Anche l’Amianto nella Marlane di Praia a Mare 0
Il 30 settembre scorso avevamo parlato della Fabbrica della Morte di Praia, la Marlane. In quel post avevamo detto dei danni causati agli ex dipendenti e dei tumori provocati dalle inalazioni dei gas rilasciati dai coloranti.
Ora si apprende che oltre alle “ammine aromatiche” altamente cancerogene, sprigionate dai coloranti appunto, gli operai della Marlane erano costretti a lavorare anche tra le polveri d’amianto prodotte dai sistemi frenanti del macchinari dello stabilimento. Un vero e proprio inferno tossico nascosto dai medici che lavoravano nella Marlane.
Infatti ci sarebbe un medico (al momento non rintracciabile) che si sarebbe detto disposto a raccontare che lui, assieme ad altri medici, sarebbero stati costretti a redigere certificati di morte “alleggeriti” per operai in realtà devastati dal cancro.
Inoltre, l’altra faccia della medaglia di questa inchiesta ha a che fare con l’inquinamento dei terreni circostanti la fabbrica e anche della spiaggia e del mare, proprio lì di fronte. Infatti da alcune carte emerge che mei terreni di proprietà della Marlane, negli anni sono stati seppellite tonnellate e tonnellate di schifezze di ogni genere, dal “cromo esavalente” ad altri veleni dannosissimi per l’ambiente.
E i tumori sono in aumento; a Paola un gruppo di otto medici in carico al Servizio Sanitario Nazionale ha rivelato una percentuale dei casi di tumori 4 volte superiore alla media nazionale nella fascia d’età fino ai quarant’anni.
Al momento non si può individuare però nessun nesso tra queste notizie e le vicende della Marlane, né con le Navi dei Veleni.
Ovviamente, nessun nesso ufficiale. :/
Se vuoi approfondire l’argomento, ulteriori informazioni le trovi qui.







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