Una Saprese alla Corte del Berlusca e di Gheddafi 87
Oggi SapriBlog ti racconta l’esperienza di una bella ragazza saprese che ha avuto modo di lavorare come hostess nei giorni dell’incontro tra il premier Berlusconi e il leader libico Gheddafi.
Ho chiesto a Laura Liano, una mia amica, di raccontarci le sue due giornate a contatto con questi personaggi protagonisti dei giorni nostri… e lei mi ha accontentata.
“Ciao Fabiana e ciao a tutti i lettori di SapriBlog. Sono molto felice di essere tra “queste pagine” ma , senza annoiare nessuno passo subito al racconto.
Le giornate dell’evento sono state il 16 e 17 Novembre 2009. Io lavoro come hostess e modella per l’agenzia di Roma Hostessweb e molto spesso sono stata chiamata per degli eventi o sfilate, ma l’incontro Ghedafi-Berlusconi è stato al di fuori della norma.
L’agenzia è seria, e sono stata selezionata per le 200 hostess tra mille candidate, e di questo ne vado molto fiera.
L’unico neo è che la giornata ci è stata pagata una miseria, solo 75,00 €, e in più, l’albergo non era incluso nel pagamento; praticamente è stata una spesa a carico nostro, ma ne è valsa la pena.
In sostanza, le cose sono andate così: il signor Gheddafi ha richiesto all’agenzia 200 ragazze, solo italiane ed esclusivamente di taglia 40, molto alte e di bella presenza.
La prima cena è andata bene e Gheddafi ha regalato a ciascuna di noi ragazze un Corano.
Fin qui tutto ok, ma giorno 17, ultima serata e ultima cena, è avvenuto un imprevisto; con me tra le 200 ragazze si scopre la presenza di un’infiltrata, una giornalista!
Succede a questo punto un gran casino, perchè lei scopre che Gheddaffi, per l’ultima cena, che doveva svolgersi in una villa, (da precisare, solo tra noi ragazze Berlusconi e Gheddaffi), aveva delle strane intenzioni, (pareva strano che le volesse tutte belle, italiane, alte! ndr). L’intenzione del leader libico era di convertirci! Che personaggio!
Venuto tutto allo scoperto, premetto che Berlusconi era all’oscuro di tutto, Gheddafi parte subito col primo aereo!
Vergogna! Ovviamente per questo è saltata la nostra cena.
La nostra agenzia si è scusata con noi ragazze. Ma in fondo la colpa non è loro. Io continuo lo stesso a lavorarci, e sono molto soddisfatta, lavoro molto bene, e sto facendo grandi progressi nel campo della moda e come hostess a Roma. Presto farò delle importanti sfilate di lingeriè e naturalmente vi farò sapere! Ciao a presto!”
Beh, che dire… Galeotto fu il Corano! ![]()
Grazie a Laura per la disponibilità e la simpatia, in bocca al lupo da SapriBlog.







Oh, povera! per colpa di una giornalista infiltrata non ha potuto cenare con un dittatore sanguinario ricevuto nel nostro paese con tutti gli onori.
Mi complimento con gli autori del blog per la sensibilità mostrata nel pubblicare un post sulla testimonianza di una “gheddaffina” nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
state attenti su uesto sito!!!! come vi permettete di dire che il corano è galeotto? Fabiana la fatwa è stata pronunciata contro di te….la jjihad è pronta! Infedeli presto proverete il castigo dovuto a chi offende il Profeta. ALLAH u Akbar
Caro muhammad, allora saprai benissimo che il tuo profeta diceva anche “la disparità di giudizi è una benedizione”.
con simpatia.
muhammad, sono pronta
fabiana e tony, non ascoltate le critiche gratuite per niente costruttive, continuate così.
per laura, la ragazza dell’intervista, mi dispiace che non t’hanno pagato per quella sera. ho capito che eri dispiaciuta per questo.
buona giornata a tutti
Infatti, mr bloom, stimolare alla riflessione sull’uso del corpo femminile, delle donne usate come decorazioni, è una critica gratuita e per niente costruttiva. Bene. Allora evviva la fuffa! evviva gli stereotipi! evviva la misoginia culturale e politica che riporta il nostro paese in un medioevo sociale in cui vive bene chi non si pone delle domande. D’altra parte si sa: chi troppo capisce, male patisce.
Quindi cara mela_c, per te le veline, le ragazze che lavorano in tv come corpo di ballo, le ballerine in generale, le hostess e quant altro, sono lavori deprorevoli? lavori che insultano la donna?
fabiuz, in risposta alla tua domanda, ti invito a spendere 10 minuti del tuo tempo e a guardare questo documentario
http://www.youtube.com/watch?v=LmYhdj0wHs4
Io ho chiesto la tua risposta, non quella della redazione de “l’infedele”.
Ce l hai una risposta?
ahahaha, fabiuz. la mia risposta l’hai avuta nel mio secondo intervento. ritengo che la rappresentazione mediatica del ruolo femminile, oggi, è palesemente lesiva della dignità delle donne, volta più alla valorizzazione del corpo che alle effettive capacità intellettuali delle stesse.
e non trovi sia molto arrogante e poco democratica la tua visione della donna? una donna è libera di fare quello che vuole, non credo che le veline si vergognino a fare quello che fanno, ne tanto meno le ha obbligate qualcuno.
Questo “femminismo” è veramente quanto di più maschilista ci sia.. una donna sceglie cosa fare da sola e se vuole fare la velina, il ministro, la scienziata o la spogliarellista è solo una sua scelta. e nessuno di questi ruoli è deprorevole.
La rappresentazione mediatica delle donne non è quella delle veline e dei calendari, la rappresentazione mediatica delle donne non esiste. Io in una donna che fa il calendario non vedo nulla di diverso da una donna con un camice bianco ke fa la dottoressa in un ospedale, se non quello del mestiere differente.
Se per te le donne in tv sono trattate come merce forse è così che tu le vedi. Secondo te, una ragazza esibizionista a cui piace ballare e lavora in tv è una merce… questo è un maschilismo retrogrado.
condivido a pieno il pensiero di fabio.
Non piangono le donne che stanno in tv, non t preoccupare.
ho lo stesso pensiero di fabiuz
@caro muhhammad
ci vediamo nel 2012………ti aspetto con ansia………
A me mela non sembra così in errore. Sembra che scendiate tutti dalla montagna del sapone…il problema non sono le veline, che sono strumento, mezzo, ma il messaggio che veicolano e l’impatto sulla cultura del paese. Per chi non riesce a capire questa sottile differenza, ho paura sia troppo tardi.
PS:Ti prego bambola, non ti incazzare…
Fabiuz, riesci a trovarmi una scenziata nota all’opinione pubblica? Almeno una per ogni 50 veline ed affini e ti darei ragione.
Margherita Hack, Montalcini (ultra 80enni) e…
Anche delle ministre si è parlato solo del loro lato velinesco.
Io non credo diano un impatto così devastante sul mondo (perchè qui non parliamo solo di italia) I balli, le esibizioni del corpo ci sono sempre state e da sempre sono state spettacolo, dai riti pagani alla liturgia, fino ad oggi. e tranne nell’ambito della chiesa (dove la donna non era considerata “utile” e non è considerata tale nemmeno ora) in tutti gli altri ambiti, la danza, le movenze e l’utilizzo del corpo sono sempre state prerogativa femminile. e non per “merceria” ma per il semplice fatto che esteticamente è molto più funzionale vedere una donna muoversi che un uomo. I messaggi sono diversi e differenti, ma non vedo nulla di scorretto in tutto questo. Ripeto, chi vede la donna come merce, chi si infastidisce quando vede una donna ballare in bikini in tv, lui si che ha preconcetti.
@P
oggi preferirei….sto troppo bene….sono in viaggo per roma per un evento importante………ma è inevitabile con alcuni………
P riesci a trovarmi unO scenziatO notO all’opinione pubblica? Almeno unO per ogni 50 veline ed affini e ti darei ragione.
Zichici, Dario Fo (ultra 70enni) e…
Anche dei ministri si è parlato solo del loro lato “festaiolo”.
Il problema è culturale, cari fabiuz, mr bloom e faby. io non stigmatizzo il lavoro di velina, ballerina o sciacquettina, il problema nasce dalla distorsione che si fa del ruolo della donna in tv rispetto al mondo reale. E’ possibile che gran parte delle ragazze, oggi, aspirino principalmente a modelli che mettono in rilievo le qualità fisiche? Perchè succede? Siamo sicuri che le donne sono libere di scegliere tra lo stare zitte in tv e mostrare le chiappe oppure avere un ruolo attivo, “parlante” in televisione o altrove?
Dunque, io, secondo te, avrei una visione “maschilista” (questa mi è nuova), che poi, tra l’altro, è la stessa di Lipperini, Zanardo, Lerner, Saramago – per citarne alcuni – e di docenti di sociologia di rilievo con il quale mi pregio di aver collaborato nel corso degli anni. D’altra parte, la sottoscritta – che si è occupata di analisi dell’informazione televisiva politica e sociale per 11 anni e ha contribuito a non poche ricerche sul ruolo delle donne nei media, tra queste “Donne e Media in Europa” (qui, un estratto: http://www.censis.it/277/372/5732/5738/5739/5741/content.ASP) – come si permette di affrontare determinate tematiche?
A questo punto vi saluto consigliandovi di riflettere seriamente sull’argomento, magari anche leggendo gli articoli pubblicati oggi dal CorSera online – in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – o qualche altro quotidiano reperibile in rete che, sostanzialmente, dice le stesse cose che dico io.
In quanto a fabiana, non sono stupita del tuo essere concorde con fabiuz nè ho pensato (però, per onestà intellettuale, ammetto di averlo sperato) di trovare tra i commenti un’opinione che fosse tua e non di qualcun’altro.
Saluti!
@mela_c: ta-dan, io qua ti volevo…
In un post precedente avevo seguito la diatriba avuta con tony sul “essere o meno democratico” e sul suo difendere le proprie idee. Tu quella difesa di idee da parte di tony l’hai appellata poco democratica dicendo lui che non riusciva ad accettare le critiche quando lui stava semplicemente dicendo la sua e tu la tua.
E ora che fai? c’è chi per fortuna, non la pensa come te (il “per fortuna” è inno alla varietà di pensiero) e te che fai? Vi saluto e cerchi di essere più convincente dicendoci che hai collaborato con nomi noti e scritto al riguardo? Questo dovrebbe renderti più credibile?
Boh..io veramente…
errata corrige: il “vi saluto” voleva essere “ci saluti”.
Cara mela_c, mi spieghi soltanto cosa intendi con “In quanto a fabiana, non sono stupita del tuo essere concorde con fabiuz nè ho pensato (però, per onestà intellettuale, ammetto di averlo sperato) di trovare tra i commenti un’opinione che fosse tua e non di qualcun’altro.”
Grazie.
fabiuz: tu, invece, sei credibile in base a che cosa e a quale esperienza? hai condotto studi su questo argomento? sai cosa e quali sono le battaglie femministe? dire che ho collaborato con illustri nomi non era per vantarmi, era una replica alle tue accuse di maschilismo e quant’altro.
in quanto alla “diatriba” avuta con tony, beh, mi pare che non sia l’unica utente di questo blog a pensare che tony spesso usa due pesi e due misure nei confronti degli utenti che intervengono. Inoltre, far notare che il blog è suo e blablabla è un atteggiamento un po’ infantile. Ne convieni?
Mi sarei aspettata da parte di fabiana, autrice di questo post, cui ho rivolto delle critiche, una replica, due parole in croce in grado di far capire a tutti noi qual è il suo pensiero in quanto donna e – ripeto – autrice del post.
ho notato che ha evitato di replicare al mio primo commento e ai successvivi si è accodata a fabiuz e mr bloom. Tra l’altro, non è la prima volta che fabiana, chiamata in causa, non risponde.
@mela_c: Non credo che il tuo primo commento chiedesse a fabiana di risponderti..tu hai dato della “gheddafina” ad una ragazza, Laura, che ha semplicemente ironizzato su un atteggiamento ridicolo di Gheddafi.
E ancora, se la sua idea rispecchia quella espressa da un utente prima di lei perché ripetersi?
E poi, perchè dovremmo rispondere ogni qual volta veniamo chiamati in causa? molte volte semplicemente scegliamo di non rispondere o altrettanto semplicemente non vediamo i commenti. Non sempre siamo sul blog, lavoriamo, e non sempre abbiamo il tempo di andare a rileggerci tutti i commenti.
Per lo stesso motivo io (e qui rispondo al commento indirizzato a fabiuz) non posso ogni volta “tirare le orecchie” a questo o quell’utente per i toni che usa. Lo faccio quando me ne accorgo e leggo il commento.
Tutto qui.
@mela_c: inoltre, nella discussione alla quale fai riferimento con “il pallone è mio ecc ecc.” non è un espressione che ho usato io, ne tanto meno ho espresso un concetto simile a quello. Io invitavo te e gli altri semplicemente ad attenervi al tema e, senza motivo, tu e un altro utente, non ricordo chi, mi sembra paolo paolosi, avete inziato ad attaccarmi.
Ho riposto un paio di volte dopodiché mi sono stancato di ripetere sempre lo stesso concetto.
Caro Tony, ho dato della “gheddaffina” a una ragazza che non si è posta il problema di andare a cena – seppure per lavoro – da un dittatore che considera le donne meno di zero e che ha istituito nel suo paese dei centri di rieducazione per le donne vittime di stupro (accusate, tra l’altro, di adulterio). Ho concluso il commento dicendo che trovavo indelicato questo post nel giorno in cui nel mondo si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, quindi, in un certo senso vi chiamavo in causa. Invece, avete preferito rispondere al commento burlone anzichè entrare nel merito della discussione. in quanto al secondo intervento di fabiana, riposto la domanda di prima: possibile che da donna non ha nulla da aggiungere al commento rilasciato da un maschio e che, quindi, si basa prettamente sulla visione e sull’esperienza maschile della questione?
Dunque, anche Fabiana pensa che io sia maschilista?
@mela_c: vedi, è questo pensare “tra maschi e femmine” che trovo antico io. I pensieri sono gli stessi fatti da uomini e da donne, e se ha scritto “la penso come tizio” evidentemente il suo pensiero in merito è come quello di tizio.
Per me non è corretto avere una giornata contro la violenza sulle donne perchè ogni giorno dovrebbe essere senza violenza (sulle donne e sugli uomini), per me non è corretto dire che è indelicato dare spazio ad una ragazza che ha voluto raccontarci una sua esperienza con due personaggi strani dei giorni nostri. Sappiamo tutti cosa ha fatto Gheddafi ma sinceramente ci sarei andato pure io. Come sarei andato a cena con Hitler nonostante forse gli avrei sparato da sotto al tavolo. Sono esperienze e come tali ognuno è libero di scegliere se farle o meno. Laura ha scelto di partecipare a quell’evento e noi gli abbiamo dato spazio per raccontarcelo. Il protagonista della storia non era Gheddafi, ma Laura. Una donna è la protagonista di questo post, Gheddafi è il personaggio che si è messo in ridicolo nel racconto e come tale viene ironizzato su di lui.
cara mela_c, mi dispiace ma da quanto scrivi noto che non sei una frequente lettrice del nostro blog e questo mi rattrista. Dico ciò in quanto ti sbagli riferendoti al fatto che non rispondo alle accuse o domande fatte alcune volte. Non ho mai e dico mai omesso un mio commento e non sono mai stata maleducata a non rispondere a domande che mi venivano poste. Quindi sei in errore. Riguardo ad oggi, ho avuto da fare e solo ora posso dedicarmi quasi completamente.
Non credo che sia fruttifero avere un blog e non rispondere a domande fatte.
Cinque minuti e avrai la tua risposta