:01 PM
  • by Tony

La ‘ndrangheta giocava a pallone a Sapri. 16

Finita anche su la Repubblica e su altre testate nazionali, tra cui la più importante ANSA, la notizia è di quelle belle grosse. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 200 milioni di euro e due squadre di calcio. ‘Sti cazzi dirai tu, e invece no; stavolta la cosa ci riguarda da vicino, stavolta la ‘ndrangheta ce l’avevamo in casa… o meglio, allo stadio. Una delle due squadre sequestrate è proprio la nostra (a questo punto direi “ex-nostra”) Sapri Calcio.

La famiglia in questione è quella dei Pesce che, della squadra della Spigolatrice era socia occulta. Mentre uno di loro era addirittura presidente onorario della Rosarnese di Gioia Tauro.

La buona notizia è che questa mattina, le due società sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria (e a malincuore, spero vengano anche radiate), su ordine del Tribunale dopo richiesta dell’Antimafia. Con le due squadre, sono stati sequestrati anche 3 impianti sportivi e altri beni sparsi in Calabria, Lombardia, Campania e Lazio per 190 milioni di Euro.

Cara ‘ndrangheta, come si dice dalle parti vostre: “NTO PROSU!”
Per tutti gli altri mafiosi che non masticano il calabrese: “prendetelo al culo!”

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Ci sono 16 commenti in questo post

  1. Valentino scrive:

    Amen!

  2. sapriblob scrive:

    no tony, “nto prosu” lo abbiamo preso noi.

  3. Ivan scrive:

    E’ più completo questo articolo, che dettaglia meglio la situazione:
    http://www.nuovacosenza.com/cs/11/aprile/21/maxiblitzgdf.html

    Dall’articolo, si capisce meglio il legame, ancora in essere secondo gli inquirenti, tra Marcello Pesce e il Sapri. Pesce era stato patron della formazione (ossia ci aveva messo i soldi per portare avanti la stagione agonistica) cinque anni fa. Poi, ufficialmente, era andato via. Gli inquirenti non sono stati di questo avviso.
    Detto questo, TUTTI i frequentatori del Campo Italia sapevano chi fosse Marcello Pesce. Tutti. Lo sapevano benissimo pure i carabinieri presenti nell’impianto, perchè la storia criminale del soggetto in quegli anni aveva già un ricco curriculum. Forse non lo sapeva solo RaiSat, che lo intervistò nell’intervallo di un anticipo del Sapri trasmesso in diretta tv.
    Quando a fine stagione Pesce ufficialmente andò via, tutti tirarono un sospiro di sollievo. Sfortunatamente, pare proprio che le cose non siano andate così, con l’apparenza che nascondeva una realtà di altro tenore.
    Resta ora fondamentale capire perchè Pesce è rimasto a Sapri come socio occulto, ossia in cosa si sostanziasse il suo interesse sul territorio e a quali fini e attraverso quali uomini (perchè lui non compariva in prima persona) cercasse di “ingraziarsi” il favore della popolazione.

  4. allucinato scrive:

    Bisogna sapere chi erano i dirigenti di quell’epoca e per quale motivo Pesce l’hanno fatto entrare in societa’. Per intenderci e’ venuto o l’hanno chiamato ??

  5. frank scrive:

    BELLA TONY!!! COMUNQUE ORA LA SQUADRA KE FINE FARà?

  6. ivan scrive:

    Vi linko un altro paio di articolo sul tema:
    http://www.resport.it/leggiarticolo2.asp?idarticolo=65818 (all’epoca il presidente era Fortunato, che ci ha rimesso in poco meno di dieci anni un patrimonio).
    http://www.resport.it/leggiarticolo2.asp?idarticolo=65793

  7. la verità scrive:

    io spero che la squadra ritorni a giocare la prima categoria o promozione così da poter rivedere quei sapri-vibonati ,sapri-caselle di un tempo. a cosa ci serve giocare un Sapri-Mazara se non sappiamo neanche dove sia mazara?ricordo i tempi in cui ci si prendeva in giro coi vibonatesi,i casellesi,giocare in paesi come Calitri diventava una trasferta lontanissima…..e soprattutto vedere i propri paesani giocare nella squadra.Forza Sapri

  8. raffaele scrive:

    che bella figura…..tanti sacrifici andati via….pur di salvare il sapri si e’ stati capaci di allearsi con boss che aiutassero il sapri a restare in serie d. be’ la legge per fortuna trionfa sempre e chi vuole fare il furbetto primo o poi ne paga le penne. ora avanti con un bell’esame di coscienza e chi a sbagliato paga…
    mentre invito tutti i sapresi a raccogliere dei fondi su un conto corrente per salvare la nostra squadra del cuore–la nostra bandiera—perche’ per tuti coloro che hanno sofferto ,cioe’ il pubblico e tifosi,non e’ giusto essere puniti con la radiazione..iniziamo a farci sentire,altrimenti faremo la fine dell’Avellino o salernitana …la terza categoria!

  9. Filippo L. scrive:

    Ragazzi, ma veramente credete che il Golfo o il Cilento siano avulsi da questo tipo di personaggi? Sarà pur vero che la mancanza di una vera industrializzazione riduce la possibilità di riciclare danaro sporco, ma NON lo azzera. Le possibilità questi “signori” riescono sempre a trovarli, immaginate cosa poteva succedere con il Campo da Golf, annessi e connessi!!!

  10. *** scrive:

    …………………………..

  11. giroallucinato scrive:

    Toni sai qualcosa di questi famosi eventi per il Giro d’Italia,cosi’ enfatizzati ma da nessuno conosciuti ?? Grazie !!!!!

  12. abc scrive:

    Peccato! Adesso salterà la trattativa per portare all’ombra della spigolatrice…Cavani! ^_^

  13. ninja scrive:

    comunque la legge non può infangare un paese e una società di calcio con interventi che fanno riferimento a fatti vecchi…ovvero un vecchio socio azionario…ovviamente un delinquente…ma comunque acqua passata. però per tutt’italia siamo stati il paese in cui la ndrangheta veniva a lavare i sui soldi sporchi.
    inoltre hanno aspettato che il tipo in questione si mettesse in latitanza…ma qua nessuno è fesso!!!!!!!!!

  14. IO scrive:

    Ciao Toni,
    noto che ormai i frequentatori del blog latitano…..e su un tema importante come quello dell’ infiltrazione mafiosa, camorristica ecc…vedo che c’ è poco interesse.
    Qualche quotidiano, oggi fa riemergere il caso rifiuti in Campania, tu mi dirai, cosa c’ entra? Secondo me tutti i nostri problemi sono collegati…..
    la nostra Regione è infestata dal malaffare; il basso Cilento ogni tanto smaschera qualche furbetto….ma i nostri politici locali? Regionali? Perchè adesso deve intervenire di nuovo Berlusconi sull’ emergenza rifiuti a Napoli se le istituzioni locali non fanno il proprio dovere? Scusami se la butto in politica ma è inevitabile…perchè la nostra Regione si ostina a votare soggetti per anni e anni senza pensare a quali frutti deve portare il voto? Come si può pretendere l’ intervento del governo ogni volta che non si è in grado di gestire il solito problema del cavolo? Come tutti ben sapete, grazie all’ operato dei nostri amministratori siamo stati denominati la pattumiera d’ Italia……E’ giusto tutto questo?

  15. saprei scrive:

    Rispondo a Raffaele sull’idea del contocorrente per raccogliere fondi per il Sapri. Sarà l’ennesima sapriata, visto che a Sapri sembra che non si possa fare alcunchè senza incappare nel giudizio (distruttivo) degli altri. Tale soluzione fu già scelta anni addietro per qualche anno da un’associazione tifosi che riuscirono a garantire un bel gruzzolo alla squadra per coprirne le spese trasferta. Vuoi l’entusiasmo, vuoi la categoria, le cose andarono bene per diversi anni, togliendo un bel peso economico alla società. Ma le gelosie e le cattiverie a scapito di chi si fece portatore di ciò non mancarono.
    A parole siamo tutti bravi. Ma a metterci in gioco poi?
    Sempre forza Sapri. Anche se la D non è per noi.

  16. dinom scrive:

    beh..penso che le infiltrazioni malavitose siano ben altre nel nostro caro territorio…date un’occhiata qui : http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=322

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