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  • on 05.01.2010
  • at 08:30 AM
  • by Tony

I Parchi Pubblici diventano Giardini Botanici. Una piccola idea per valorizzare Sapri 19

Tempo fa avevamo lanciato su queste pagine il “contest” Sapri Blog Ti Vuole. Ti chiedevamo di dire la tua, ti davamo carta bianca per esporre le tue idee, per presentare un tuo sogno saprese al popolo della rete.

Oggi pubblichiamo il primo articolo di quel contest; un gran bel articolo contenente una gran bella idea. Economica, semplice, fattibile ma molto bella.

La firma di quanto segue è di un nostro affezionato lettore, Ivan Commisso. Grazie Ivan, la pagina è tutta tua.

Premessa: quanto di seguito scritto non cambierà i destini del paese, non è risolutivo né per la disoccupazione locale, né risponde all’annoso bisogno di spazi di aggregazione pubblica o magicamente fa aumentare i flussi turistici.

È piuttosto un’idea piccola piccola, una cura del possibile e degli spazi condivisi, un modo per tenere in efficienza le piccole cose, quei segni fisici e tangibili che ci legano a Sapri.
È un minimo “fixing broken windows
” applicato al nostro paese.

Sarebbe, a mio modestissimo avviso, possibile e bello trasformare il verde pubblico in piccoli giardini/orti botanici.
Mi riferisco in particolare alla villa comunale, al lungomare, alla passeggiata di “Apprezzami l’asino”.

Basterebbe applicare nelle aiuole, ai piedi delle essenze arboree, delle schede descrittive su piccoli espositori che spieghino di che pianta si tratta, di dove è originaria, che clima predilige, che particolarità la contraddistinguono (periodi di infiorescenza, vita media, ecc.).

La compilazione delle schede descrittive e la realizzazione degli espositori potrebbe facilmente coinvolgere la cittadinanza (ad esempio: piccoli laboratori di studio per le schede descrittive affidati ai bambini e ragazzi delle elementari e medie inferiori e realizzazione degli espositori da parte degli studenti degli istituti professionali insieme ad artigiani locali).

Tale iniziativa, ferma restando la filosofia di fondo degli interventi volta a coinvolgere il più possibile nella cura di ciò che più è nostro e testimonia l’attaccamento a luoghi caratterizzanti, avrebbe il pregio di costare quasi nulla (due lire per installare/rimpiazzare le essenze arboree in non buone condizioni, un minimo aiuto da parte di un agronomo/vivaista per lo studio delle piante, un piccolissimo contributo, pubblico o di filantropi privati, per realizzare gli espositori).

Ripeto: il senso di una tale iniziativa sarebbe prima di tutto sociale, di condivisione, di valorizzazione dell’esistente, di “cura dell’anima”, non di andare alla ricerca di chissà quale primula palinuri o gemma nascosta nel verde pubblico.

In centri anche più piccoli di Sapri sono capaci di trasformare 500 metri quadri in orti botanici (es. Ortezzano, provincia di Fermo), li pubblicizzano, li fanno diventare un piccolo orgoglio locale.

A Sapri, abbiamo potenzialità ben maggiori… e orgoglio da vendere, quello stesso orgoglio che leggiamo ogni giorno nella tenacia dei nostri vecchi, nel sorriso dei nostri bimbi, negli occhi limpidi dei nostri amori. Di cui un albero o una pianta testimoniano una crescita, un incontro, un bacio.

Ivan Commisso

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Ci sono 19 commenti in questo post

  1. antonio scrive:

    ivan,pensa che a sapri abbiamo anche una scuola agraria e figurati se non adottano le aiuole come campi sperimentali delle loro lezioni,visto che hanno messo su anche le stelle di natale nel loro laboratorio.idea meravigliosa (ti faccio i complimenti) l’unico problema lo vedo nell’incivilta’ delle persone,soprattutto notturna.

  2. oshialandro scrive:

    idea bella, ma che a Sapri abbiamo orgoglio da vendere …nun se ppò sènt!…forse volevi dire Capri!

  3. …me lo immaggino a Pendolino in camice bianco tra le aiuole a disquisire in latino antico…ahahahhahaha
    Scherzi a parte , è una bella idea ma che durerà molto poco…

  4. ivan scrive:

    No, non durerà poco se orgogliosamente insisteremo. Mi spiego: andate a cliccare sul link nel testo “fixing broken windows”: l’approccio prevede proprio che si insista nel ripiantumare quanto danneggiato, nel risistemare gli espositori rotti dai vandali, nel proseguire immediatamente e con tenacia nel ripristinare dai danneggiamenti (leggete anche questa storia, che comunque ha tutt’altra scala: http://www.promobrasil.it/Album/Curitiba/Curitiba.htm )

    Sull’orgoglio…ne abbiamo ne abbiamo. Su questo blog ne vedo parecchio e parecchio ne vedo in giro per Sapri, nei volti puliti di centinaia di persone. Certo, una fetta sisgnificativa della città sembra averlo seppellito, ma sta a noi proporre, insistere, provarci. Per indole, non mi sento battuto nemmeno di fronte a Mike Tyson. Io ci provo, a costo di spaccarmi il muso.

  5. bambola scrive:

    @ivan
    Il tuo discorso va bene ….l’unico difetto e che forse pensi di stare nel paese di “Alice”….
    Il buongiorno si vede dal matino……….

  6. antonio scrive:

    @bambola in te ho letto la rabbia di chi vuole qualcosa di meglio, ed oggi leggo la rassegnazione ,non e’ da te. forse per noi non ci sara’ il tempo di viverlo ,ma il nostro compito e’ lasciare in eredita’ un mondo migliore,quindi al lavoro!!!

  7. bambola scrive:

    @antonio
    Grazie(ti adoro) ma quella non mi manca…
    mentre è difficile credere che un giorno potremmo vivere nel paese di “Alice”.
    Gli ottimisti nn mollano mai ma si rendono conto del male……

  8. bambola scrive:

    a me l’idea non piace……

  9. bambola scrive:

    insomma un pò banale……

  10. antonio scrive:

    @bambola anche le banalita’ a volte servono ad uscire dalle banalita’. e’ il percorso che e’ importante. (la strada insieme a te e’ meravigliosaaaaaaaa)

  11. Tony scrive:

    @bambola: non esistono idee banali.
    Anche avere un cinema a Sapri è un’idea banale… ma non per questo non necessaria. :D

  12. antonio scrive:

    @toni scusami ,ma il paragone non regge. il cine-teatro e’ qualcosa di molto ma molto piu’ importante per un piccolo borgo quale e’ sapri. e’ cultura e’ economia e’ socializzazione e’ crescita e’sviluppo. e’ anche un ricordo , un dolce ricordo per tanti sapresi. d’agostino MUOVITI !!!

  13. bambola scrive:

    Concordo con antonio…del resto cm nn potrei…
    @Tony paragone”stupido”nn da te……

  14. Tony scrive:

    @bambola @antonio: volevo dire che anche “il cinema a sapri” è banale come frase..certo che dovrebbe esserci. per questo a volte la banalità non è da glissare.

  15. MARIANNA scrive:

    Complimenti Ivan cuona idea

  16. MARIANNA scrive:

    buona idea

  17. Camilla scrive:

    Bravo Ivan, bella idea!

  18. winny scrive:

    pendolino sindaco-……. l americano vice ….e nicola e marc….assessore

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