Una squadriglia di invasati “violenta” il Meeting del Mare. Laboratorio 31 Denuncia 5
Durante il Meeting del Mare di pochi giorni fa si sono verificati atti di violenza da parte di un piccolo gruppo di invasati che al di là di ideologie che possano essere condivise o meno hanno passato l’intero week-end ad importunare, minacciare con coltelli e fare violenza sui partecipanti alla kermesse.
L’Associazione cilentana Laboratorio 31 sta diffondendo quanto segue proprio in merito a questi fatti.
Dietro la facciata di circoli culturali si nascondono pericolose nostalgie fasciste.
“Le associazioni appartenenti alla rete associativa laboratorio 31 provano oggi a fare chiarezza sugli eventi violenti che si sono verificati quest’anno all’XIV edizione del “Meeting del mare”.
In particolare vogliamo mettere a conoscenza la cittadinanza tutta, sulla verità che si nasconde dietro quel gruppo di sei ragazzi che inneggiavano al duce e che facendosi strada tra la folla con una bandiera sudista (ricordate la bandiera del telefim “Hazard”?) creavano più volte caos tra i ragazzi che partecipavano all’evento musicale, come testimoniano le parole di alcuni giovanissimi minacciati solo e soltanto perché ballando hanno urtato codeste persone.
Questo gruppo di ragazzi si è reso partecipe di alcuni episodi violenti contro diverse persone, intervenendo anche ai danni di ragazzi che sono intervenuti dal palco in quanto ospiti della manifestazione “Meeting del mare”, con raid squadristi paragonabili a quelli di fascista memoria.
In particolare il ragazzo appartenente alla web radio e allo spazio autogestito “Radiodimassa” presso la facoltà di Lettere e Fiolosofia di Napoli, è stato avvicinato e poi minacciato con un coltello da 6 ragazzi, perché era intervenuto dal palco per parlare di alcuni documentari proposti dal
“Laboratorio31” che testimoniavano la deriva culturale razzista e fascista che più volte è emersa in questi anni in alcuni luoghi dell’Italia coinvolti dalla forte emigrazione africana e non solo. I ragazzi con i coltelli di cui stiamo parlando fanno parte a vario titolo di organizzazioni neofasciste di
estrema destra quali “Casapound” e “Blocco studentesco” della provincia di Salerno.
Come cittadini e come membri di associazioni culturali cilentane, denunciamo con forza la presenza nel golfo di alcuni circoli di “CasaPound” , in sostanza un’ associazione neo-fascista che non ha vergogna ad ammettere di rifarsi alla “cultura” prodotta dal fascismo, valori completamente banditi dalla nostra costituzione e dalla storia come cultura e pensiero di sopraffazione, discriminazione razziale e xenofobia.
Nel Cilento, come anche nel resto d’Italia, questi circoli vengono proposti da gruppi di persone e spacciati per “circoli culturali” e quindi autorizzati dalle amministrazioni comunali. Nel caso cilentano questi nostalgici del periodo più buio della storia italiana, hanno deciso di rifarsi agli artisti che hanno attraversato quell’epoca come gli artisti futuristi , denominando il loro “circolo culturale” : Cilento Futurista.”
Qui però ci tengo a sottolineare che:
il futurismo artistico niente aveva a che vedere con invasati di questo genere ne tanto meno con la violenza; il futurismo artistico esaltava la fiducia nel progresso tecnologico e scientifico, nell’uomo e nella velocità, nella rivoluzione industriale ed è uno dei movimenti più importanti e rivoluzionari della cultura artistica italiana. Il Futurismo spinse la metafisica ad un livello inimmaginabile fino ad allora, dal Futurismo nascono geni come Carrà e De Chirico. Sempre il futurismo porta ad un livello successivo il cubismo, con il post-cubismo ed il costruttivismo, e infine, verso la coda del movimento, il futurismo sfocia in un certo surrealismo che tanto cambia il mondo dell’arte moderna. ndr.
“Quello che oggi vogliamo denunciare è il fatto che questi gruppi propongono nelle loro sedi iniziative e contenuti che di culturali hanno ben poco. Nei circoli dove si radunano queste persone si parla troppo spesso di ritorno al fascismo nei termini più violenti, brutali e populisti possibili. Moltissime sono le testimonianze che attestano a questi gruppi un’ideologia assolutistica e gerarchica e non è un caso che il simbolo di questi gruppi estremisti sia una tartaruga avente sul carapace 8 frecce che convergono in un unico punto: il duce; inoltre si dispensano discorsi contro i migranti (oggi economicamente quasi il 10% del PIL nazionale),contro i rom, contro i gay e omosessuali e a Roma sono anche autori di striscioni contro i disabili.)
E’ preoccupante poi constatare che in questi circoli si facciano raduni anche di tipo violento come la “cinghiamattanza” (un modo insensato di trasmettere “cultura” ai giovani prendendosi letteralmente a cinghiate, mentre ascoltano musica neofascista). Per rendersi conto di quali metodi di relazione sociale utilizzano queste persone, invitiamo i lettori a cercare su “youtube” il termine “cighiamattanza” per comprendere a fondo quali strumenti bruti e machistici usano queste persone per relazionarsi con gli altri. Queste pratiche stanno diventando sempre più frequenti e secondo noi trasmettono implicitamente una cultura del maschio violento e dominatore ed escludono dalle relazioni sociali i soggetti più deboli e meno tutelati.
Crediamo che queste persone non siano in grado di poter creare eventi culturali propedeutici allo sviluppo ed al miglioramento del Cilento, anche perché molte volte le iniziative proposte vengono spesso organizzate in diretta relazione con le dirigenze nazionali di “Casapound” e “Blocco studentesco”, lontane dalle nostre realtà territoriali e note come organizzazioni che provano a fare proseliti di cultura fascista e revisionista.
Con la scusa dell’aggregazione e con l’etichetta di essere gente del popolo instillano nei territori dove sono collocati, germi di violenza e molte volte organizzano anche eventi pseudo-culturali assolutamente anacronistici in cui mettono in discussione la storia moderna. Si pensi che nei raduni “politici” di queste fazioni aderenti alla nuova destra sociale si nega sistematicamente la “shoah” e lo sterminio degli ebrei [a tal proposito invitiamo a vedere il documentario “Nazi-rock” che indaga la deriva nazista e fascista dei giovani italiani aderenti all’estrema destra].
Queste organizzazioni sistematicamente mascherano dietro le bandiere italiane (presenti in maniera abbondante durante le loro iniziative ed usate oltretutto anche per nascondere spranghe, svastiche e croci celtiche) sentimenti di chiusura attraverso slogan populisti che mirano a schernire le classi più deboli per affermare le loro idee.
Noi come associazioni cilentane vogliamo denunciare l’azione anti-sociale e pericolosa di questi circoli neo-fascisti che attecchiscono sempre più tra i giovani e parlano alle loro insicurezze con rimedi inutili e vili, rappresentandosi come gladiatori romani e combattenti per la propria terra. Alle volte provano anche a fare improbabili paragoni con il fenomeno dei “briganti” nati in altre epoche storiche e in altre condizioni sociali. Inneggiano di volere un’ Europa bianca e cristiana, ignorando invece la realtà di un‘ Europa che finalmente si relaziona con altre culture ed altre etnie che innegabilmente arricchiscono le nostre esistenze e portano nuove prospettive ad un paese che rischia di arrivare ad un tasso di natalità pari quasi allo zero.
Il Laboratorio31 è una rete associativa cilentana assolutamente apartitica, NON STRUMENTALIZZATA O MANIPOLATA come alcuni vogliono far credere. Il nostro obiettivo è quello di rivalorizzare il territorio cilentano, mettendo in sinergia diverse competenze,passioni e professionalità al fine di proporre un percorso culturale e sociale alla cittadinanza. Questa rete nasce dalla mancanza di spazi dedicati alle attività giovanili e alla loro formazione culturale e si pone di tracciare nuovi percorsi di socialità al di fuori degli luoghi meramente di consumo, in modo da essere aperti alle potenzialità e alle ambizioni espresse dal territorio di riferimento.
Chiediamo alla popolazione tutta non solo di prendere distanze da queste persone e da questi gruppi, ma di isolare le pratiche e le ideologie che queste persone portano nel nostro cilento. La nostra terra è da sempre accogliente con chi è più debole e sarà in futuro sempre accogliente con tutti e non permetteremo mai di farci intimidire e sopraffare da chi non parla e non ragiona, ma usa mezzi mafiosi e squadristi per infondere la cultura dell’odio e del disprezzo.
Noi siamo per un mondo in cui esistano altri mondi, ma non c’è spazio per chi vuole usare la retorica della diversità delle idee per poter riportare in vita l’incubo della dittatura e della violenza fascista.
Il nostro intento non è quello di dare un giudizio di valore né tantomeno di merito, ma sentiamo il dovere di mettere la cittadinanza tutta a conoscenza delle presenza di questi “centri-culturali” nel nostro territorio, evidenziando da cilentani l’impatto negativo che codeste persone portano nella nostra terra.”
LABORATORIO 31





……Premessa la condanna a gruppi isolati di questo tipo e ad ogni forma di violenza….mi chiedo come mai in un territorio così piccolo come quello Cilentano le istituzioni tutte (ma soprattutto quelle che dovrebbero garantire l’ ordine e la sicurezza) arrivino sempre dopo e non riescano a contenere, ma soprattutto a gestire e individuare fenomeni come questo e non solo.
Sarebbe bello sentire al riguardo le parole di qualche dirigente “addetto ai lavori”, e per lavori non intendo il Meeting di Camerota ma chi gestisce le operazioni di tutela dei singoli paesi.
Tutto il paese è attraversato da una pericolosa ripresa dell’ideologia fascista e razzista… a Roma le aggressioni nei confronti di extracomunitari, omosessuali e “senza fissa dimora” sono aumentate in modo allarmante!! Al di là delle ideologie, credo che in questo paese ci sia un profondo malessere sociale derivante dalle voragini culturali che ci portiamo dietro da decenni!!!
Tony, nella disputa infantile dell’articolo precedente tra Fede 78 e Giovanni ho notato una disparità di trattamento e una tua posizione di parte: I commenti di Fede 78 sono stati eliminati per intero, quelli di Giovanni restano perfettamente leggibili.
La definizione di bimbo eroinomane invece non è stata neanche presa in considerazione rendendo palese a tutti la tua faziosità.
…Ma la tua “imparzialità” è più da TG4 o da Annozero?
@…io: io non conosco l’identità degli utenti quindi non posso essere fazioso a prescindere.
Quello che vedo è l’indirizzo ip che mi dice se vari avatar appartengono alla stessa persona o meno, ma non posso sapere di chi si tratta.
(intesi?;D)
Quindi anche se volessi, niente faziosità. ;D
@io e @tony: Devo essere sincero, non mi sono accorto della cancellazione dei miei commenti che devo dedurre siano stati censurati.
C’è una quantità illimitata di commenti postati saturi di parolacce,anche piuttosto pesanti che non hanno subito nessun tipo di censura.
Sono quindi curioso di leggere i criteri che sono stati adottati al riguardo.
Oltre ad una palese parzialità ho notato una grande mancanza di correttezza nell’agire spinto da una richiesta fatta da Maria(deduco a questo punto tua conoscente o amica), anziché da una reale motivazione.
Nelle mie parole non c’è mai stato nulla di offensivo o “pervertito”(come detto da Maria); se qualcuno associa alle mie parole delle immagini perverse è perché ha una mente perversa e corrotta di suo e di certo non è un mio problema.