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  • on 01.07.2010
  • at 03:57 PM
  • by Tony

Estate 2010 a Sapri: Largo ai Giovani, ma a quelli “Senza Palle” 35

Oggi più che un’articolo voglio condividere con te uno sfogo, sicuramente personale, forse condiviso, che è maturato dopo aver appreso di alcune direttive comunali riguardanti le nostre spiagge.

Parto da una premessa.
Se penso all’estate, oltre al mare, alle spiagge, al divertimento, ai cocktail, alla nulla-facenza più assoluta e alla spensieratezza che mi riporta all’adolescenza, mi appare davanti agli occhi l’immagine di giovani e non giovani che giocano a racchettoni o al pallone sulla riva.

Sulla stessa battigia dove i bambini costruiscono i loro castelli di sabbia o dove altri passeggiano in completo relax.

Quindi prova a visualizzare con me questo bello scenario: è un giorno qualunque di agosto, l’estate è al suo massimo sotto tutti i punti di vista; picchi di caldo, picchi di afa, picchi di turismo, insomma, un sacco di picchi che nemmeno in una voliera (orribile battuta lo so…).

Dicevo, è un giorno qualunque di agosto e tu sei appena arrivato in spiaggia; mentre cammini verso il mare guardi le famiglie sotto gli ombrelloni, i bambini che corrono dappertutto, altri intenti ad indossare maschere e pinne alla ricerca di pesciolini da vedere, signore che passeggiano sulla riva, nonni che sulla loro sediolina pieghevole ascoltano la radio buttando un occhio ai nipoti e alle belle ragazze, belle ragazze che prendono il sole e ragazzi che giocano al pallone sul bagnasciuga .

Di là verità, un sospiro ti è scappato, un “wow” ti è passato per la testa. Eeeh lo so.

Ora però ritorna indietro di due passi, fermati a metà spiaggia e prova ad immaginare lo stesso scenario eliminando i ragazzi che giocano a palla. Cosa è cambiato?

E’ sempre un giorno di agosto, ci sono i bambini che corrono sulla spiaggia o che fanno i loro bei castelli di sabbia, ci sono anche le signore che passeggiano sulla riva e ci sono anche i nonni che con la radiolina all’orecchio danno un’occhiata ai nipoti ma ora sono più tristi.

Più tristi perché non hanno ragazze da guardare, non hanno occhi da lustrarsi, e tu forse capisci che hai sbagliato spiaggia.

Si perché le ragazze, sono al mare altrove, prendono il sole dei paesi limitrofi a Sapri, magari sono a Maratea, magari a Villammare o forse a Policastro, dove le spiagge ancora sono aperte al divertimento del pallone.

Può sembrare cosa da poco ma il pallone (trattasi di solito di un SuperSantos) cambia la giornata al mare, la rende più divertente, più sociale, la rende più entusiasmante di starsene per ore stesi al sole ad ascoltare mp3.

So bene che ad alcuni può dare fastidio che in spiaggia ci siano palloni per paura che venga colpito un bambino, per la sabbia alzata (a sapri? la sabbia? vabé) ma credo che con un po’ di tolleranza e un pizzico di educazione si possa convivere felici tutti sulla stessa spiaggia.

Beh, in Comune non la pensano così. Infatti sulle spiagge sapresi sarà vietato, vietatissimo, vietaterrimo giocare a pallone. Questo perché tra i criteri internazionali per l’assegnazione della Bandiera Blu si legge che “Deve essere prevista la gestione dei diversi modi di utilizzo e fruizione della spiaggia, tale da prevenire conflitti ed incidenti“.

Embè? Dove sta scritto che non si può giocare al pallone? “Prevenire conflitti ed incidenti” credo stia alla base della filosofia della nostra civiltà. O c’è chi va in spiaggia con la voglia di fare la guerra? Che so, magari con dei SuperSantos Molotov pronte ad esplodere in testa alla signora di turno…

Invece no, il Comune ha preso la frase “prevenire conflitti ed incidenti” è l’ha tradotta così: “vietiamo il divertimento“.

Non bastava dividere le spiagge, se proprio era necessario fare qualcosa? Si poteva ponderare di lasciare una spiaggia libera e liberalizzata al pallone, ai racchettoni e un’altra spiaggia lasciarla a chi voleva più tranquillità.

Si sarebbe creata una situazione presente in molte località balneari italiane con una spiaggia frequentata da giovani e una da famiglie, una spiaggia del divertimento e una del relax. O no?

Fatto sta che anche quest anno i giovani sapresi e i giovani turisti si sposteranno sulle spiagge di fronte i campeggi per potersi divertire (Comune di Vibonati) e compreranno i loro gelati al centro commerciale Le Ginestre (Comune di Vibonati) oppure andranno verso Acquafredda o Maratea, e i gelati e il pranzo lo compreranno li.
Se vedranno un vestitino o una t-shirt carina da sfoggiare alla sera sul lungomare, la compreranno nei negozi che incontreranno al pomeriggio rientrando dal mare (negozi che pagano le tasse ai comuni di Maratea, Acquafredda o Vibonati/Villammare)

Ma tanto a noi, a Sapri, i soldi non servono. Basta che ci togliamo di mezzo le palle!

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Ci sono 35 commenti in questo post

  1. benjamin_linus scrive:

    Il Maestro era, è e sempre sarà!
    Onore al Maestro e alla sua tigre Super Santos!

  2. Rosa scrive:

    Ehhh i nonni bavosi che non possono più fissare le ragazze… questi sì che sono problemi…

  3. Fra scrive:

    ormai se si va a mare bisogna stà attenti a tutto:a nn superare i limiti dei lidi(come se il mare fosse loro),a non schizzare minimamente la gente(sennò s ngappano mazzate)e ricordo ke siamo a mare ed ora nn si puo manko gioca a pallone….SAPRI E UNA CITTADINA PROPRIO REGREDITA…..che gente,che gente…!

  4. Pisacane scrive:

    Non c’e’ speranza perche’ non c’e’ rinnovamento…Ci vuole rinnovamento per cambiare le cose…Ci vogliono personaggi nuovi, sono trent’anni che governano sempre le stesse persone…E’ lunico paese dove non c’e’ stato un ricambio generazionale..e se c’e’ stato è stato fatto per accaparrarsi altri voti vedi Antonio e vedi Daniele che erano la nostra speranza.. Giocano sulle speranze dei giovani che il piu’ delle volte lasciano il paese con la depressione….

  5. matteo scrive:

    …..per caso ho letto la discussione e, visto che mi sono informato su cosa preveda la legislazione in materia, vi preciso alcune cose che risultano errate.
    Giocare a pallone sulla battigia è proibito in tutte le spiagge Italiane essendo un’ordinanza della capitaneria di porto. oltre a giocare a palla, è proibito anche giocare a racchettoni, tenere il volume della radio alto, scavare buche e quant’altro possa arrecare disturbo e pericolo per chi si trova a passare e a prendere il sole. Ripeto…..E’ UNA LEGGE ITALIANA! Per cui, prima di divulgare notizie non corrette, sarebbe meglio informarsi. Io ho 33 anni ed ho giocato (ed ancora gioco) con il pallone in spiaggia. Ci vuole solo un minimo di educazione (come evitare di usare un pallone di cuoio e alzare “tempeste di sabbia” con i piedi) che spesso manca. Mi è capitato di vedere un signore colpito da una pallonata al naso e stramazzare per terra. La legge è giustissima……e se si fanno le cose con educazione state sicuri che nessuno viene a darvi una multa. Se la legge è stata fatta un motivo c’è!

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