Article written

  • on 22.03.2010
  • at 10:08 AM
  • by Tony

Aggredito in Campo un Arbitro di Sapri 20

La partita era Audax Salerno contro Campigliano per il campionato di I categoria.
Il campo di gioco era il Rinaldo Settembrini di Salerno.

I lividi e i traumi sono quelli di pugni ben assestati sul volto di un giovane arbitro della sezione di Sapri, Vincenzo Pizzolante, 18 anni.
Tutto è successo per un calcio di rigore non concesso un cartellino di troppo da parte del direttore di gara, e dalle proteste si è passati velocemente agli insulti e poi alla violenza fisica. Una serie di pugni assestati sul volto e alla testa ha mandato il giovane arbitro in k.o., facendogli perdere i sensi.

Dopo esser stato ricoverato all’ospedale di Salerno, Vincenzo è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni ed ora è a casa ancora disorientato e pieno di dolori.

Sull’episodio è ovviamente in corso un indagine da parte dei Carabinieri di Salerno anche se spetterò alla Federazione Dilettanti autorizza la denuncia contro l’aggressore.

Nel frattempo speriamo davvero che questo “calciatore” aggressivo venga raggiunto negli spogliatoio da una band di simpaticissimi attori porno indemoniati e pronti a fargli la festa e pronti ad infilargli gli scarpini in quel posto.

Subumano!

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Ci sono 20 commenti in questo post

  1. Davide scrive:

    Agli Organi di Stampa
    CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

    In relazione agli incresciosi accadimenti occorsi in data odierna durante l’incontro di calcio Audax Salerno– Campigliano e nella qualità di presidente della Associazione sportiva che ha ospitato l’evento calcistico, avverto la responsabilità istituzionale oltre che l’esigenza personale di chiarire quanto segue.
    L’episodio va, innanzitutto, circostanziato. L’incontro di calcio non si è svolto – come sottolineato da talune testate giornalistiche – in “periferia”, quasi a voler imputare la responsabilità di un fatto così riprovevole ad una “zona difficile”, di per sè disagiata. Teatro degli eventi è stato, piuttosto, uno storico campo di calcio cittadino, rinnovato tra tante difficoltà e recentemente inaugurato dalla Federazione italiana Gioco Calcio. Federazione, quest’ultima, particolarmente sensibile alla funzione sociale, e più particolarmente educatica dello sport: una testimonianza è offerta dai corsi per dirigenti sportivi, organizzati annualmente e tesi non soltanto all’insegnamento delle regole del giuoco calcio, ma prima ancora all’educazione dei giovani, anche attraverso la promozione di uno stretto collegamento tra le variegate realtà sportive di una vasta provincia, come quella salernitana.
    La reazione spropositata ed inaccettabile del calciatore del Campigliano è frutto (solo ad onor del vero, anche se gravità e la riprovevolezza della vicenda non si attenuano) non di un rigore negato, ma di una doppia ammonizione per proteste.
    La puntualizzazione è significativa ed è ragione della reazione purtroppo non sufficientemente tempestiva di tutti i presenti: calciatori e dirigenti di entrambe le società hanno assistito con incredulità pietrificante alla rapida e schoccante sequenza di atti violenti.
    L’autore dell’evento lesivo, proprio peché destinatario di un provvedimento arbitrale, era in quel momento il calciatore più vicino al direttore di gara. Nessuno – e ripeto nessuno – era nelle condizioni di poter salvaguardare nell’immediatezza dei fatti il giovane arbitro. L’atto di violenza si è consumato in pochi istanti: subito dopo aver ricevuto il provvedimento di espulsione, il calciatore si è avvicinato all’arbitro e gli ha indirizzato un pugno al volto. Il giovane fischietto è rovinato immediatamente a terra. Negli istanti che hanno diviso la rovinosa caduta dalla successiva aggressione, nessuno ha compreso l’insano gesto del calciatore. Io per primo ho creduto ad un malore, probabilmente imputabile alla calura della giornata. Soltanto dopo aver visto la seconda ondata di violenza, manifestatasi con calci al volto e alla schiena, ho avuto contezza dello scempio si stava perpetrando.
    L’arbitro è stato prontamente soccorso dai massaggiatori e dai dirigenti di entrambe le società, mentre i calciatori del Campigliano hanno allontanato il loro compagno di squadra. Sul terreno di gioco sono intervenuti, su segnalazione di entrambe le dirigenze nonché del papà del giovane arbitro, l’ambulanza e ben tre pattuglie dei carabinieri.
    Spontanea, immediata, energica la reazione di tutti i tesserati del Campigliano contro il compagno aggressore.
    Nessuno ha ostacolato l’operato delle forze dell’ordine; lo stesso autore della violenza ha riconosciuto l’accaduto, fornendo le proprie generalità alle Autorità.
    L’arbitro è stato trasportato presso il Nosocomio salernitano in ambulanza; ad accompagnarlo il padre ed un dirigente arbitrale.
    Una volta esperite le pur necessarie incombenze di rito, io stesso, unitamente all’intera dirigenza dell’Audax Salerno, mi sono recato presso l’ospedale Ruggi D’Aragona per verificare le condizioni di salute della giovane direttore di gara e per rappresentargli la nostra solidarietà.
    Una volta dimesso, l’arbitro è stato cordialmente e affettuosamente ospitato da un nostro dirigente, il quale, soltanto dopo essersi accertato delle buone condizioni del direttore di gara e del genitore che lo accompagnava, ha lasciato che questi ultimi ripartissero per il rientro a casa.
    Resta la amara ed insopportabile gravità dell’episodio. Resta il rammarico per non essere riusciti ad intervenire in tempo utile. Tuttavia è proprio nelle tristi vicende, come quella occorsa oggi, che riaffiora l’altra faccia dello sport, quella buona: l’affettuosa solidarietà al giovane arbitro e al suo genitore, il rammarico e lo sdegno comune – di tutti, proprio di tutti – nei confronti dell’autore del fatto violento; la testimonianza – diretta, decisa, senza se e senza ma – che la civiltà sportiva è nella schiacciante, pregnante, assoluta maggioranza degli sportivi.
    Un solo, sebbene gravissimo, fatto violento non può macchiare con la sua carica riprovevole decine e decine di sportivi autentici, presenti sullo stesso campo.
    L’eccezione è il violento, non il calciofilo civile.

    Sc Audax Salerno

  2. ivan scrive:

    Caro Davide,
    Grazie per la tua mail, che trasuda reale spirito sportivo. Mi piacerebbe anche sapere se e quali provvedimenti la vostra società prenderà nei confronti del vostro tesserato, A PRESCINDERE da quanto deciderà la giustizia sportiva. E sarebbe anche interessante sapere se il vostro tesserato ha in questi giorni telefonato al direttore di gara per manifestargli direttamente le proprie scuse.
    Grazie.

  3. Giacomo scrive:

    Non è un giocatore dell’Audax bensì del Campigliano ad aver compiuto il gesto,leggi bene.

  4. U2mberto scrive:

    Credo sia davvero un fatto vergonoso.
    Mi fa schifo leggere queste cose, mi fanno schifo i calciatori falliti che si credono di essere campioni internazionali e in campo fanno quel che cazzo vogliono, che non giocano per divertirsi ma perchè cercano le questioni.
    Mi fa profondamente pena che un givanissimo arbitro, nonchè un bravissimo arbitro per essere gia’ in prima deve subire un’aggressione da uno di 44anni, che potrebbe essere un padre di famiglia, potrebbe essere suo padre.
    Mi fa ribrezzo. Mi fanno inorridire ste cose.
    Alla fine chi ci deve rimettere è la passione.
    La passione di chi la domenica si fa i chilometri, per prendersi insulti.
    Mi fa schifo tutto ciò, mi fa schifo la vigliaccheria.
    Mi fa soprattutto una grande, grandissima tristezza.
    FORZA VINCENZINO!!!
    Un arbitro.

  5. ivan scrive:

    Mi scuso per l’imprecisione. Chiedo comunque (a chi ne fosse a conoscenza) di aggiornarci su questo blog sugli eventuali provvedimenti che dovesse prendere la società per la quale l’aggressore è tesserato.

  6. antonio scrive:

    violenza inaudita, perpetrata ai danni di un ragazzo, da parte di chi ? di un animale !! non facciamo i moralisti….. ma un arresto immediato con condanna per direttissima non mi sembra di chiedere troppo. auguri a vincenzo e alla sua famiglia.

  7. antonio scrive:

    mi scuso,oltre che animale anche vigliacco e pezzo di m….

  8. lord brummel scrive:

    Corretta la richiesta di IVAN rivolta a Davide. A parte le parole un gesto di responsabilità imporrebbe l’immediata esplusione ed a vita dalla dalla squadra. Se tanto non si attua le parole rimangono solo un tentativo di salvare la immagine della squadra e non repulsione concreta verso tali atti che rimangono inaccettabili ed inescusabili.

  9. Davide scrive:

    In qualità di addetto stampa dell’Audax e di corrispondente di varie testate mi preme sottolineare come quello su riportato è il comunicato diffuso dal nostro presidente al fine di precisare ulteriormente l’estraneità assoluta della squadra e di tutti i presenti,circostanziando l’episodio ai soli cinque minuti di follia di colui che adesso dovrebbe essere radiato.Per quanto concerne gli aggiornamenti vi invito a seguirci su http://www.dilettiamoci.it,se possibile aggiornerò personalmente anche su questo blog.Colgo l’occasione per rivolgere un affettuoso saluto e un augurio sincero di pronta guarigione al giovanissimo Vincenzo

  10. Giuseppe scrive:

    Purtroppo, come ha detto Umberto, spesso a giocare a calcio va gente che che non ha passione per questo sport/gioco.

    A rimetterci, come sempre, quelli che amano questo sport e in questo caso un ragazzo di 18 anni…

    Un augurio a Vincenzo e speriamo che oltre alla radiazione dalla FIGC rinchiudano il vigliacco in cella per un pò!

  11. marco scrive:

    Non capisco una cosa… chi critica la violenza in campo perchè usa violenza verbale con un linguaggio scurrile e fuori luogo?
    Mah…
    La vigliacchieria è anche nell’uso spropositato delle parole, come insegna Cesare Beccaria.

    Marco

  12. U2mberto scrive:

    Caro Marco,
    (dato che il tuo intervento è rivolto a me visto che ho usato come dici tu un linguaggio scurrile ed effettivamente lo è stato) Non è bello però, leggere che un tuo collega, un tuo amico per di più un ragazzo si stato trattato in una maniera così violenta per un partita di calcio, il mio intervento è stato scritto di getto sicuramente, ma è una cosa che mi ha fatto profondamente rabbia.
    Nessuno ci chiama per andare ad arbitrare, questo è vero, ma sicuramente, non giustifico, ne tollero una violenza del genere, che se permetti vale più di un un commento scritto, perchè di ragazzi che ci mettono la passione come Vincenzo e vengono trattati così ce ne sono tanti, ogni anno e putroppo quando avvengono queste cose se ne parla per un pò e poi si dimentica facilmente.

  13. marco scrive:

    Umberto, ciò che dici è corretto. Non è bello ciò che è successo ma Gandhi diceva “occhio per occhio… e il mondo diventa cieco”.
    Cosa ne pensi?
    Marco

  14. U2mberto scrive:

    Hai sicuramente ragione.
    Però dico anche occhio a non dimenticare facilmente.

  15. Tony scrive:

    @marco: non esageriamo al contrario ora.
    Dare del “subumano”, del troglodita, del violento, del delinquente e magari mandare anche a quel paese chi ha commesso un gesto del genere non è nemmeno paragonabile alla violenza.
    Gandhi è vero, diceva “occhio per occhio e il mondo diventa cieco” ma io credo che senza reazioni questi soggetti avranno sempre la meglio.
    Questo rientra nello stesso discorso per il quale bisognerebbe tagliare letteralmente il pisello ai pedofili e rinchiuderli a vita.
    Non facciamo i buonisti e ricordiamoci che gandhi era un uomo come un altro, non dio. Anche Gesù diceva “porgi l’altra guancia” ma è una teoria che non funziona.. (vedi indios)

  16. marco scrive:

    @Tony
    Nel mio intervento ho citato Cesare Beccaria perchè sono un convinto assertore del dover commisurare le pene ai delitti.
    Credo che laddove ci sia un reato sia legittimo esprimere sempre la propria opinione ma occorra autocensurarsi per evitare un linciaggio che da mediatico possa diventare fisico.
    Io credo che se ogni cittadino potesse farsi giustizia da solo vivremmo in un vero far west (ed in alcuni punti d’Italia questa è purtroppo la realtà).
    Tu citi dei reati che devono subire pene esemplari ma se il nostro ordinamento non le prevede possiamo
    1) cambiare il nostro ordinamento
    2) tornare al punto della giustizia sommaria e personale.

    La mia battaglia è contro le volgarità nel web perchè io credo fermamente che la violenza verbale sia sempre una mancanza di rispetto per chi potrebbe non accettare quel tipo di approccio alla vita.
    Un sito è un luogo pubblico e nei luoghi pubblici si deve sempre rispettare

    1) il padrone di casa
    2) gli altri invitati

    Ci sono bar in cui il proprietario è tollerante verso il fumo ma così potrebbe non essere per tutti gli altri avventori.

    Io sono allergico al fumo ;-) ma mi limito solo a ricordare la legge, non impongo agli altri di non fumare.

    Masini ha fatto la sua fortuna con l’uso appropriato delle parolacce e conosco l’uso liberatorio che hanno ma spero che tutti sappiano usarle su sapriblog cum granu salis come mi sembra abbiano fatto fino ad ora (e ringrazio U2mberto per aver capito il mio punto di vista)

    Marco

  17. Tony scrive:

    @marco: ma io concordo con te, solo non mi sembrava appropriato il termine “occhio per occhio” poiché non era questa la situazione.
    però continuo a pensare che il termine “subumano” sia quanto mai appropriato a quel finto calciatore.

  18. antonio scrive:

    sono d’accordo con voi ,invitiamolo a sapri ed insieme agli amici ed ai genitori parleremo di gandhi ,di gesu’ e di beccaria ,magari con un buon caffe’. se l’amico sta leggendo venga a sapri ,trovera’ gente comprensiva ed educata.

  19. Filippo scrive:

    Anche io son un arbitro che ha calcato i campi italiani per 20 anni… oltre ad essere solidali al giovane collega che esorto a non mollare, a Davide, l’addetto stampa dell’audax, rivolgo l’invito a contaggiare quante più persone che amano il calcio con il suo pensiero, attraverso il proprio lavoro e la propria onestà… purtroppo però ti posso confermare che questo fatto non è isolato e sporadico e che domenicalmente la gente che crede che lo stadio sia una zona franca in cui sfogare le proprie frustazioni, colpendo non solo con i pugni, ma anche con insulti, sputi… è ancora tanta!!!

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