Nessuno tocchi la Chiesa di San Giovanni di Sapri [aggiornato] 152
Aggiornamento:
Vicenda movimentata questa della nuova Chiesa di San Giovanni a Sapri.
Ora il comitato dei fedeli che si oppone al progetto chiede un incontro con il Vescovo dichiarando:
” Non pretendiamo che questa chiesa sia ricostruita com’era, ma auspichiamo una modifica del progetto secondo canoni urbanistici compatibili al contesto architettonico: la nostra proposta è fare una seconda navata e recuperare il campanile, poiché il manufatto sorge su un sito in cui insisteva un vecchio tabernacolo; il quartiere di San Giovanni ha una tradizione consolidata che non può essere svilita da alcuno, neppure da qualche emittente locale attenta soltanto a stravolgere forma e contenuti della questione, confermando una palese ignoranza storica. Il comitato dei fedeli è contro nessuno, anzi conferma la filiale devozione nei confronti del Vescovo Spinillo e del parroco, don Enzo Morabito, ma intende preservare l’identità del quartiere e la salvaguardia del territorio, compromesse dal progetto ex novo, attraverso un confronto costruttivo con le autorità ecclesiastiche“.
Per ulteriori approfondimenti, Sapri Blog vi rimanda all’articolo di Vito Sansone su Golfo Network.
Articolo del 9 settembre 2009:
Nel 1600 a Sapri vide la luce per la prima volta la Chiesa di San Giovanni. Uno degli scorci più antichi della città della Spigolatrice che negli anni ne ha viste e subite di tutti i colori.
Martoriata e praticamente distrutta dalla guerra, la Chiesa è rimasta in piedi nel suo simbolo principale: il campanile. Come un albero maestro di una nave è li da 400 anni a vegliare sui fedeli ed a farsi ammirare dai laici. Ora, dopo le intemperie belliche trascorse, qualcuno si è svegliato una mattina ed ha deciso di fare quello che le bombe non sono riuscite a fare: buttare giù la Chiesa e soprattutto il campanile.
Come dice il colonnello Bacci in un articolo di Vito Sansone: “Il progetto è spuntato dal nulla, senza essere pubblicizzato né concordato con la comunità parrocchiale ed è un’offesa per l’intera popolazione di Sapri che si è vista aggredita nei sentimenti e nei valori cristiani.”
Ora che sia stata un’offesa nei confronti dei sentimenti e dei valori cristiani forse è un’esagerazione ma ognuno sente gli avvenimenti a modo suo e per questo lasciamo a voi, con i commenti, voce in capitolo. Fatto grave è che il progetto per la nuova Chiesa (nella foto in basso) è spuntato da un giorno all’altro.
Nessun avviso, nessuna pubblicizzazione, niente di niente. Ci siamo ritrovati un giorno con un cartello che illustrava con un render 3D la nuova Chiesa e con l’elenco degli addetti ai lavori.
Ma la Chiesa non è dei fedeli? La Chiesa non è di tutti? Fin quando si tratta di riempire di gente la platea durante la messa e di prendere voti, tutto è di tutti, il popolo è sovrano ecc. ecc. Quando poi il popolo non vede si butta giù la storia? Mah!
Quella di costruire una Chiesa nuova non è una cattiva idea. Quella di costruire questa nuova Chiesa sulle basi di San Giovanni non è anch’essa una cattiva idea. Ma di abbattere il campanile non se ne parla.
Sapri ha poca storia, quel poco che abbiamo dovremmo tenercelo stretto.
Il progetto presentato è di una bruttezza inaudita. Più che una Chiesa sembra una piscina comunale. Basterebbe davvero poco per creare un bel progetto adeguato alla location che al contempo salvaguardi il campanile.
Architetti come Renzo Piano insegnano che la nuova architettura può tranquillamente ricoprire la vecchia senza per forza di cose eliminarla; utilizzare il vetro può essere un’idea, vestire il campanile anziché buttarlo giù sarebbe la soluzione.









Francamente non mi piace l’idea, le chiese nuove in genere e anche questa mi sembrano delle moschee.
A me il progetto nuovo piace, e neanche poco…ma non è questo il problema.
Il problema è che non si può violentare la storia (seppure piccola, è del NOSTRO piccolo) in questo modo, prendendo una gru e buttando giù tutto.
Per noi più giovani quella è “solo” la chiesa nella quale andavamo da piccoli, ma provate a parlare con qualche persona più in là con gli anni e provate a farvi spiegare cosa rappresenta quella chiesa e cosa ha rappresentato quel campanile rimasto in piedi, da solo, dopo la guerra.
Serve una chiesa più grande? Allarghiamola, lavoriamoci su, adattiamola…siamo tutti d’accordo. Ma non violentiamola sostituendola e ricostruendola da zero.
(sui lavori degli architetti al giorno d’oggi non inoltriamoci però…perchè per un Renzo Piano ci sono dieci, cento, mille Fuksas che fanno cose ben peggiori anche di questo progetto…)
il suono di quel campanile mi rallegra, perchè mi rendo consapevole che in quel momento mi trovo a Sapri….
che nostalgia…
Ecco dove vanno a finire i soldi dell’8×1000…
Personalmente possono fare quello che vogliono, spero solo che il nuovo edificio si astenga dal suonare campane ogni quarto d’ora.
Chi ha voglia di sapere che ore sono può dotarsi di orologio e così sarà sempre informato in real time.
Tanto faranno quello che vorranno:sa vorranno abbatterla lo faranno!
E poi è meraviglioso il nuovo progetto.
Comunque per ricostruirne una nuova vuol dire che è pericolante!No?!?!??!
no genny,non è mai uscita fuori questa cosa.
La ricostruiscono per allargarla e per costruire giustamente una casa canonica ad arte.( non so se sai quella che c’è in che condizioni è).
Ma secondo il mio parere bastava buttare gi soltanto quel che è rimasto della casa canonica
la nuova chiesa a parer mio farà concorrenza alla struttura del centro commerciale le ginestre! Sembra un ipermercato!
oppure qualcuno entrerà chiedendo di fare l’iscrizione per il figlio alla nuova piscina comunale!
patetici!
sul manifesto si legge bene il nome del proprietario della chiesa.
dite che la chiesa è dei fedeli? bene, allora tutti i fedeli che si sentono proprietari di quella chiesa, mettessero le mani nelle loro tasche, tirassero fuori i soldi per una nuova progettazione da affidare per esempio a massimiliano Fuksas, e poi provvedessero alla edificazione della nuova chiesa in perfetto stile moderno mettendoci sopra quel campanile che di artistico non ha assolutamente nulla (tra l’altro è solo metà campanile originale).
Poi, e solo poi, potranno dire che la chiesa è loro!
Mai saputo che la Chiesa fosse un organizzazione democratica, nel senso che le sue decisioni non le prende insieme ai fedeli.
Ma i parroci li eleggono i fedeli? i vescovi sono anch’essi nominati, quindi se loro sono i proprietari della vecchia chiesa possono abbatterla e ricostruirne una nuova.
Però gli organi deputati,comune, commisioni varie che si interessano di impatto ambientale e beni architettonici hanno dato tutti il loro parere favorevole? Se si….
errek, aennec, difficile darvi torto.
La ragione è con voi, la “pancia” no.
Certo poi la chiesa è loro e ci fanno quello che vogliono.
ma quale impatto ambientale?
le chiese di cui l’Italia è piena, anzi strapiena, nel senso che ce ne stanno anche troppe, e che sono meta di turisti da ogni parte del mondo riflettono il periodo in cui sono state costruite. Nessuno agli inizi del settecento si sognava di costruire una chiesa nuova in stile Gotico magari francese anzicchè Barocco.
Quelli sono i canoni dell”architettura attuale, che vogliamo costruire n’altra porziuncola?
condivido con ciccio 79 ….
concordo con chi pensa che la nuova chiesa sembra una piscina!!lasciatela cosi’com’è..e poi sarebbe un pugno in un occhio con ciò che le sta attorno!..
Mangia, Mangia, Mangia… ma a parte questo, si che la Chiesa dovevano ingrandirla e che stava cadendo a pezzi, ma non puoi togliere dal contesto ciò che c’è da ormai tanti e tanti anni tra cui il caro campanile… Se è stato ricostruito simile dopo la guerra un motivo ci sarà stato…
Dio non vuole sfarzo ,ma una chiesa grande per accogliere i fedeli.Non facciamo come la chiesa nuova di Padre Pio
Ma perchè invece di BUTTARE i soldi così non fanno del bene?
C’è poco da fare, preti e simili sanno solo ingozzarsi…tutto qui.
Cari errek, aennec, genny? I soldi dell’otto x mille sono soldi dei FEDELI. Ergo, prima di prendere decisioni del genere (ricordo che la prima richiesta, di ALLARGAMENTO della chiesa e non di ABBATTIMENTO e di RICOSTRUZIONE, risale al 1999, parroco Don Mario Carpentieri) i fedeli, la cittadinanza hanno il dirittodi essere informati. E poi non cominciate con la solita prosopopea di stare al passo coi tempi, etc etc. Va bene un tocco di modernità, ma rendere una chiesa un incrorcio tra un centro commerciale ed un palazzetto dello sport, stravolgendo l’impianto urbanistico di uno dei quartieri più antichi di Sapri è il colmo. Ci vuole anche un pizzico di dignità. E la memoria storica, dove la mettete, nella tazza del water? Sarà anche mezzo campanile, ma è e resta patrimonio di un’intera comunità. Sarebbe un duro colpo inferto alla sensibilità di tanti sapresi. Allargarla, magarai costruendo una NUOVA casa canonica (o auditorium, fate un po’ come vi pare) va bene, ma non distruggerla. Non si possono compiere scempi del genere dall’oggi al domani. Se i cittadini l’avessero saputo, non a progetto già approvato, avrebbero sicuramente avuto il tempo di organizzarsi per incontrarsi con il vescovo e con i tecnici della Curia, per proporre alternative che evitassero questo autentico schifo. Le PALLE (non solo in senso metaforico) lasciatele ai Renzo Piano o ai Fuskas, vale a dire ai profeti del vacuo.
E poi il fatto che il proprietario della chiesa sia la Curia è un fatto puramente formale. Ma chi è che arricchisce i portafogli della Curia e dei preti? I fedeli. Non siate ipocriti. Un’altra cosa: nel cartello che presenta l’opera, mancano gli importi. Voi mi direte, ma non è un’opera pubblica, quindi non c’è l’obbligo di pubblicarli. E’ solo una grande ipocrisia. La chiesa è dei fedeli, al di là dei tecnicismi e delle chiacchiere in libertà.
Ente Parrocchia San Giovanni Battista risulta formalmente il proprietario. In realtà è la CURIA VESCOVILE. Passo e chiudo
Ma perchè avete la pretesa che le vostre parole e i vostri giudizi siano vangelo (tanto per restare in tema)?
Il progetto della nuova chiesa è bellissimo. Meraviglioso.
Questo secondo la mia opinione ovviamente, ma non credo valga meno di quella di uno qualsiasi di voialtri…
alla saprese: chiò!
i soldi dell’otto per mille sono soldi della Chiesa alla quale sono stati dati dai fedeli punto. ne fa quello che vuole e come e quando vuole. Se non ti sta bene non darglieli. Io non glieli ho dati mai!
La pretesa che poi per fare una opera qualsiasi vanno interpellati persone che non capiscono una mazza di architettura e costruzioni è piutosto presuntuosa. Abbiamo capito che a te non piace: e sti cazzi? Non ci entrare. Non è roba tua, è roba di altri che decidono cosa e come farla! E si sono affidati a dei progettisti di loro fiducia.
Puoi fare una cosa: comprati un trerreno, costruiscici sopra la chiesa come vuoi tu e entra a pregare lì!
E’ lo stesso discorso del muretto sul lungomare: non decide la cittadinanza, decide chi è deputato a fare questo; chi è stato designato e votato per farlo: cioè l’amministrazione. Tu puoi fare solo una cosa: nopn vatrla alle prossime elezioni. Per ora cerca di fare bene il tuo mestiere, se ci riesci!
Cosa stai dicendo Errek, decisioni di una certa importanza in una democrazia richiedono il parere del popolo.
A Bolzano ricordo qualche anno fa si fece addirittura il referendum per cambiare il nome di Piazza della Vittoria in piazza della Pace, a risultati avuti il popolo decise che il nome della piazza doveva rimanere piazza della Vittoria.
Dico questo per farvi rendere conto dell’alto rispetto che in quelle zone i politici hanno per la gente.
Quà vogliono buttare una chiesa a terra e noi dobbiamo stare a guardare ancora una volta come un branco di pecore?
Il campanile di S.Giovanni è un simbolo per l’ intera comunità.Il nuovo progetto non si addice all’urbanista circostante (ad es l’anfiteatro nelle piazza che sta a pochi metri dalle chiesa).Per chi è nato a Sapri sarebbe uno shock svegliarsi la mattina e non vedere più quel campanile!!!!!!!!!!!!Noi fedeli abbiamo aspettato tanto per avere una chiesa spaziosa e accogliente non credo che il progetto che è stato approvato sia quello maggior rispondente all’ esigenze e al pensiero dei fedeli!!!!!!!!!!!!!!Pensateci bene!!!!!!!!!!!!!!!
a prescindere dal buon senso.. cito testualmente :
da ”La Carta italiana del restauro” (1972)
art. 6..(..), sono proibiti indistintamente, per tutte le opere d’arte(..):
1(…)
2- rimozioni o demolizioni che cancellino il passaggio dell’opera attraverso il tempo, a meno che non si tratti di limitare alterazioni deturpanti o incongrue rispetto ai valori storici dell’opera o di completamenti in stile che falsifichino l’opera;
3(…)
4- alterazione delle condizioni accessorie o ambientali sulle quali è arrivata sino al nostro tempo l’opera d’arte, il complesso monumentale o ambientale, il complesso d’arredamento, il giardino, il parco, ecc.;
@Ex studentessa: Sei da sposare!!!
Ma infatti io mi chiedo come mai anche la provincia ha dato il via libera…
continuo….
da ”La Carta di Cracovia”(2000)
Scopi e metodi
”1. Il patrimonio architettonico, urbano e paesaggistico, così come i singoli manufatti di questi, è il risultato di una identificazione associata ai diversi momenti storici ed ai vari contesti socio-culturali. La conservazione di questo patrimonio è il nostro scopo.
La conservazione può essere attuata attraverso differenti modalità di intervento come il controllo ambientale, la manutenzione, la riparazione, il restauro, il rinnovamento e la ristrutturazione. Ogni intervento implica decisioni, selezioni e responsabilità in relazione al patrimonio nella sua totalità, anche per quelle parti che attualmente non hanno un particolare significato, ma che potrebbero assumerne uno in futuro.”
Questo per dirvi che c’è un ente competente specifico che si occupa di valutare e decidere di eventuali interventi su un bene, a prescindere che esso sia di proprietà pubblica o privata.
Ciò che mi auguro facciate voi di SapriBlog è semplicemente informarvi a nome di tutti noi se il dipartimento regionale per i Beni culturali è al corrente di questo intervento.
saluti…
Studentessa, che cos’è una “opera d’arte”?
I documenti che hai postato valgono solo per i restauri o per qualsiasi tipo di operazione (qui si tratta di demolizione)?
Hanno valore legale o sono solo una sorta di “vademecum”?
Per il resto se ne vedono di tutti i colori…a Roma in piena via Nazionale c’è una bellissima chiesetta (forse del 600, non ne ho idea) con le pareti tutte affrescate e questi affreschi…DISTRUTTI per sistemare all’interno delle pareti i cavi dell’energia elettrica. Le tracce sono chiuse col cemento..
”La denominazione opera d’arte, entra nell’uso corrente alla fine dell’ottocento mantenuta sino ad oggi. Intende designare un manufatto contraddistinto da specifiche caratteristiche, quali il significato di linguaggio, il valore estetico, il carattere individuale e spirituale oltre alla materia.
Negli anni 50-60 del novecento, si sono introdotte altre due denominazioni: arti della visione e beni culturali. Le arti della visione, sottolineano l’importanza dell’organo della vista, che più direttamente è implicato nella fruizione. Beni culturali, stanno ad indicare tutti gli oggetti che recano il segno della cultura umana e quindi anche quella artistica.”
Dunque oggi giorno si parla di Beni culturali per identificare ogni tipo di opera artistica…ed è anche il nostro caso.
Inoltre le Carte del restauro citate sopra fanno parte de ”Le Carte sulla tutela” ovvero normative a cui fare riferimento per le operazioni di tutela e di salvaguardia del patrimonio culturale.
Quello che vorrei farvi capire, rispondendo anche a Nick, è che esiste un Ministero per i Beni e le Attività Culturali, istituito negli anni Settanta, che ha il compito di gestire tutti i beni culturali, dando uguale peso alla tutela, alla conservazione, ma anche alla valorizzazione e promozione. Per cui non sono certamente temi da affrontare con superficialità soltanto xkè si parla di una chiesa di un piccolo paese..ma bensì ci sono norme e regolamenti ben più complessi a cui ci possiamo affidare.
Certamente non è compito nostro ma delle istituzioni competenti. Il sito del Ministero è http://www.beniculturali.it...
Oltre ai rilievi artistici, storici e di tutela, introduco un altro argomento di riflessione: i volumi che andranno a edificarsi sono per caso maggiori di quelli che si abbatteranno? Perchè vorrei vedere se qualcuno ha tenuto a mente, con un eventuale volume maggiore, come questo si integrerebbe con gli equilibri urbanistici del quartiere… una questione da uffici comunali, senza scomodare esperti o sovrintendenze.