La Spigolatrice di Sapri al Festival di Sanremo! 9
Tra le solite mille polemiche e le solite buone canzoni scartate, anche quest anno Sanremo è finito. Ha vinto anche quest anno un sardo proveniente dalla scuola di Amici della De Filippi. Insomma, solita minestra.
Proprio in aria di Festival, un amico di Sapri Blog, Dario, mi invia un link che mi sorprende e mi fa sorridere.
Si tratta di una canzone scritta da Luigi Tenco (suicida al Festival di Sanremo del 1967) e presentata proprio in quel Festival.
Il testo originale di Tenco però fu modificato perché antimilitarista e la cosa non andava giù all’autore che si presentò controvoglia a cantare con Dalida.
Il brano non ebbe successo e fu scartato subito. Giorni dopo, Tenco venne trovato senza vita nella camera del suo albergo proprio da Dalida.
Tra le mani stringeva un biglietto con scritto: “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”
La canzone di cui sto parlando è famosissima e sicuramente l’avrai canticchiata molte volte in auto o sotto la doccia; si intitola “Ciao Amore Ciao“.
Ti starai chiedendo cosa c’entri tutta questa storia con Sapri Blog e con Sapri…
Beh, leggi e ascolta un pò il testo originale scritto da Tenco e poi dimmi.
Rimarrai sicuramente sorpreso.
Questo il testo:
LUIGI TENCO – LI VIDI PASSARE
Li vidi passare
vicino al mio campo
ero un ragazzino
stavo lì a giocare
Erano trecento
erano giovani e forti
andavano al fronte
col sole negli occhi
E cantavano cantavano
tutti in coro
ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
Ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
Avrei dato la vita
per essere con loro
dicevano domani
domani torneranno
Aspettai domani
per giorni e per giorni
col sole nei campi
e poi con la neve
Chiedevo alla gente
quando torneranno
la gente piangeva
senza dirmi niente
E da solo io cantavo
in mezzo ai prati
ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
Ma una sera ad un tratto
chiusi gli occhi e capii
e quella notte in sogno
io li vidi tornare
Ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
ciao amore ciao amore
ciao amore ciao
ciao amore ciao amore
ciao amore ciao.







l’ha cantata Bennato, proprio al Festival, il miglior momento per questa competizione canora sempre più politicizzata e corrotta… Le prime due classificate erano state scartate nella prima serata. Ancora una volta ha vinto la TV spazzatura… Amici docet!!!
il festival=italia carlona
sei raccomandato?allora vinci!!!!!!!
grazie tony, non sapevo che questa canzone avesse cosi’ tanti riferimenti con la nostra “spigolatrice”
Si può dire “meno male che gliel’hanno fatta cambiare”?
Alla luce del capolavoro che ne è venuto fuori…
Anche Franco Battiato è stato saprese, Album Patriots 1980- Frammenti
@Antonio
Ciao amore ciao amore ciao….ahahhhhha
anche baglioni conosce la nostra storia… ad “io canto” mentre parlava con gerry scotty ha recitato la rpima strofa della poesie. oltre me l’ha visto qualcuno?
io sono un saprese lontano da sapri ma ‘vicinissimo’,girando il mondo ,mi sono accorto di quant sia famoso il nostro caro paese,chissa’, forse il centro del mondo e’ proprio sapri.un paese stupendo tra mare e montagna esaltato dalla storia,dalla poesia, dallamusica e da noi sapresi,vivi e morti,siamo tutti l’orgoglio di noi stessi…forza sapri forza i sapresi e abbasso gli invidiosi,….tantissimi
@Christian
Ma nn è che sei stato al cinema a vederti “Alice nel paese delle meraviglie”??
Ma da quanto tempo manchi da Sapri?Eh fa’ na cosa vieni ora ….il paese fantasma……….