Sapri ricorda gli anni 60. 40
Lettori di SapriBlog, si prospetta un mese di settembre con un numero di manifestazioni (organizzate da privati), da far invidia ad agosto!
Iniziamo con sabato 12 settembre: sul lungomare di Sapri ci sarà la serata intitolata “I Ricordi non muoiono mai”.
E’ una manifestazione voluta ed organizzata da un gruppo di amici sapresi capitanati da Vito Sofo e Mario Colicchio che ci riporta nei bellissimi anni 60 per rivivere quell’atmosfera di colori, musica melodica italiana, i primi Sanremo, la Vespa, la 500, i capelli cotonati…
L’inizio dell’evento è previsto per le 19 con la presentazione del libro di Don Backy “C’era una volta il clan“ presso lo shalet Crivella sul lungomare di Sapri.
L’evento vero e proprio invece inizia alle ore 21.00 con la nostra Gaia Greco seguita dal gruppo musicale Induo.
Alle ore 22.00 salirà sul palco, allestito anni 60, il cantautore italiano Don Backy che concluderà la manfestazioni con i suoi più grandi successi.
Si prospetta quindi un settembre pronto ad allungare il più possibile la spenta estate saprese 2009!
Sapri Blog fa i complimenti a questo gruppo di amici e a tutti i sapresi dotati di buona volontà che lavorano per intrattenere gli ultimi turisti e tutti quei sapresi non ancora partiti per lavoro o studio.
Quindi pronti ad indossare foulard, occhialoni, tubini colorati e camicie a quadri che domani sera si balla il twist








bello, peccato che non ci sono
l’anno prossimo quelli della mia generazione potrebbero prodigarsi per organizzare un revival dei mitici anni 80…
bellissimo….non ci sarò neanche io e sto rosicando….
“si prospetta un mese di settembre con un numero di manifestazioni, da far invidia ad agosto!”
Non che ci volesse molto, eh….
@nick: appunto
ma donbacky si scrive tuttattaccato?
e comunque basta co ’sti preti.
@ciccio dnp: no si scrive staccato.
bella la battuta sui preti.
no ciccio, si scrive staccato
sul manifesto è scrittattaccato…
forse era meglio scegliere un’altra data visto le festività al timpone..dicitur…vox populi..tutto organizzato ad hoc
il manifesto non l’ho fatto io. Mi sa che ha sbagliato chi l’ha fatto, perchè mi sono andata a documentare sul suo sito ufficiale
@faby: lo so, scherzavo…
chissa’,forse era meglio farle ad agosto….almeno i turisti potevano raccontare qualcosa una volta rientrati nelle loro ctta’…
Festività al Timpone?
Ohibò.
Sarebbe da chiedere alla nostra cara amministrazione che fine ha fatto stavolta la scusa delle “altre manifestazioni concomitanti”.
Che squallore…
c’è la festa al timpone non mi ricordo che santo
Si festeggia Sant’ Antonio…ma essendoci nata al Timpone non è molto interessante quella festa…Mi ricordo sempre 4 bancarelle e le solite sceneggiate di ogni anno…possono anche risparmiarla quella festa!!!
Non mi sembra una cosa così ecceziunale veramente.
Praticamente è il concerto di padre backy, che ha scritto un libro (chi non ne ha scritto uno di questi tempi) e lo presenta, poi canta.
Tra l’altro non capisco cosa c’entrano gli due gruppi con gli anni 60…
Come vedete si può fare stillicidio su tutto. Ho voluto darvene un esempio (voglio dire a me sta cosa fa schifo davvero, ma sono comunque contento che la facciano) se l’avesse fatta il comune ve li sareste mangiati a morsi.
…giustamente.
P, no…te lo giuro.
Non li ho criticati per 50 e più o per i Dirotta su Cuba, figurati se li criticherei per questo.
Il problema non è che quello che fanno non va bene…magari!
Il problema è che NON FANNO NIENTE!
punto primo:non sarà interessante ma la festa di Sant’Antonio è assai significativa per la frazione timpone e merita quanto le altre,
punto secondo: ma don backy non sarà troppo moderno???all’anima del miglioramento.
Vogliamo una mega serata tutta giovane.Già c’era stato 50e+…………………….
io sono per la festa del timpone, ma che sia vino, prosutto, formaggio e musica popolare!
P, ma questa che dici è una sagra, non una festa patronale
qualcuno mi sa dire perchè don backy assomiglia a Mario Colicchio?
…secondo me ce sta o’ pzott (si tratta di un impostore).
@pedro: sono fratelli. il vero nome di Donbacky è Aldo Caponi, quello di Colicchio è Mario Caponi. cambiarono nome nel ‘72, allorquando conclusero una lettera così: « … salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi, (che siamo noi) … ». il destinatario, credendo che li stesse prendendo in giro, ruppe i rapporti con loro.
me lo ha detto Vito Sofo (vero nome Vito Mezzacapo)
cari amici ho letto i vostri commenti e da premettere io mi espongo…la festa del timpone cioè di san’antonio non si tocca! come tutte le altre feste è importante! poi mi fa piacere che si organizzano serate a tema come quella del 12 sul lungomare anche se potevano spostarla al 19…non credo che donbacky abbia così tanti impegni…magari 30anni fa sì!
comunque stiamo aspettando la notte bianca che si doveva svolgere a fine agosto…qualcuno ha prolungato di qualche giorno le vacanza ma purtroppo è ritornato deluso e chissà se ritornerà qui a sapri a trovarci ancora come molti di quei turisti che ad agosto di sera si dovevano accontentare del teatrino di pulcinella dischi volanti qualche lettura o visita di quadri o di qualche artista di strada che spesso veniva cacciato via dai vigili! invece di ringraziarlo per aver animato ed intrattenuto gratuitamente per il comune il popolo che passeggiava sul lungomare veniva cacciato da quei vigili che non volevano confusione! signori miei è meglio che non continuo…sennò il concerto lo faccio io…quindi evviva la festa di sant’antonio evviva donbacky evviva noi sapresi tristi!
sci sci assessore
siamo alla frutta…………………..
grazie per l’assessorato…ne sono onorato…ma io umilmente direi meglio che questo incarico venga dato a persone competenti esperti e tecnici….infatti sapri muore tra le mani dei dottori…guardacaso proprio loro che dovrebbero offrire un servizio al popolo di ottima salute…si mettono in amministrazione causando malumori a tutta la popolazione saprese…e che razza di dottori sono? sempre se lo sono!
ieri sagra della frittata, stasera anni 60 e poi i cantanti a Scario . Perchè proprio ora che ho iniziato a lavorare??? !!!
concluo con un mio pensiero…sapri non è un paese ribelle…è predisposto a subire…la mentalità è quella di accontentarsi del posticino mensile che viene offerto ai vigiletti ausiliari agli operatori ecologici ausiliari ai commessi di supermarket par time o mensili…questa è sapri….quindi la causa del nostro male siamo noi cittadini sapresi…dietro le urne si vota con paura e timore senza sapere che mai nessuno sa realmente la tua decisione che se presa col cuore vivremo tutti in una realtà invidiata dal mondo intero! forza e coraggio preparatevi per il nuovo nubifraggio…evviva la spigolatrice evviva pisacane evviva evviva evviva! baci dal vostro sciscì