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  • on 03.02.2010
  • at 12:14 PM
  • by Tony

Ecco Perchè Sapri è a Fondo Classifica negli Sconti all’Economia 42

Ieri Sapri Blog ha pubblicato un post riguardante l’assegnazione dei Premi relativi al Patto di Stabilità Economica.
In questo post si faceva notare la bassissima posizione in graduatoria della nostra cittadina della Spigolatrice e ci si domandava il perché.

Al seguito di quel post, il Consigliere, nonché amico, Antonio Gentile è intervenuto con un commento in cui mi accusava di essere in mala fede, volutamente in mala fede e che quindi il post fosse pretestuoso e strumentalizzato.

Ad Antonio ho già risposto tra quei commenti, ora lo faccio con un post che spiega il meccanismo su cui si basa questo Patto per sottolineare che non sono assolutamente in cattiva fede, lungi dall’esserlo, e che le parole di Antonio sono state assolutamente fuori luogo e offensive.

Premetto che essendo questo un blog, io, autore potrei tranquillamente prendere posizioni o essere pretestuoso. Il fatto però che potrei esserlo, non vuol dire che lo sia. Quello che scrivo, quello di cui parlo è frutto della visione di un cittadino saprese che se ne sbatte delle parti politiche. Sono mie e solo mie opinioni, che nulla hanno a che vedere con le strumentalizzazioni.

Detto questo passo alla parte tecnica riguardante questo PSC.

Il decreto 22 dicembre 2009 del Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti testualmente recita:

qualora venga conseguito l’obiettivo programmatico assegnato al settore degli enti locali, a partire dall’anno 2009, alle province ed ai comuni virtuosi è riconosciuto un premio che consiste nell’esclusione dal computo del saldo valido per la verifica del rispetto del patto di stabilità di cui al comma 15 del medesimo articolo 77-bis, di un importo commisurato alla propria virtuosità.” (in parole povere maggiore capacità di spesa, possibilmente in investimenti ndr)

Provo ora a spiegare come si assegna la premialità e perché il comune di Sapri è arrivato tra gli ultimi, 1416°, su circa 1427 dei 2270 obbligati a rispettare il vincolo.

La virtuosità è determinata dal confronto del valore dell’indicatore dell’ente con quello medio di comparto, individuato per classi demografiche sulla base dei seguenti valori:

1 Grado di autonomia finanziaria

L’indicatore di autonomia finanziaria, espressamente previsto dal comma 24 dell’articolo 77-bis, esprime la capacità di ciascun ente di acquisire autonomamente le risorse necessarie per finanziare la spesa corrente.
L’indicatore dell’autonomia finanziaria è quindi dato dalla somma dell’Entrate Tributarie e le Entrate Extratributarie divisa per il totale dell’Entrate Correnti.

2 Grado di rigidità strutturale

L’indicatore di rigidità strutturale si applica, ai sensi del comma 25, articolo 77-bis, sia ai comuni che alle province ed indica quanta parte delle entrate correnti viene assorbita dalle spese per il personale, per il rimborso dei ratei dei mutui e per gli interessi. Lo stesso evidenzia, pertanto, l’ammontare delle entrate correnti utilizzato dall’ente per finanziare le spese di natura rigida. Minore, quindi, è il valore dell’indicatore e maggiore è la capacità dell’ente di finanziare spese di carattere “discrezionale”.
In formula, la somma delle Spese per Personale e il Rimborso Prestiti divisa per il Totale delle Entrate Correnti.

Superate le formule, ecco invece come viene ripartito il “beneficio”.
Il riparto, che avviene in base ad una funzione lineare, prevede l’attribuzione di un premio a tutti gli enti virtuosi (quota fissa) ed un ulteriore premio di importo commisurato al grado di “virtuosità” di ciascun ente (quota variabile).
In particolare, per tutti gli enti virtuosi il premio in quota “fissa” è espresso nella misura del 30% del premio complessivo ed è ripartito in proporzione al peso della popolazione residente.
Il premio calcolato in funzione del grado di virtuosità è, invece, attribuito in proporzione alla differenza, positiva, tra il valore dell’indicatore ed il suo valore medio per classe demografica, ponderata con la popolazione dell’ente.

Il meccanismo prevede l’attribuzione a tutti gli enti virtuosi di una quota fissa, proporzionata alla popolazione, e di una quota variabile in funzione del grado di “virtuosità” e della popolazione.
In altri termini si attribuisce, ad ogni individuo, un premio costituito da una parte uguale per tutti e da una parte individuata in base al posizionamento del comune di residenza valutato sull’indicatore.

Sulla base di quanto riportato, e parlo di decreti del ministro, non di articoli di giornale, c’è da sottolineare che il comune di Sapri ha sempre rispettato il patto di stabilità.

La verità è che siamo arrivati quasi ultimi (per il rotto della cuffia) perché gli indicatori del grado di virtuosità sono davvero scadenti e che se si continua così forse il prossimo anno saremo costretti a commentare notizie peggiori.

Il premio, cioè maggiore possibilità di spesa, quindi maggiore possibilità di soddisfare i bisogni dei cittadini è davvero poco se lo confrontiamo con quello ottenuto da comuni di popolazione simile alla nostra:

Vallo della Lucania euro 41.024
AgropoliI euro 245.183
AmalfiI euro 69.585
Capaccio euro 178.017
Ascea euro 54.128

Ecco spiegato dunque il mio disappunto e le mie lecite domande. Se siamo arrivati tra gli ultimi, se abbiamo preso un premio così basso ci sono dei problemi evidenti.

Se c’è una graduatoria e noi siamo tra gli ultimi posti evidentemente si poteva fare molto meglio, perché non lo abbiamo fatto?

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Ci sono 42 commenti in questo post

  1. Giuseppe scrive:

    forse perchè le ultime 2 amminitrazioni hanno accumulato troppi debiti…vista la formula mi paredi capire che sia così…

  2. maria scrive:

    plausi a tony,il solo che è riuscito a far bruciare il _ _ _ _ in pubblico a questa amministrazione di fallimenti.
    @antonio gentile non potete negare anche la matematica..almeno quella non è in nessun caso un’opinione.
    1 a 0 per i cittadini palla al centro e voi di corsa a casa.
    renditi conto che hai fatto il saputo solo quando hai pensato (sbagliando) che tony o chi per lui non fossero all’altezza dell’argomento.perchè non sei intervenuto quando si parlava del devastamento subito da sapri negli ultimi 2-3 anni parte del quale è opera vostra?quando si parlava di infrastrutture cadenti,commercio impoverito,lavoro,politiche sociali?

  3. vincenzo scrive:

    fuggite da sapri finchè siete in tempo.

  4. bambola scrive:

    Cara Maria……. ma veramente cara…è intervenuto fidati..è intervenuto…..celato ma è intervenuto………………..ahhahhhahhah

  5. P scrive:

    Tony, è lampante la differenza tra i due pezzi. C’e’ ancora una cosa che non è corretta (Il premio, cioè maggiore possibilità di spesa, quindi maggiore possibilità di soddisfare i bisogni dei cittadini)…ma va benissimo così.
    Mi chiedo come mai altri commentatori non ci siano arrivati. In fondo si tratta della terza voce di google, con una ricerca grossolana ;-) .

    E’ incredibile, Maria, ancora non hai capito di cosa si parla. I tuoi post sono tutti uguali, che si parli di politica, di sicurezza stradale o di quel gran pezzo dell’ubalda.

    Bambola, ti mancava il travaglietto dei poveri?

  6. ciccio di nonna papera scrive:

    tony, il paese più “virtuoso” d’Italia secondo la cassifica del patto di stabilità lo è perchè ha una bella discarica che raccoglie monnezza da tutto il circondario, e si prende i soldi per questo.
    ora, se qualcuno mi chiedesse: “vuoi una bella discarica, in cambio ti do dei soldi e il primo posto della classifica?”, io non lo so cosa risponderei.
    quanto ai paesi omologhi e vicini di Sapri che hanno fatto meglio, anche il quel caso, prima di fare qualsiasi ragionamento, cercherei di capire da dove prendono i soldi che gli consentono di figurare così in alto in graduatoria: dico per dire, ma potrebbero venire da alte tasse comunali, tariffe di parcheggi, multe, seconde case che comportano un’alta ICI e così via.
    voglio dire che questa classifica non significa niente, e i numeri, se non vengono interpretati, significano ancora meno.

  7. bambola scrive:

    @P
    Che fai anche tu cm GDL (però nn confonderti con il GPL….facile no???)che per fare il bello e per scrivere due “testatine” giornalistiche copiate tra l’altro.. si firma con il suo nome ……poi per attaccare e offendere si nasconde dietro i nickname??????Ma chi ti ha interrogato???ma chit’sap’…con le persone ignoranti cm me(cm spesso hai evidenziato……)nn ci devi parlare….mi devi ignorare se no la tua intellettualità da “alto bordo”svanisce……
    E poi bada bn che il “travaglietto”(se ho capito a chi ti riferisci)…è amico tuo visto che appartieni alla sua classe.politica…..(e cioè classe di persone.che parlano parlano ma alla fine nn concludono nisba)…ahhahahhahhhaa……..
    NB
    Ti ripeto giusto per………rimangono più impresse le parole dirette dette da bambola che la tua filosofia senza sostanza…………e lasciami giocà..che la vita già è amaraaaaa…..
    Antonio dv sei?..

  8. bambola scrive:

    Ahhhhh………Maria nn preoccuparti…lo faceva anche cn me……
    Quando qualcuno lo punge l’unica cosa che sa risponde e che nn hai capito o meglio presto ti dirà che nn sai scrivere…….scontato.
    Tenta di ridicolizzarti tipico attaggemento da “Travaglietto”…….
    NN può arrivare a Berlusca e cerca in tutti i modi di ridicolizzarlo…con quel risottino nervoso da persona che “se magna il fegato”……..
    I fatti parlano nn c’è bisogno che ti offendo…… io…..

  9. Tony scrive:

    @p: caro p, forse non hai capito ancora; il fatto non è che “è lampante la differenza tra i due pezzi”; i due pezzi sono completamente diversi.
    Questo è esclusivamente un post tecnico, che io volevo evitare perché sinceramente molto noioso.
    L’altro era una mia riflessione sulla bassa posizione in classifica di Sapri.
    Poi scrivi “c’è ancora una cosa che non è corretta”… e manco qua ci siamo… anche l’altro articolo era corretto.
    Diceva correttamente ed esattamente quello che io volevo dire. Non ci sono falsità, nemmeno la frase di cui parli tu, né in questo né nel precedente post.
    Buondì. :D

  10. Men in black scrive:

    Ascea è assimilabile a Sapri per identici requisiti e caratteristiche sociali della popolazione. Gli altri comuni (Amalfi, Agropoli ecc.) sono superiori a Sapri e non equiparabili…quindi il confronto va fatto solo con Ascea!

  11. Filippo L. scrive:

    Assoluta solidarietà al blogger, che ha fatto bene a ribadire che trattandosi di un blog l’informazione può anche essere condita con valutazioni personali, del resto oggi l’agonia in cui versano i nostri mezzi di comunicazione e la stampa in generale fanno dei blogger una sicura fonte di notizia sicuramente più neutrale rispetto a chi invece prende contributi o occupa poltrone di direzioni importanti.
    Oggi la politica italiana è intrisa di malafede, pertanto la cosa più banale e semplice da fare è riversare tali accuse su chi informa correttamente. Anche colui che ti ha accusato di malafede avrebbe dovuto motivare tali argomenti. Rispondere comunque con la sua opinione agli argomenti del tuo post è stata un completamento della notizia che non migliora la posizione economica del paese, che è riuscito appena a rientrare tra i “virtuosi”, sicuramente si può e si deve far meglio. Le accuse e gli insulti lanciati senza motivazioni solitamente non fanno altro che confermare la natura contorta di chi fa politica o di chi è assolutamente di parte. Personalmente non mi sognerei mai di accusare un “amico” di malafede… pertanto anche l’uso delle parole è talvolta casualmente contraddittorio. Personalmente credo che il sig. Gentile ha fatto bene a ribadire e a sottolineare certi concetti, ma avrebbe dovuto astenersi dalle sue personali accuse all’autore dell’articolo, anche per una sua maggiore credibilità.
    Non occorre per forza trovare un colpevole, non è ne il senso ne il contenuto dell’articolo, probabilmente le cause stanno nel modo di affrontare le problematiche economiche nel mezzogiorno, non imputabili ad una singola amministrazione.

  12. antonio scrive:

    credo che il signor gentile stia imparando bene dai suoi maestri “quando non puoi negare l’evidenza usa il discredito ” tutto questo non fa onore a gentile amministratore e soprattutto a gentile persona. @p non me tocca bambola !!

  13. bambola scrive:

    @Antonio
    grazie….ma nn preoccuparti ormai ciò fatto il callo…
    Il problema lo sai dv è?che se dici qualcosa a favore dell’amministrazione sei 1 buono(quindi equivale a dire.. sei un pecorone..).
    Se invece hai un cervello ed esprimi un tuo parere personale anche contrastante, cm nel caso di Tony or spesse volte cm nel caso di Bambola, sei contro l’amministrazione o sei inopportuno….orrrrrr ………………………..peggio ::”NN CAPISCI”.

    NB
    P scrive:
    2 febbraio 2010 alle 21:28
    Tony, con sincero affetto dovresti leggere sul sito della ragioneria dello stato di cosa stiamo parlando …….
    (cioè nn hai capito un tubo……)

  14. P scrive:

    Travaglietto era ironia su me stesso. Non ti so, come non so nessuno del blog. Anch’io stavo giocando. La vita è amara per tutti. Per me puoi anche andare a… subito, subito.

    Tony appena ho tempo dopo ti spiego meglio perchè secondo me non è corretta…

  15. bambola scrive:

    @Per farti un favore…..visto che spesso sei in regime comunitario……che ne dici se ci andiamo insieme?????

  16. bambola scrive:

    Scusa allora visto che nn ho capito la tua ironia su “travaglietto”saresti così…….gentile… da delucidarmi??????

  17. antonio scrive:

    @bambola non ti incazzare…..il fiume scorre, siediti e aspetta!

  18. Nicola scrive:

    ciao ho unito a qlk piccola ricerca un po di algebra e credo di aver capito. Il risultato si commenta guaradando le due formule da Tony giustamente segnate: 1. l’autonomia finanziaria sarà maggiore se aumenteranno le entrate tributarie e le extratributarie (devono così aumentare entrate composte da tasse, addizionale comunale (che sapri mi sembra nn applica) tariffe, servizi a domanda individuale, multe, entrate da discariche ecc. ecc.). 2 per far diminuire la rigidità strutturale si deve agire o sul numeratore: riduzione dipendenti (meno stipendi) o riduzione mutui (meno opere pubbliche finanziate con mutui) o agire sul denominatore aumentandolo (quindi aumentando le tasse).cio’ significa che il buon ministro ha pensato che i comuni per fare opere pubbliche i soldi li devono chiedere ai propri cittadini oppure se si decide di fare un mutuo si rischia di non rispettare il patto e non prendere il relativo premio. qlk corregga se ho capito male ma se è vero quello che ho scritto sinceramente non mi dispiace affatto di essere arrivato tra gli ultimi 20…

  19. ivan scrive:

    1 – Bravo nicola.
    2 – le tue considerazioni prevedono il secondo passo, che a sua volta incide a ritroso sulle valutazioni da farsi sulla classifica: quello della politica e del rapporto con i cittadini. E’ meglio accendere mutui per le opere pubbliche, aspettare anni per averli, ma salvaguardardando il proprio consenso perchè non si chiedono sforzi al proprio elettorato o si potrebbe puntare a tasse di scopo (ti chiedo uno sforzo x finalizzato a realizzare y), più difficili da vendersi a scopo propaganda, più impopolari ma più facilmente monitorabili?

    (sia chiaro che le domande non sono retoriche: non so quale sia la risposta esatta)

  20. antonio scrive:

    capacita’ di recepire fondi dalla provincia o dalla regione ,potrebbe essere una soluzione senza intaccare la tasche (sempre piu’ vuote) dei cittadini. o una politica economica mirata (boc)

  21. bravo@ tony che ha con intelligenza aperto una discussione su un argomento complesso, che interessa la vita della nostra comunità molto più di quanto possa sembrare.
    bravi @tutti, per la disponibilità a discutere, uscendo dal noiosissimo essere pro o contro, cercando di capire e di analizzare che cosa è il patto di stabilità per un ente e perché da quest’anno si premiano quelli virtuosi.
    Il patto di stabilità è uno strumento individuato dal parlamento per contenere la spesa degli enti locali (comuni e province), quindi una sorta di gabbia all’interno della quale è obbligatorio stare per non incorrere in sanzioni (minori trasferimenti da parte dello stato).
    E’ evidente che i vincoli del patto di stabilità hanno limitato la capacità di spesa, quindi frenato la possibilità degli enti di programmare investimenti e assunzioni, a meno che non si fossero trovati strumenti per aumentare le entrate. Per questo motivi il parlamento ha ritenuto di concedere un premio ai comuni virtuosi
    E’ vero sapri è uno dei pochi comuni in italia che non ha applicato l’addizionale irpef ne altre forme di tassazione, ma è anche vero che le sanzioni per violazioni al codice della strada sono in tre anni triplicate ma abbiamo speso le nuove entrate per gli stipendi ai vigili (quindi zero a zero).
    Bisogna anche dire la maggioranza per aumentare le entrate ha programmato due iniziative:
    - un dissociatore molecolare (una centrale per bruciare i rifiuti) il cui studio di fattibilità è stato approvato dalla giunta (mi sembra che qualcuno in un post parlava di monnezza, per fortuna si sono perse le tracce)
    - la concessione di tutti i tetti degli edifici comunali per far installare ad un privato pannelli fotovoltaici (progetto buono, anche se i numeri portati in bilancio erano sbagliati, finito nel nulla)
    Considerato che le maggiori entrate non si sono realizzate, avremmo dovuto contenere la spesa che invece è aumenta progressivamente
    - nel 2008 + 500.000,00 € rispetto al 2007
    - nel 2009 +200.000,00€ rispetto al 2008,
    per un TOTALE 700.000,00 DI MAGGIORE SPESA IN SOLI DUE ANNI
    Ecco spiegato perche siamo negli ultimi venti posti della classifica dei comuni virtuosi (il che è sempre un bene, fino a quando ci saremo) peccato però, che se fossimo stati un po’ più attenti nel 2010 il patto sarebbe stato meno vincolante e restrittivo.
    proviamo a dire come?
    incassando qualcosa in più per esempio dalla struttura portuale sollecitando la fine dei lavori e mettendo a reddito gli immobili (sempre se non c’è li facciamo fregare dalla regione, come abbiamo già fatto in parte).
    infine, bravo anche al @antonio gentile per essere intervenuto portando il suo “autorevole contributo” (consigliere delegato al bilancio), peccato per le parole usate nei confronti del “caro amico” tony, tutti noi dovremmo più spesso ricordarci di essere ospiti di tony e che il blog è uno spazio utile al libero pensiero. Non ci annoiate con termini vecchi e inutili come malafede o pretestuoso, proviamo a dire le cose senza cercare di colpire qualcuno, ma solo per liberare il nostro pensiero.

  22. P scrive:

    ok, quindi scartando la maggiorparte dei post, iniziamo a discutere. almeno qualcuno si è andato a vedere di cosa si tratta… Ivan ti aspettavo.
    Inizio io…può definirsi un comune virtuoso il primo in classifica? Io dico di no. Il comune non è un azienda. Più entrate, più spesa. I soldi girando, si offrono servizi e si chiude in pareggio. Non ci sono azionisti qua… discorso grossolano, ma vado di fretta. Resta la mia domanda iniziale.

  23. pino agostini scrive:

    complimenti a chi ha impostato un discorso di grande valore civico. Parlare di come ci si procura le risorse finanziare per i bisogni sociali è iniziativa virtuosa. Se cresce l’informazione,cresce la coscienza pubblica di ognuno di noi. Attenzione però ai termini tecnici che spesso nel linguaggio politico hanno un significato diverso da quello usato nel linguaggio comune. Il patto di stabilità in origine serviva al governo nazionale per controllare la spesa degli enti locali (personale e mutui in particolare),sottoponendola a rigidi vincoli, al fine di frenare la liquidità complessiva della spesa pubblica nazionale, caratterizzata da un enorme disavanzo. Altro che patto. E’ un obbligo di legge.La recente modifica legislativa è stata ottenuta da quei Comuni che,pur avendo la disponibilità di risorse finanziarie proprie, paradossalmente non potevano impiegarle di fatto, se comportavano una deroga ai vincoli del cosidetto patto. E’ cosi sono stati varati questi parametri per misurare la capacità di un Comune a procurarsi una autonoma capacità finanziaria,cioè senza bussare allo Stato. E’ come si fa. Lavorando sulle tasse e tariffe locali,aumentandole e perseguendo le evasioni. Come pure con l’indicatore delle rigidità della spesa degli enti locali, individuate nelle spese per il personale,per il pagamento dei mutui e degli interessi; cioè si è virtuosi se non si assume personale,nemmeno precario,e nemmeno per il turn nover il tutto in rapporto al totale delle entrate finanziarie del Comune.Se si sta dentro questi parametri,si possono usura i propri mezzi findanziari,in deroga ai rigiri cvincoli. E questo sarebbe il premio. Nessun regalo quindi,evocato dal significato comune del termine “premio”,ma solo “più soldi entrano più si può spendere”.La politica però fa bene a discutere di questi problimi, ma secondo la mia esperienza io sono convinto che la priorità del nostro territorio sia discutere della efficienza della spesa storica e della sua capacità a soddisfare bisogni sociali veri e reali, piuttosto che a creare movimenti di capitali , per opere incompiute, e che quando capita che vengono compiute forse servono poco alla gente, anche se sono state erogate “pesanti” parcelle professionali. ma questo è un discorso che aprirebbe scenari di scontro politico,anche se utilissimo per una compiuta informazione collettiva. Grazie per che ha avuto la pazienza per leggermi.Alla prossima.

  24. nevogliamoparlare scrive:

    siamo stati tra i peggiori dei classificati ma comunq i migliori dei non classificati :) :)considerando che tali sono circa più di 800
    Forse detta così è meno forte:)
    ma ma ma e ripeto ma visto che Tony scrive giustamente
    “Per la precisione, il posto in graduatoria è il 1416° con un premio pro capite di 1,90 €. Un totale di 12.993 €.”
    Bene questo non mi sembri dia addito a troppe interpretazioni
    come verrà utilzzato?
    ce la facciamo con un cornetto e cappuccino? mah…

  25. bambola scrive:

    @Grazie Signor Agostini….lei si che è stato molto esaustivo…………..

  26. antonio scrive:

    @tutti complimenti per lo stile e per aver offerto una bella pagina di democrazia .spero di leggere anche delle scuse all’amico tony.

  27. bambola scrive:

    @…………….
    Quanto è falso…..ma tiene na faccia tosta…..mamma mia sl lui può avere questo coraggio di “pulirti le ferite fatte di sangue per poi azzannarti”

  28. ivan scrive:

    Come scrivevo, non mi sento in grado di dare risposte definitive sul tema (grazie comunque, p, per la sollecitazione).

    In generale, l’idea di un sistema che responsabilizzi le amministrazioni e le comunità locali mi sta sempre bene, perché rispetta in termini ideali un approccio basso-alto che mi sta molto a cuore e limita lo scaricabarile (“è colpa tua, no tua, no di quell’altro”).

    Ma devo anche dire che alcune tecnicalità di calcolo del patto di stabilità mi lasciano perplesso. In sintesi:
    - Il sistema finisce per dare maggiore spazio alle amministrazioni che semplicemente non fanno nulla (no concorsi per assunzioni, no mutui per opere pubbliche)
    - Il sistema agevola le amministrazioni che possono contare su entrate di bilancio “per grazia ricevuta” (es. sede di discarica con i connessi oneri di compensazione dei comuni viciniori che lì scaricano)

    Penso, nel complesso, che sia pure un triste dato di fatto che tutte le amministrazioni locali siano sempre più destinate a dover contare solo sulle proprie forze (perché l’Italia è un paese in declino e di risorse complessive da ripartire ne generiamo sempre meno). Ragiono per induzione:
    1. non mi impicco alla premialità di questo patto di stabilità ma ne tengo debito conto perché uso quella classifica come una prospettiva “educativa”: i tempi saranno sempre più difficili e tocca alle amministrazioni e comunità locali trovare una risposta ai problemi, senza deleghe a enti superiori. Ciò significa selezionare amministrazioni migliori, più preparate… e responsabilizzarci tutti, entrando nell’ottica che, se desideriamo qualcosa, bisogna che si contribuisca noi in maniera diretta, non solo con comportamenti rispettosi ma pure mettendo mano al portafoglio.
    2. per questo motivo, per l’ennesima volta ho fatto presente la possibilità di tasse di scopo. Sono molto migliori delle addizionali irpef, per le quali l’amministrazione chiede solo soldi senza dire a che fine, facendone un unico e discrezionale calderone. Le tasse di scopo permettono pure di responsabilizzare chi amministra: se un amministratore mi chiede soldi finalizzati alla realizzazione di un’opera pubblica, vuol dire che, se vuoi i miei soldi, l’opera pubblica la discutiamo insieme e io cittadino posso controllare direttamente se e come raggiungiamo lo scopo e chiederne conto a chi amministra. E responsabilizzano pure gli amministrati, perché se il mio vicino evade le tasse, mi sento subito e direttamente colpito… e reagisco.
    3. Il punto principale è proprio questo: la discussione collettiva del ruolo di un paese e di cosa fare e come farlo. La ristrutturazione del lungomare, il campo da golf con annessi e connessi, il recupero del complesso di santa croce, il nuovo porto sarebbero state tutte straordinarie opportunità di discussione collettiva: la classe politica ci mette il disegno di massima (la visione del futuro, ammesso che se ne sia capace, il cosa), i cittadini lo declinano nel concreto (come fare le cose).

  29. antonio scrive:

    selezionare amministrazioni migliori…….ivan ma sai come si prendono i voti a sapri ?? e ancora, lo sai a cosa servono i voti dei cittadini ??

  30. Filippo L. scrive:

    Ottima e condivisibile la disamina di Ivan, non fosse per il campo da Golf con annessi e connessi, (alias speculazione edilizia) di cui il nostro territorio farebbe volentieri a meno… purtroppo però è terribilmente realistico il commento successivo di antonio che mette in evidenza la natura “quasi” utopistica delle speranze di Ivan… La responsabilizzazione della comunità è la vera chimera, in una società in cui l’egoismo è l’unico motore trainante, in cui l’appartenenza politica viene troppo spesso confusa con la fede calcistica… in cui l’unica idea di voto o di consenso rassomiglia alla più antica forma di commercio… il baratto!!!!
    Anche io però sono un sognatore, e mi aggrappo a quel “quasi”, sperando soprattutto su cio che possiamo insegnare ai nostri figli!!
    saluti

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