Studenti ed Insegnanti di Sapri in Sciopero contro la Gelmini 47
Dopo lo sciopero dei precari, la scuola si appresta a vivere il primo sciopero della stagione.
Infatti, oggi, venerdì 9 ottobre, davanti le porte del Ministero dell’Istruzione Pubblica in viale Trastevere a Roma dalle ore 10.00, si riuniranno moltissimi studenti guidati dal comparto scolastico Compas, per protestare contro i tagli agli organici e le riforme decise dal Governo.
I nostri ragazzi delle Scuole Superiori di Sapri non sono da meno. Infatti, è in corso anche nella nostra cittadina lo sciopero per manifestare contro i tagli e chiedere da subito una legge nazionale sul diritto allo studio, una didattica innovativa nelle scuole e il ritiro del progetto di legge Aprea.
Anche molti insegnanti stanno partecipando al corteo contro la riduzione del personale della Gelmini e l’approvazione del decreto sui contratti per la disponibilità; il famoso “ammazza-precari”.
I ragazzi si sono dati appuntamento alle 8,30 in piazza San Giovanni a Sapri e stanno sfilando per le vie principali sfoggiando manifesti e cantando canzoni contro la Gelmini.
Ovviamente gli studenti per organizzarsi hanno usato gli strumenti a loro più congeniali e di più veloce comunicazione: Facebook e SMS.
In rete ci sono vari gruppi che parlano dello sciopero della scuola in cui puoi trovare molti pareri discordanti su questa riforma che ha scombussolato letteralmente il mondo scolastico.
Tu hai partecipato allo sciopero? Credi che queste manifestazioni possano convincere il Governo a tornare sui propri passi?




@giuseppe: Ah, ecco…quindi quelli che dovrebbero scioperare non scioperano ma mandano avanti gli studenti.
Gli studenti sono contenti visto che saltano le interrogazioni (poi se hanno messo l’assemblea d’istituto di sabato si possono fare pure un bel w-e).
Gli insegnanti pure, visto che hanno le classi vuote (e se mettono la presenza sono anche pagati).
…il personale non docente idem con patate fritte….
Cavolo abbiamo raggiunto l’ottimo paretiano senza rendercene conto!!
E quel povero Cristo che paga le tasse per mantenere tutto questo carrozzone?
E quando mai ha contato quello….
Se fossi ancora uno studente, manifesterei anche io. I tagli si traducono prima di tutto in un peggiore servizio che viene reso a me studente.
Gli scansafatiche e gli imboscati sono sempre esistiti: per questo bisognerebbe finirla di manifestare il proprio dissenso? Fino a quando non sono tutti allineati, non si manifesta? Mi pare singolare.
Per Giuseppe: negli ultimi anni il turn-over degli insegnanti, del personale di segreteria e degli ATO è stato largamente negativo, ossia sono stati di più coloro che hanno terminato il rapporto di lavoro di quelli che sono entrati nel ciclo di lavoro (e in tantissimi casi sono entrati con contratti precari). Il discorso vale sia per la scuola pubblica che per tutti gli altri servizi pubblici.
Ma mettiamo il caso che così non sia, che ci sia stata una infornata di insegnanti e affini: è questa ragione sufficiente per tagliare “ad minchiam”? Quale logica guida gli interventi di (presunta) razionalizzazione? Come tutto ciò si coniuga con la stretegicità riconosciuta all’istruzione?
cara maria, prima di dire cazzate ,informati,
gli insegnanti ,in italia, prendono 1200 euro al mese.lavorando anche a casa ,poichè i compiti non si possono correggere in classe e aggiornandosi a spese proprie,
“Gli scansafatiche e gli imboscati sono sempre esistiti”:
Ivan, non utilizzare questa frase giusto per minimizzare….io ad ogni sciopero che si faceva al liceo, non ho mai, e dico MAI visto un insegnante non entrare a scuola e scioperare insieme agli studenti.
Non ho MAI visto degli studenti di Sapri prendere il treno, andare a roma e scioperare davanti al ministero.
Ho SEMPRE visto scioperi come quelli del 9 ottobre…si fa casino, e dopo 2 ore tutti ad alternarsi come un branco di pecore tra San Giovanni, lungomare e mercato.
Tralasciando il discorso dei tagli alla scuola, che oramai è da 15 anni che si fanno e che li si utilizzano puntualmente come determinante per ogni sciopero, vorrei porti una domanda:
dov’è finito l’ideale?
Se sono così convinti di quello che dicono, se vedono che ci sono delle ingiustizie così palesi che si perpetrano nei loro confronti, perchè si accontentano di questi scioperi che hanno il tempo che trovano?
Sperano per caso di cambiare qualcosa?
@silvia
nn rammaricarti….gente che spara cazzate qui ce ne in quantità industriale…….
@Ivan: non ho le carte e i dati ministeriali davanti quindi non posso certo conoscere nei dettagli la situazione, e ameno che tu non sia la Gelmini (o un suo stretto collaboratore), nemmeno tu puoi conoscere i dettagli….
quindi io ho solo cercato di interpretare le intenzioni del Governo….
altro non posso fare..
La riforma Gelmini è legge dello Stato, quindi non c’è bisogno di servizi segreti per conoscerne i dettagli. Le informazioni che ho riportato in precedenti post le ho apprese da fonte sindacale, da notiziari online, leggendo i documenti ufficiali.
Nella mia esperienza ho visto studenti partire per proteste provinciali e regionali a Bari (sono cresciuto da una certa età in poi in quella provincia) e nazionali a Roma. Ho visto anche insegnanti entrare regolarmente a scuola e altri scioperare, in piazza con gli studenti.
Sì, la maggioranza di solito non ha grande coscienza (e conoscenza) di quel che sta accadendo. Direi che vale per le proteste nel campo dell’istruzione e per la storia dell’umanità. Detto questo, se protesto, fosse anche in maniera nell’immediato velleitaria, e solo uno soltanto, siccome sono uno soltanto dovrei starmi zitto e adeguarmi alla maggioranza?
Perchè anche se sono uno soltanto, anche se il governo ha questo o quel colore, io l’ideale lo porto in me e voglio manifestarlo. Anche facendoci la figura dello stronzo (mi si passi il francesismo).
Spero di essere stato chiaro nelle risposte a dom dom e Giuseppe.
OOOOhhhh Ivan,
finalmente….!!!
Io non nego il diritto allo sciopero a nessuno, apprezzo te e tutti quelli che sono fermi con le loro idee, di avere le palle ed andare avanti fino in fondo, questo sì.
Qualcosa non va? bene, si va TUTTI (e non mi riferisco agli studenti) a manifestare davanti a chi di dovere,
ma guai o prese in giro sarebbero, se si ripetessero quelle buffonate cui abbiamo assistito il 09 ottobre.
http://www.youtube.com/watch?v=MNl30DN5mmE
spero che qualcuno riesca ad intravedere la faccia di un docente, o di un non docente…io non ne sono stato capace.
Vogliono fare pulire le classi ai bidelli…BENE, ERA ORA…visto che al liceo l’unica cosa che facevano era il caffè (una signora addirittura lavorava a maglia per tutto il tempo)o portare i registri in classe.
…mandare avanti o istigare gli studenti a protestare al posto loro…
…lo stare comodamente sulle sedie senza fare NIENTE perchè i propri alunni hanno organizzato uno sciopero così tanto “ad cazzum” che non è riuscito a durare nemmeno fino alle undici e mezza….è questo lo spreco di denaro pubblico che non tollero.
Mi spiace confermartelo, Ivan, ma tu sei una mosca bianca….qui sono decenni che si utilizzano gli scioperi contro i tagli, i finanziamenti alle scuole pubbliche….sempre le solite cose!
certo gridare sempre al lupo al lupo fa scemare la criticità della situazione, ok…ma fin quando io non vedo chi dovere alzare il proprio culo da sopra alla sedia bella riscaldata, non ci credo.
…pardon…finanziamenti contro le scuole private…
si vabbè mi sono fatto un po’ prendere….”contro i finanziamenti alle scuole private”…
@Ivan: assolutamente, se la pensi in un modo, e sei l’unico a pensarla così, sei liberissimo di dire la tua…parli con uno che che ne ha consegnati temi in bianco per proteste…e mi son litigato con tutti i prof fannulloni e/o furboni!!(tante battaglie spesso combattute da solo)!!
Non penso che qualcuno “mandi avanti” o “istighi”. O almeno che non penso che “tutti” siano mandati avanti o istigati. Ho fiducia nel discernimento e nell’autonoma capacità di pensiero delle persone. Si sa, i pavidi e democristiani (mi si passi il termine: sono quelli che danno un colpo al cerchio e uno alla botte evitando accuratamente di esporsi) ci saranno sempre, in Italia, in Europa, nel mondo.
Ma, al netto di questo, al netto dei disservizi dell’attuale sistema scolastico, al netto del fancazzismo (altro francesismo) imperante ed immanente, dove sta lo spreco di denaro pubblico in persone che autenticamente desiderano protestare per uno stato delle cose che trovano non tollerabile? Di quale spreco si tratta se parliamo di diritti costituzionali e sindacali? E se tali proteste ci sono da trenta anni sarà forse perchè da trenta anni non si fa abbastanza per migliorare l’istruzione nel nostro Paese? Il fatto che si protesti da tanto tempo, non vuol dire che necessariamente che lo si faccia per sport ma che forse le ragioni della protesta non sono mai venute meno. Del resto precariato c’era e precariato c’è, scarsa relazione col mondo del lavoro c’era e scarsa relazione c’è, scarsa meritocrazia c’era e scarsa meritocrazia c’è, baronati c’erano e baronati ci sono, la ricerca era una sconosciuta e una sconosciuta rimane, e via di questo passo.
Caro dom dom, se qui aspettiamo che tutti abbiamo al 100% piena coscienza di sè e del proprio ruolo civico prima di attivare dei sani anticorpi, arriviamo al babbo morto a cui accennavo in un altro post.
[Pensa se dovessimo attendere una piena e matura coscienza di TUTTA la popolazione per una manifestazione antimafia, per una manifestazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc.. L'immaturità, lo spreco del tempo, la sciatteria danno fastidio moltissimo anche a me ma ritengo che non possano essere il freno ad un impeto genuino]
Ivan, basta togliere il fancazzismo che impera per avere una scuola pienamente efficiente:
Il tuo francesismo ci ha azzeccato in pieno.
Poi…le baronie continueranno ad esistere, i meriti saranno sempre presi da altri e così via.
Certo, coi diritti Costituzionali sfondi una porta aperta, ma io mi pongo una questione:
se i tagli vanno a colpire per primi i docenti e non docenti…perchè non li abbiamo visti in prima fila al corteo?
Chi mi risponde a questa domanda?
ps: il Tutti non era riferito alla totalità della popolazione in senso statistico, bensì alle categorie coinvolte (che non ripeto).
@ padre gabrieli: e perchè i lavoratori autonomi non sono agevolati in tal senso?l’italia è carlona è tale rimarrà.nel corteo non c’era un prof.ma non si manifestava soprattutto per loro?PAGARE TUTTI A PRODUTTIVITà ognuno deve guadagnarsi il proprio.così potremmo avere giusti salari e giuste dichiarazioni dei redditi.
Caro dom dom,
sarà che non hai visto insegnanti perchè si trattava di una manifestazione studentesca nazionale e non di uno sciopero? Alle volte, le spiegazioni sogno semplici.
Caro Ivan,
mi sono rifatto al titolo del blog…
se ritieni che sia una manifestazione studentesca nazionale e non uno sciopero, allora non scrivere su questa discussione che si intitola:
“Studenti ed Insegnanti di Sapri in Sciopero contro la Gelmini”
Quantomeno chiedi a Tony di correggere le inesattezze del topic.
La scuola pubblica italiana serve solo a fornire uno stipendio alle maestranze che a vario titolo vi sono coinvolte.
Il tutto a spese del contribuente e con risultati dal punto di vista della formazione che definire ridicoli è fargli un complimento.
Queste scuole prima chiudono meglio è per tutti.