Festa d’autunno. A Sapri Halloween dura tre giorni. 15
Siete pronti a mascherarvi? La notte delle streghe è dietro l’angolo e a Sapri dura ben tre giorni.
Blue Jeans, Marylin Monroe, Rock&Roll, Coca-Cola, scarpe da ginnastica: tutto quello che arriva dagli States diventa inevitabilmente di moda in Europa. Halloween non è da meno. Con una crescita esponenziale, questa festa di spiriti e diavoli ha affascinato grandi e piccini diventando forse più popolare del nostro buon vecchio Carnevale.
Zucche arancioni (Jack o’ Lantern il nome originale), pipistrelli e fantasmini in vetrina nei negozi, bambini mascherati in giro per i vicoli a bussare ad ogni porta per dire la famosa frase “dolcetto o scherzetto?”, party in maschera per adulti dove per una notte si diventa qualcun altro o magari si diventa finalmente se stessi protetti dall’anonimato.
Halloween è tutto questo e anche di più perché quest’anno l’ASEI, l’associazione dei commercianti e imprenditori sapresi ha organizzato assieme all’Associazione Angela tra gli Angeli, Lab 31 e Officine Creative Luigi Sainato, la prima Festa d’autunno.
Un party per le strade della città della Spigolatrice che per tre giorni animerà grandi e piccini.
Si comincia stasera alle 18, dove in Villa Comunale i bambini in maschera potranno divertirsi con l’animazione “Dolcetto o Scherzetto”.
A seguire, dalle ore 19,00 lungo il Corso Umberto I, la Scuola di danza “Linea blu dance” di Sapri, si esibirà in “Tango Argentino e Milonga” e dalle ore 20,00 lungo il Corso Garibaldi ci saranno “Balli di gruppo Sincro Dance” a cura della “Palestra Gym Club” di Vibonati.
Domenica 31 ottobre a partire dalle ore 18,00, per le vie di Sapri la Musica Itinerante con la street band “Storie di Paranze e Tammurriate”, ad intrattenere i bambini l’ “Associazione LAB31”.
Alle ore 22,00 in Villa Comunale il Gran Ballo in maschera di Halloween con la partecipazione del famoso dj Joe Petrilli, della vocalist Daniela Di Cosola from nextratv e con l’Animazione delle Halloween Girls, in collaborazione con Carlo Gallo by Radionorba.
Lunedì 1 novembre proseguiranno lungo i Corsi e in Villa Comunale i tipici mercatini d’autunno.
Streghe, diavoletti e zombie, preparatevi a scherzare col mondo dell’occulto.
BUUUUUUUUUU!




complimenti all’ASEI e a tutti quelli di buona volonta’. Sapri ha bisogno di voi, non mollate !!
Complimenti all’ASEI, anche se gli organizzatori sembravano gli ammministratori comunali. Matteo docet!!!
I cittadini devono sapere che soldi per la manifestazione li a cacciati interamente L’ASEI.
tutto quello che arriva dagli States diventa inevitabilmente di moda in Europa. Halloween non è da meno…..mi permetto di dissentire, halloween è una tradizione nord europea che ha preso piede in America in quanto il trend culturale, nel secolo scorso, era di tale matrice. più precisamente ha origini celtiche e dunque importate nel nuovo mondo da inglesi, irlandesi, tedeschi, olandesi, etc….insomma da quel variegato universo wasp che tuttora risulta la cultura egemone negli stati uniti d’america.
@fruttivendolo mediterraneo: hai perfettamente ragione, ma io mi riferivo esclusivamente ad Halloween come festa in maschera per bambini e non e tale declinazione della notte dei santi è puramente americana.
Che poi “americana” è una parola che vuol dire tante cose tra cui “europea” è tutto un altro discorso… come dire che siamo tutti africani perché il sapiens veniva dal continente nero.
a tony: mi permetto di dissentire nuovamente (fra un pò mi farai venire la dissenteria) a parte che dovresti usare la declinazione statunitense perchè americana indica un universo culturale molto ma molto piu ampio e differenziato in cui la componente wasp non è assolutamente predominante, anzi, direi minoritaria se non proprio assente.Tu ti riferisci all’abitudine di coinvolgere tutto in un party (una fetta come dice Bonolis) pigiama-party, college party e gli ultimi tea party sono testimoni di questa abitudine a stelle e strisce (noi amiamo sederci intorno un tavolo a fasse dù spaghi) però l’abitudine a mascherarsi non è nata in america (USA), cosi come il famoso dolcetto scherzetto hanno seguito la medesima direttrice: nord europa-usa-europa “atlantica”(di cui fa parte anche l’europa cattolica e quindi anche noi.Mi permetto di dilungarmi perchè mi sta molto a cuore questo fenomeno che attraversa la nostra generazione di giovani italiani, cresciuti con l’egemonia culturale americana, sopratutto quella televisiva, e strappati alle radici della propria terra: sapremmo distinguere la 13.ma dalla 5.ta di brooklin o le salite e discese di S.Francisco, ma se dovessimo indicare su di una cartina dov’è S. Mauro la bruca, immagino, avremmo grosse crisi.
@fruttivendolo mediterraneo: forse mi sono spiegato male. Premetto che conosco la tradizione “All Hallows Eve” (festa di tutti i santi) e la sua derivazione. Premetto anche che eravamo in un contesto in cui “americana” era riferita chiaramente agli States (d’altro canto anche tu hai inteso gli USA con “america” nel primo intervento). Premetto ancora che non è mia intenzione polemizzare.
Detto ciò ribadisco in altra forma quanto affermato in precedenza:
Halloween, la festa per la quale i bambini si travestono e vanno di porta in porta a bussare e richiedere caramelle è una tradizione presa dal cassetto e riproposta dalle grandi aziende ai bambini con gadget, costumi ecc. dopo esser stata sempre negli USA festa per risollevare le truppe dei soldati e prima ancora festa vittoriana.
E’ assolutamente vero quello che dici a proposito dell’origine della festa, ma Halloween come lo intendiamo oggi e pertanto come lo festeggiamo è esploso in America (States) anche grazie e ovviamente agli immigrati.
scusa hai ragione anche tu, e non è mia intenzione polemizzare. un’unica cosa mi preme chiederti: come fa a nascere in USA una festa che tu stesso definisci vittoriana?
@fruttivendolo mediterraneo: l’ho spiegato nel precedente intervento.
non hanno neanche un po’ di pudore, http://www.youtube.com/watch?v=a-KaIQeE658
grazie al delegato mileo, abbiamo capito che la festa non è halloween, ma allouei, quindi smettetela di farneticare sulle origine europee o americane.
questa è un’altra cosa, tutta saprese.
l’origine di allouei risale alla notte bianca dei tempi, la leggenda vuole collocare questa tradizione all’arrivo dei Carolingi. Fu infatti il primo amministratore franco, detto frank o’ lantern, a girare per le strade dell’antico borgo con la lanterna in mano e a bussare alle porte delle case per poi scappare mentre i sapresi lo prendevano a pretate e iastemmavano lui e tutti i suoi avi.col tempo questa antica consuetudine fu messa nel cassetto. Con il bicentenario, allo scopo di risollevare il morale dei ragazzi dell’orto sociale, è stata tirata fuori dal cassetto ma anziche delle solite zucche è solito utilizzare cunigl paesan.Io suppongo che dietro ci sia l’interesse delle multinazionali, ma francamente in questo campo c’è chi ne sa piu di me.
no, caro mah,la festa di allouei risale al secolo decimonono,quando un dirigente deluso dalla sconfitta della sua squadra di calcio decise di apostrofare i suoi giocatori gridando appunto “Allò! Uè!” (“eallora! dai”), lanciando addosso ai giocatori delle zucche che i malcapitatidovevano evitare.
ecco l’origine della festa di allouei
appropiarsi della festa dei commercianti per coprire le loro teste” vuote “come le zucche !!
Ormai questa festa è passata.
Ora preparatevi per la “FESTA DI BACCO” programmata per il 14 Novembre.
Quando la festa del “bunga-bunga”?
[...] degli esercenti e degli imprenditori, meglio conosciuta come ASEI non si ferma più. Dopo le tre giornate dedicate ad Halloween, ecco un’altra festa. questa volta all’insegna del [...]