Del Verde, del Bianco e del Rosso: Buon Compleanno Mamma Italia! 17
1861 – 2011
150 anni a cantare l’inno più bello del mondo;
150 anni a guardare i colori più belli del mondo;
150 anni a lottare, perdere, vincere;
150 anni di Italia, di Italiani;
150 anni dell’unico popolo, dell’unica nazione, nata dalle basi di una cultura già esistente;
150 anni di bel paese… non è un caso se la parola “allegria” esiste solo nella nostra lingua.
Italia, paese di banditi, paese di eroi.
“Affermano alcuni,ma non molti, che potrebbesi, benché privi di nazionalità, godere di libertà. La più parte di costoro son dotti, pei quali, a loro credere, è patria il mondo; e cotesta vanità può, in parte, adonestare il loro asserto che, assurdo quanto quello di nazionalità senza libertà, male adeguerebbesi con la loro dottrina. L’esser privi di nazionalità vuol dire che un elemento straniero debba, nella nostra patria, preponderare, ed in tal caso è in- dubitato che la libertà individuale verrà lesa. L’Italia, o parte di essa, dicono costoro, potrà formar parte di un’altra nazione libera, e godere di una tal libertà. In primo luogo, come l’utile, le attitudini, le inclinazioni non si riscontrano mai identiche fra due individui, del pari avviene delle nazioni. Un Italiano non sarà mai né Francese, né Tedesco senza una forza estrinseca che violenti il suo naturale. È questa una verità sentita, un assioma che non ha bisogno di dimostrazioni; una provincia italiana, o l’intera Ita- lia, che facesse parte di liberissimo Impero, non potrebbe perciò dirsi libera; gli Italiani non sarebbero che schiavi beati, (per quanto pos- sa esservi beatitudine fra le catene), ma non altro che schiavi.
Se poi l’Italia, o parte di essa, fosse confederata con altra nazione, in tal caso sarebbe libera se unita da volontario patto ed allora di fatto esisterebbe la nazionalità; ma se una ragione qualunque imponesse questo patto, nazionalità e libertà sparirebbero entrambe. Tali furono i Cisalpini, vergogna maggiore del bastone tedesco. Tra i Cisalpini ed i moderni Lombardo-Veneti havvi la differenza medesima che fra un vile cortigiano ed un fiero e dignitoso cittadino condannato per delitto di maestà. Se la semplice centralizzazione italiana può intaccare la libertà, come essa può mai rimanere intera sotto l’attrito che eserciterebbe su noi un popolo straniero? Enziandio riducendo il tutto alla sola libertà di stampa, pure i scrittori che si faranno a propugnare l’utile della propria nazione, giungeranno ad un punto che intaccheranno il protettore, e la forza li farà tacere, se l’oro non giungerà a comprarli. Facciamoci ora a considerare la libertà, nel suo vero aspetto, nel suo vero significato: dritto di eleggersi i proprî maestrati, di esser giudicati da’ propri conterranei; di esser legislatori di se medesimi; di non sotto- stare ad alcuna determinazione, senza che venga ascoltato il proprio parete, o di chi eleggesi quale rappresentante… Possono tali con-dizioni verificarsi senza una recisa nazionalità? Oltrecché, come un individuo per esistere deve sentire il proprio essere, la propria sensibilità, ed avere un pensiero tutto suo, attributi che non solo non possono venirgli comunicati, ma vengono distrutti o mutilati dalla ben- ché minima influenza altrui, del pari ogni influenza straniera non potrà mai favorire, ma ritardare il nostro risorgimento. Sperano altri che un popolo straniero ci conquisti per poi donarci libertà, ed è questa delle utopie la più assurda e codarda ad un tempo stesso.
Il forte troverà maggior vantaggio nel comandare, che nel francare completamente il debole; senza che, la libertà ottenuta in dono non potrà essere che condizionata, quindi mutilata; non è libera una nazione convinta, ch’altri, volendo, possa rapirgli la sua libertà; la piena fiducia nelle proprie forze è una condizione indispensabile (fiducia che solo dai fatti può emergere), quindi la libertà deve non so- lo conquistarsi, ma conquistarsi senza aiuti. Se gl’invasori d’Italia, ritirandosi, l’abbandonassero a se medesima, non per questo l’Italia sarebbe libera. (…) L’Italia per es-sere libera deve essere indipendente, e libertà ed indipendenza non altrimenti si ottengono che conquistandole: l’Italia deve fare da sé; e tanto più salda sarà la sua futura libertà per quanto più numerosi saranno i debellati nemici, e più superbi i monumenti di gloria meritati per conquistarla. (…)”
Carlo Pisacane
Buon Compleanno Italia!




Auguri a tutti Noi !!!!!
ringraziamo Pisacane per aver scritto queste parole che sono ancor oggi di validità estrema
festeggiamo oggi com’è giusto, ma da domani ricordiamoci che abbiamo una libertà da riprenderci
Io festeggio oggi e tutti i giorni festeggerò perchè siamo liberi… AUGURI ITALIANI …
Alle 12:00 ascoltate Radio Uno che direttamente da Sapri parleranno dello sbarco dei Trecento… l’ho sentito stamattina
Scusate se sono polemico anche oggi ma….:
Cerchiamo di migliorare il nostro essere Italiani!
Cerchiamo di migliorare il nostro essere Italiani quando passeggiamo e operiamo all’ estero!
Cerchiamo di migliorare il nostro essere Italiani nell’ approccio con i turisti che mettono piede nel nostro paese.
Cerchiamo di migliorare il nostro essere Italiani quando esportiamo i nostri prodotti nel mondo.
Cerchiamo di migliorare il nostro essere Italiani rendendo autentico e obiettivo il nostro modo di pensare e operare.
Cerchiamo di non essere sempre i soliti Italiani!!…… E proviamo infine a predicar bene e a razzolar allo stesso modo!
cerchiamo soprattutto di non fare figure di m….Siamo in prima pagina sul Mattino “il Pisacane dimenticato ” che figura !!!!!!!!!!
@allucinato: fornisci articolo de IL MATTINO in questione?
@lele: secondo me non siamo completamente liberi
@biagio: dipende da chi o da cosa intendi essere libero… e poi “completamente” non si addice mai a parole del genere…
@Biagio compra il Mattino e te ne renderai conto.Cronaca di Salerno !!
Come ogni bandiera del mondo, la bandiera italiana non è nata per caso. Infatti esistono vari motivi per cui essa è com’è definita dalla Costituzione:
Il verde simboleggia la speranza, a lungo sostenuta e spesso delusa durante l’Ottocento, in un’Italia unita e libera, e la macchia mediterranea, di cui né è simbolo la nostra zona,fondamentale elemento del paesaggio italiano;
Il bianco rappresenta le Alpi, famose per i loro ghiacciai e il rosso ricorda il sangue sparso per l’Unità d’Italia
i tre colori sono stati disposti a bande verticali di uguale spessore perché tale motivo ricorda la Rivoluzione Francese (è infatti lo schema della Bandiera della Francia) e di conseguenza gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità.
Il grande rilievo di tali significati è tale che la bandiera italiana è stata anche definita ed inserita nell’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Detto significato è ancor più sottolineato dall’art. 292 del codice penale : «Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato» .
Di tali principi e nel ricordo di tanti italiani che hanno dato in sacrificio le loro vite, alcuni politici dovrebbero fare tesoro ed ispirare, solo in tale senso, ogni loro scelta : Anche noi cittadini, che demandiamo ed affidiamo ai politici il nostro futuro, dovremmo chinarci di fronte a tali significati e pretendere che l’amministrazione della cosa pubblica sia svolta in tal senso, Visto che i politici sono da noi pagati.
Non bisogna mai dimenticarsi che i politici, di qualsiasi livello, devono sottostare al nostro potere sovrano è devono sempre essere al ns. servizio perché siamo noi a conferirgli i poteri di cui si fanno portatori.
Nel momento in cui ci si dimentica di tale necessario rapporto e si invertono le posizioni il potere politico diventa una dittatura verso la quale non possiamo non ribellarci, con forza, per ristabilire IL RISPETTO DEI NOSTRI DIRITTI ED IL NOSTRO SOVRANO POTERE.
L’occasione ci è data da questa importante celebrazione che, spero, sia utile a suscitare quello spirito di grande senso dello stato , non dimenticato da grandi democrazie estere , da noi invece vissuto solo come rassegnazione ed impotenza.
Speriamo di non finire come Pisacane “L’eroe dimenticato “ anche dal nostro paese
A tutti un caro augurio di futura speranza ed un inchino al grande Pisacane “L’eroe dimenticato “ , anche da noi sapresi
Biagio perchè non ti senti libero? L’ Italia post fascista a me è sembrata libera….di muoversi, di esprimersi, di pensare, di comunicare, di comprare, di vendere, di partecipare (Per dirla col Sig. G) che altro è la libertà?
Ma che c’è da sentirsi orgogliosi di essere italiani? Spiegatemelo. Grazie
la prima pagina del mattino di salerno
http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/sfoglia.php?pbk=1&Date=20110317&Edition=SALERNO&Section=NAZIONALE&vis=G
http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/sfoglia.php?pbk=1&Date=20110317&Edition=SALERNO&Section=NAZIONALE&Number=36&vis=G
io non mi sento italiano
ma per fortuna purtroppo lo sono
http://www.youtube.com/watch?v=5aWYkwV-pn0
Siamo alla follia,la lista primavera fa uscire un manifesto di accusa e omette di fare nome e cognome……e poi parla di vile anonimato !!!
Festeggiamo tutti insieme un sogno… quello di un paese realmente UNITO, che con l’attuale mentalità italiana non lo sarà mai!!!
W l’unità d’Italia.
Peccato che siamo disuniti già a Sapri…