A Sapri Potrebbe Arrivare l’Alta Velocità… Molto Lentamente 24
Ci dicono da sempre che la stazione ferroviaria di Sapri sia la più importante del Sud Italia dopo Salerno e Napoli.
Sentiamo dire da tutti che Sapri è un nodo importantissimo per i collegamenti della stivalone tricolore. Siamo importanti.
Di solito funziona così: un’area di snodo, importante per i collegamenti del paese è di solito affollata di gente, piena di viaggiatori stanchi e di gente allegra o triste di partire, di andare, di tornare.
Molta gente porta molta economia solitamente.
Questo almeno avviene in molte stazioni ferroviarie d’Italia, anche in stazioni non eccessivamente grandi ma con una posizione rilevante e di particolare importanza.
Sapri non ha mai tratto i vantaggi dalla sua posizione “strategica”. Perchè?
Ovviamente io non sono in grado di rispondere a questa domanda. Ma mi fa strano leggere una notizia.
Per la terza volta, il massimo esponente delle Ferrovie Italiane, Mauro Moretti rilancia il progetto Alta-Velocità Battipaglia-Sapri, ma il progetto sembra non interessare alle istituzioni e alla politica locale.
Questa linea oltre a ridurre visibilmente le distanze, mezz’ora per Salerno, meno di un’ora per Napoli e poco più di due ore per Roma, renderebbe Sapri porta d’accesso del meridione verso l’Europa.
Credo che queste dichiarazione di Moretti meritino maggiore attenzione; allora perché i politici locali non ne parlano?
Secondo te perché non se ne interessano?





io vengo da roma e ogni volta è un trauma perchè devo passare piu di 4 ore in treno, e il discorso dell’alta velocità sarebbe una bellissima soluzione, non solo per me ,ma anche per il paese…
dai sarebbe supermegafavolosooooooooo!!!!!
ps. non so come mai nn se na parli, ma parliamone noi e facciamo uscire la cosa
favole e sogni…
xkè si vede ke da questa situazione qualcuno c’è magna e fà magna gli altri… e quindi gli conviene..!
bellissima idea per il nostro sud e per la nostra amata Sapri!peccato però che le istituzioni locali non approvino un progetto che porterebbe solo vantaggi a Sapri e a tutto il Golfo di Policastro!Credo che Sapri oltre alla stazione ferroviaria sta’ perdendo piede a livello turistico e a livello scolastico…ho come l’impressione che ci sia un qualcosa o meglio qualcuno che vedendo Sapri e tutto il Golfo sempre più andare a picco..ci ricavi qualcosa…
Salve, credo sia doveroso intervenire e dire che sarebbe una cosa bellissima ma allo stesso tempo ridicola, tutti noi sappiamo lo stato pietoso dei treni regionali ed interregionali della tratta NA-RC, non esagero a dire che ogni volta che si sale su uno di questi c’è il rischio di prendere una malattia; quindi altro che AV noi abbiamo bisogno di sostituire treni che hanno oltre 10 anni.
Dubito che si farà, in ogni caso ci vorrebbero non meno di 10 anni.
Quanto al trasporto locale, è ora che diventi di competenza esclusivamente regionale.
In questo modo ogni regione avrà il trasporto che preferisce con gli standard qualitativi che più desidera.
E in caso di disservizi, i cittadini sapranno finalmente con chi prendersela: con l’assessore regionale ai trasporti.
L’alta velocità è sicuramente una bella cosa ma bisogna stare attenti! Prendiamo il tratto Bologna-Firenze: da quando il mese scorso è stato aperto i collegamenti sono quasi tutti (ne ho contati fino a 35 al giorno..)con Frecciarossa (39 minuti a 24 euro!) mentre sono quasi scomparsi (ormai sono 6-7 al giorno) quelli con Intercity (59 minuti a 10 euro). Appena 20 minuti in più e risparmi 14 euro!!! Su tratti più lunghi le tariffe sono ancora più dispendiose… considerando che i maggiori fruitori del treno sono studenti e lavoratori pendolari, non credo che questi traggano particolare beneficio dall’AV. Sarebbe meglio batterci per un miglioramento dei servizi attuali (per favore dateci dei TRENI degni di questo nome!!!).
Non dico NO all’alta velocità, ma se le istituzioni la prendono in considerazione non vorrei che poi questa avesse il sopravvento sul trasporto locale.
soluzione :metropolitana regionale + alta velocita’.
Prima di tutto occorre specificare una cosa, l’alta velocità non è semplicemente un treno veloce che corre su una linea qualsiasi.
L’alta velocità ha bisogno di determinate condizioni ben differenti dalle linee storiche come la nostra; intanto le linee “normali” sono servite da una tensione di 3000V a C.C., mentre le linee AV hanno una tensione pari a 25.000V a C.A., poi le infrastrutture sono completamente differenti per via dell’aerodinamicità, pensate solo alla forte inclinazione che hanno i portali delle gallerie delle linee ad AV, le curve hanno un raggio ed una inclinazione di un ampiezza notevole ben differente dalle curve delle linee normali e tante altre cose.
In questo momento pur avendo dei tratti non ultimati le linee ad AV in Italia coprono le seguenti città:
Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli, che sono oltretutto il 60% del trasporto passeggeri nazionale; per cui non esistono fermate intermedie nemmeno per capoluoghi di provincia attraversati dalla linea AV come Frosinone, Arezzo, Prato, Modena, Reggio Emilia o Piacenza; queste città sono e saranno servite solo dai treni normali e dal trasporto regionale; per le ragioni di cui vi dicevo sopra potete dedurre che già l’alta velocità a Salerno è un bluff, in quanto è servita dai freccia argento che percorrono la linea normale come un comunissimo Intercity.
Dimenticavo di specificare che questi treni hanno un sistema in politensione, quindi possono anche camminare sulle linee normali, ma naturalmente non sono quelli gli standard dell’Alta Velocità.
Ancora oggi si è detto che perfino portare l’alta velocità a Venezia non sarà un progetto a breve termine, e voi sapete che il nordest è una realtà industriale ricca e con molto movimento e per di più siamo in terreni pianeggianti; cosa vi fa pensare che arriverà l’alta velocità a Sapri?
arriverà l’alta velocità a Sapri perchè bisogna unire il Nord Europa al Sud Europa…quindi per completare la tratta Berlino-Palermo bisogna fare l’AV fino a Reggio, poi il “discusso” Ponte e infine collegare quest’ultimo a Palermo…bisogna soltanto aspettare…
se iniziamo a percorrere la storia dell’uomo ci rendiamo conto che l’evoluzione del trasporto dall’invenzione della ruota in poi ha significato progresso per l’umanità.
ma siccome ci governano uomini delle caverne è inutile insistere resteremo nelle nostre grotte a spingere carretti.
se solo fossero più intelligenti e prendessero in considerazione che i comuni mortali non hanno un jaguar 3000 di cilindrata si accorgerebbero che siamo a 500 km dalla prima città valida,i primi medici e ospedali utili….ma come potrà sapri crescere???@ciccio79
è sicuramente dell’amministarzione.non si po’ fà,punto!
@Maria, chiunque dice qualcosa che vi infastidisce è dell’amministrazione? ma che a Sapri c’è un amministrazione di 300 persone?
Cosa centra la politica di Sapri con il discorso che ho fatto io?
Io sono appassionato di ferrovie e quindi informandomi costantemente sia sul web che leggendo riviste specializzate vi ho detto quello che so, se a tutto il mio discorso la tua risposta e che sono dell’amministrazione bhe francamente le tue idee sono un pò limitate.
maria scusami ma a 500 km da sapri, c’è piu o meno viterbo. va bene che i saldi stanno finendo ma nelle città mica ci sono solo medici e ospedali
ciccio ti sei cacciato in brutto guaio…mo si attacca un pippone che non finisce più e alla fine deciderai di non scrivere mai più qualcosa di sensato. E’ un po di tempo che tira quest’aria sul blog…peccato
Mari’ na curiosita: ma sei ancora una estimatrice di Brunetta?
@P
Cm sei sensato tu……………………………credimi possiamo fare a meno di te……ci sei o nn sei…idem…
Concordo in toto con Ciccio 79. L’Alta Velocità Battipaglia-Sapri è un mero annuncio, sostanzialmente inattuabile: per ragioni di costi, di convenienza economica, di delicati assetti idrogeologici, ecc.
Faccio poi notare che:
-tra Napoli e Salerno non c’è Alta Velocità ma semplice Alta Capacità (ossia i treni possono viaggiare in condizioni di sicurezza a minore distanza e, con alcuni accorgimenti tecnici, a velocità di crociera un po’ maggiore).
- I sistemi ad Alta Velocità non sono fatti per fermare dovunque, ma solo nei poli urbani che attraggono traffico. Sapri lo è, lo sarebbe?
- Se Alta Velocità dovesse significare lo scempio fatto sulla Firenze-Bologna (Ciccio79, vuoi ricordare tu ai nostri amici che cosa è successo all’assetto idrografico del territorio?), in un sistema ancor più delicato e prezioso come il Parco del Cilento (patrimonio Unesco), io sono contrario all’ennesima potenza.
- Mi piacerebbe avere invece in tempi ragionevoli e brevi dei treni regionali di standard tedesco: sono disposto a pagare di più pur di avere un servizio migliore.
- I servizi ferroviari di trasporto regionale sono già di competenza regionale: Trenitalia si presenta con un bel catalogo e dice all’assessore regionale “se mi dai un contributo a km di x ti posso garantire questo, se me lo dai di x+y questo e quest’altro, altrimenti potresti direttamente darmi un contributo extra e ti compri direttamente le carrozze che poi affidi a me e io faccio girare solo sulle tratte della tua regione”. Insomma, anche in questo caso è anche (ma non solo) un fatto di “grano”, organizzazione, buona politica.
concordo in pieno con ivan….
Concordo con Ivan che il Cilento è ( o dovrebbe essere ) patrimonio dell’Unesco. Ma qualcuno dovrebbe conoscere quello che tu dici ed inoltre qualcuno dovrebbe frequentarlo. Se il Cilento è così importante come mai nessuno lo conosce e questo patrimonio non viene valorizzato. La valorizzazione significa anche incremento delle risorse. Vi seite mai domandati la nostra economia ( piccola e ridotta anzi quasi inesistente ) su cosa si fonda. Se esiste questio grande patrimonio come mai tanti giovani devono abbandonare i propri affetti e le proprie origini ed andare via da questo misero territorio ? Sarebbe il caso che presa coscienza di questo grande patrimonio si dia una svolta concreta al ns. territorio ? Abbiamo due risorse fondamentali il mare e la natura. Vogliamo valorizzarle e richiamare un turismo pulito ? Cominciamo a pensare a quello che si potrebbe creare con una programmazione seria e concordata tra tutti i comuni del comprensorio ( almeno quelli del Golfo ) . Facciamo crescere la professionalità ed i soggetti deputati al governo del nostro territorio abbiano il grande pregio di riconoscere, con umiltà,i propri limiti senza fare delle scelte secondo le sole proprie aspettative e conoscenze ma aprirsi a tutte le idee che abbiano un significato costruttivo condividendo con tutto il popolo le scelte importanti.
Caro Lord Brummel,
Le tue considerazioni sono di fondamentale importanza e preferirei dire la mia in coda ad un post apposito, non qui in coda a tutt’altro argomento.
Pertanto, mi permetterai, solo tre considerazioni:
1 – scordiamoci che il Cilento possa veicolare grandi volumi di turismo: è un gingillo da numeri non grandi, da persone culturalmente preparate, da turismo socialmente impegnato (e, relativamente, col soldo in tasca), non da consumo
- per quanto in premessa, anche la promozione del nostro territorio dovrebbe scegliere strade coerenti, puntando ad una audience in grado di cogliere i plus che offriamo.
- sia chiaro che, siccome viviamo in una delle più ricche ed evolute nazioni del mondo, non si può pensare col solo turismo di ovviare alla diaspora di persone che lasciano il Cilento per andare a lavorare altrove. Lavoro per tutti, da queste parti, non ce ne sarà mai e mai ce n’è stato. Siamo una bomboniera da migliorare e di cui sviluppare le possibilità, ma non saremo mai una Fiat del turismo. Anzi, provare a diventarlo significherebbe distruggere quel che abbiamo e le nostre radici.
Attendo un post apposito per meglio sviluppare le mie considerazioni, altrimenti apriamo un pistolotto fuori tema. E io e te già lo siamo.
Quoto totalmente il messaggio di Ciccio79, quanto afferma corrisponde al vero al 100%.
X Ivan: Le regioni debbono farsi delle proprie compagnie di trasporto locale o appaltare il servizio ad altre società (volendo anche a Trenitalia).
Ma in ultima analisi, la responsabilità deve essere interamente loro.
in caso di disservizi poi si rifaranno sulle società in questione, ma per l’utente il referente deve essere esclusivamente la regione.
Se ci si vuole rifare sulle società allora bisogna accettare le leggi di mercato e se quindi una società non considera remunerativo coprire una certa tratta ha tutto il diritto di non coprirla.
Uscitevene dalla logica del socialismo di Stato, non funziona ed è solo un danno per i contribuenti.
caro Ivan concordo con la necessità un post apposito. questo post potrebbe avere come argomento : Prospettive di Sviluppo – Priorità .
Anzi chiedamo ai più giovani quali sono le loro aspettative dalla politica e quali le loro idee per il futuro del nostro territorio. Certo tutti saranno delusi e sfiduciati ma solo criticare non serve bisogna costruire
Caro Benjamin,
Funziona già così: solo che in Campania non ci si rivale quasi mai su Trenitalia (mentre in Liguria e Lombardia sì, spesso estendendo gratuitamente i periodi di abbonamento o scontando i successivi rinnovi).
Le gare per le tratte regionali sono già aperte potenzialmente ad altri competitor (es. SNCF, Deutsche Bahn o quel che si vuole) ma, ai prezzi attuali (meglio: ai livelli degli attuali rimborsi regionali per km di passeggero trasportato) nessuno tranne Trenitalia partecipa alle gare (e idem dicasi per i servizi regionali francesi o tedeschi o quel che si vuole). Alcuni, piccoli e sporadici, esempi di concorrenza sono invece presenti su tratte a lunga percorrenza (Baviera-Bologna; Austria-Verona e Bologna).
In sintesi: a livello regionale la concorrenza non esiste. E, secondo me, non esisterà mai, per motivi logistici e perchè i collegamenti pubblici sono un bisogno sociale e alcune tratte non saranno mai remunerative, nemmeno raddoppiando il prezzo del biglietto.
Non facciamoci poi illusioni soverchie sulla concorrenza: le ferrovie sono l’esempio di scuola economica più importante sull’intervento pubblico necessario per garantire il servizio (enormi investimenti iniziali, manutenzione onerosissima, caratteristiche “sociali” del servizio). I costi fissi arrivano all’80-85% del totale, se vogliamo entrare nel merito.
Un solo dato: una delle poche aziende pubbliche americane sono proprio le ferrovie: Amtrak è una spa il cui principale azionista è l’amministrazione federale (che ci perde soldi, come tutti al mondo offrano un servizio ferroviario generalista).
Quindi: migliore politica significa anche migliori ferrovie, ma non facciamoci illusioni sulla concorrenza e sulle virtù taumaturgiche del libero mercato.