Article written

  • on 16.09.2009
  • at 09:00 AM
  • by Tony

La Nave dei Veleni di Cetraro 59

Come smaltire i rifiuti radioattivi? Una delle soluzioni praticate nel corso degli anni sembra proprio quella di caricarli sulle navi. E farle colare a picco. Una soluzione che evidentemente coinvolge livelli politici e malavitosi. Ma quante navi di questo tipo abbiamo nei nostri mari? Per anni si è tentato persino di negare che quella di Cetraro fosse una nave. Ma la Procura di Paola ora ne è certa, ha tutti i dati dei rilievi che lo confermano: è’una nave, adagiata sul fianco. Il che conferma le rivelazioni del pentito di mafia. Una nave non segnalata.
E’ stato il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti a confessare al giudice che rifiuti tossici e radioattivi sono finiti in fondo al mare in un mercantile affondato davanti alla costa di Cetraro, in provincia di Cosenza. Sabato un piccolo robot subacqueo della regione Calabria è sceso sul fondo e ha individuato un relitto che sembra confermare la versione del pentito. Fonti ha ammesso di aver affondato il Cunsky nel ‘92, con una carica di esplosivo montata sulla prua della nave. Nella stiva c’erano 120 fusti velenosi. Le immagini raccolte dalle telecamere del robot che ha ispezionato il relitto, sembrano confermarlo: “Dai filmati – ha detto il procuratore di Paola – sembra proprio che la nave affondata contenga ancora un certo quantitativo di bidoni”.
Il ritrovamento del relitto
Un pentito ha dichiarato che nelle coste calabresi esiste uno smaltimento di sostanze tossiche e nocive. Le navi cariche di materiali affondavano insieme a largo della costa. Le indagini sono andate avanti  e da qualche giorno grazie all’aiuto di un robot è stato ritrovato il relitto e si stanno analizzando il materiale ritrovato nella stiva e nei bidoni. Un danno enorme per l’ambiente ma soprattutto un danno enorme per la salute. La costa dell’Alto Tirreno Cosentino non sta avendo vita facile. Da giugno è partita una circolare con un divieto assoluto per la balneazione causa depuratori rotti. Il mare si presentava in alcune ore di colore marrone e a riva meduse ormai morte. Ma la colpa era davvero dei depuratori? O fungeva da scudo? La verità forse è riemersa insieme al relitto. Una verità che deve fare chiarezza e che non deve essere taciuta o cadere nel dimenticatoio come tanti fatti che accadono ma non trapelano per evitare ulteriori danni. Qui si parla si salute, di tanta gente che si immerge in quell’acqua, che mangia il pesce pescato in quelle acque. La mafia. La camorra, la ‘ndrangheta come si vuole chiamare non è la sola ad avere le sue colpe. Qualcuno sapeva, qualcuno aveva detto si a questo progetto. Ora grazie a queste indagini la verità forse uscirà fuori, ma molti calabresi sanno che i loro bagni non sono stati e non saranno  più sicuri. Ma qualcuno lo sapeva già.

Come smaltire i rifiuti radioattivi?
Una delle soluzioni praticate nel corso degli anni sembra proprio quella di caricarli sulle navi per poi farle colare a picco.
Una soluzione che evidentemente coinvolge livelli politici e malavitosi.

Ma quante navi di questo tipo abbiamo nel nostro mare? Per anni si è tentato persino di negare che quella di Cetraro fosse una nave. Ma la Procura di Paola ora ne ha la certezza, ha tutti i dati dei rilievi che lo confermano: è una nave, adagiata sul fianco, un fantasma che dorme.

E’ stato il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti a confessare al giudice che rifiuti tossici e radioattivi sono finiti, come se ci fossero finiti per caso, in fondo al mare in un mercantile affondato davanti alla costa di Cetraro, in provincia di Cosenza.
Sabato un piccolo robot subacqueo della regione Calabria è sceso sul fondo e ha individuato un relitto che conferma la versione del pentito.
Fonti ha ammesso di aver affondato il Cunsky (ha pure un nome simpatico il mercantile) nel ‘92, con una carica di esplosivo montata sulla prua della nave. Nella stiva c’erano 120 fusti velenosi. Le immagini raccolte dalle telecamere del robot che ha ispezionato il relitto, sembrano confermarlo: “Dai filmati – ha detto il procuratore di Paola – sembra proprio che la nave affondata contenga ancora un certo quantitativo di bidoni”.

Un danno enorme per l’ambiente ma soprattutto un danno enorme per la salute. Per la nostra salute. La costa dell’Alto Tirreno Cosentino non sta avendo vita facile. A giugno partì una circolare con un divieto assoluto per la balneazione causa depuratori rotti [?!].
Il mare si presentava in alcune ore di colore marrone e a riva le meduse arrivavano morte. Ma la colpa non era dei depuratori? I depuratori fungevano solo da scudo.
La verità è riemersa insieme al relitto. Una verità che deve fare chiarezza e che non deve essere taciuta o cadere nel dimenticatoio come tanti fatti che accadono nel sud Italia.

E dopo tutto questo inferno nelle ultime ora aumenta la nosta paura; probabilmente c’è un’altro relitto nel mare di Maratea: “Yvonne” affondata nel 1992 assieme a 150 fusti di fanghi radioattivi.
E non c’è da stare tranquilli al contrario di quanto afferma l’assessore all’ambiente della Calabria, Silvio Greco: ”non ci sono problemi per la balneazione perché il carico si trova a molti chilometri dalla costa e a diverse centinaia di profondità”.
Allora spiegateci perchè abbiamo avuto tanti morti e molte persone di sono ammalate nella nostra località. Non servono, a scrollarci di dosso le paure, le parole del nostro sindaco Vito D’agostino, che in una intervista ha dichiarato che a Sapri non c’è una mortalità allarmante per tumori e cancro, o leucemie (a dispetto di tutti gli altri sindaci del Golfo di Policastro che hanno denunciato questo fatto).
Uno o due decessi per tumore all’anno e altrettanti nuovi ammalati non è un dato che passa inosservato per un paese come il nostro di circa 7000 residenti!

Non copriamoci gli occhi con fette di prosciutto. Chi non ha osservato che in questi ultimi dieci anni molti dei nostri sapresi si sono ammalati; c’è chi ce l’ha fatta, chi sta lottando e chi,purtroppo, è morto.
 Nessuno dica che è pura fatalità. Non ci crediamo!
Che si faccia un’analisi delle nostre acque e si vieti la pesca nella nostra zona, almeno fin a sicura risoluzione del problema.

Qui si parla si salute, di vite umane, di tanta gente che si immerge in quell’acqua, che mangia il pesce pescato in quelle acque.
La mafia, la camorra, la ‘ndrangheta non sono le sole ad avere colpe. Qualcuno sicuramente sapeva, qualcuno aveva detto si a questo “progetto”.
Ora grazie a queste indagini forse uscirà fuori tutta la verità ma intanto molti calabresi, lucani e campani sanno che i loro bagni non sono stati e non saranno più sicuri. Qualcuno lo sapeva già.


Scritto in collaborazione con
Barbara Di Giorno di Calnews.it

Articoli Correlati

Sottoscrivi i commenti via RSS

Ci sono 59 commenti in questo post

  1. Antonio scrive:

    Si parla di una trentina di navi, la più vicina a Maratea è la “YvonneA” e se non avete letto tutta la cronologia della triste storia vi invito a dare un’occhiata qui:http://www.sciroccorosso.org/coll05.htm

  2. faby scrive:

    Scommetto in un mese metteranno a tacere tutto!

  3. U2mberto scrive:

    Mettere a tacere tutto è la cosa più comoda per loro, ma non per noi. Facciamoci sentire…

  4. PriscillaMapple scrive:

    Quella dello “smaltimento” dei rifiuti tossici radioattivi è una vecchia storia che ogni tanto viene a galla (nel caso specifico, non solo metaforicamente). Purtroppo, come dice Alessandro Iacuelli, fisico e giornalista e autore del libro-inchiesta “Le vie infinite dei rifiuti. Il sistema campano”, non c’è soluzione, almeno fino a quando la politica sarà compiacente con la criminalità organizzata e i lobbisti delle industrie. Ahinoi.

  5. Ciccio79 scrive:

    Effettivamente nel nostro paese c’è un numero di malattie tumorali molto preoccupante.
    Se domandate in giro quasi non c’è una sola famiglia che non possa dire di avere o di avere avuto un parente malato.
    Perchè? qual’è la media nazionale rispetto alla nostra zona? siamo al di sopra? se si cerchiamo le cause.
    Questo fatto emblematico certamente non è da sottovalutare, è inutile parlare di turismo e voler a tutti i costi proteggere un business che alla fine nella nostra zona non è l’attività primaria.
    Se ci sono problemi legati alla balneazione devono venire fuori perchè la salute della gente deve essere sempre comunque anteposta a tutto il resto.
    Non voglio dire che ci sia un allarme a Sapri, non lo so e non ho le competenze per poter dire nulla, però posso dire che ciò che sicuramente vogliono tutti è CHIAREZZA.
    Quindi chiarezza anche a discapito di interessi se fosse necessario.

  6. cesare scrive:

    che schifo….è una vera vergogna….esprimendo una mia opinione però non penso che questo possa creare problemi alla balneazione, così come il discorso legato alla gente che si è ammalata e si ammalerà mi sembra un pò esagerato….

  7. PriscillaMapple scrive:

    No, infatti, non crea problemi SOLO alla balneazione. Ma all’ambiente tutto: aria, acqua potabile, etc.

  8. bambola scrive:

    @cesare
    scusa cesare… e i pesci che mangiamo????????

  9. cesare scrive:

    beh scusate esprimevo soltanto un opinione legata ai numeri….non mi sembra che dal 92 ad oggi nel golfo di policastro ci sia stata un incidenza di cancri e/o leucemie più alta di quella presente in altre zone d’italia…..e se è così un motivo ci sarà…poi la mia è solo un opinione posso tranquillamente aver detto una fregnaccia…

  10. bambola scrive:

    @cesere…si si però sai a Sapri ( nn conosco altre statistiche) nn è che siamo così longevi…..coincidenza..!!!!!boh….chi lo sa….siamo davvero sotto al cielo!!
    Cmq sono stati proprio dei disgraziati!Speriamo che paghino per il male che hanno fatto all’ambiente marino e terrestre….

  11. faby scrive:

    quando iniziarono ad esserci un bel numero di morti per tumori si pensava che fosse per il cementificio. Ricordate????
    Credo ora siamo venuti a conoscenza del problema principale

  12. ivan scrive:

    Sarebbe necessario che i sindaci del Golfo, in qualità di responsabili locali della pubblica incolumità, chiedessero all’ASL di competenza non solo i dati storici dell’incidenza tumorale (tali registri sono presenti in tutte le ASL d’Italia, l’intero territorio nazionale è infatti mappato) ma un supplemento di indagine scientifica con un focus sull’ultimo decennio.

  13. P scrive:

    Ragazzi, la scienza si fa con i numeri. Potete postare le statische dell’incidenza dei tumori nel Golfo di Policastro?
    Il cementificio aveva delle quantità di amianto nel tetto che sono state rimosse, in questo caso bisogna guardare alle statistiche dei tumori al tratto respiratorio.
    Inoltre, basta misurare l’inquinamento dell’acqua a riva, perchè se l’acqua a riva è ok vuol dire che non si è diffuso nulla.
    Circa i pesci, sono in generale oggetto di ricerche perchè sono vettori di agenti inquinanti (non radioattivi, tipo diossina per capirci).
    C’è da fare chiarezza sicuro, però non ci allarmiamo. Il fatto che ognuno di noi abbia indirettamente avuto a che fare con il cancro non è una stima. E che io sappia il Golfo ed il Cilento non hanno affatto una percentuale più alta.

  14. P scrive:

    Ivan esiste, l’ISS raccoglie i dati dalle ASL e fa delle statistiche.

  15. faby scrive:

    in un’intervista i sindaci della zona (policastro e non ricordo) hanno parlato di questi dati allarmanti. Il nostro sindaco ha detto che a Sapri per come sono state le statistiche non c’è da preoccuparsi

  16. P scrive:

    Puoi postare il link? Mi interessa

  17. Spazzino laureato scrive:

    L’Asl di Sapri avrà certamente le statistiche.L’alto tasso di malattie tumorali nel Golfo non ha correlazione solo con quanto accade nel Tirreno ma anche con qualcosa presente sul nostro territorio.Per quanto sta accadendo possiamo stare tranquilli perchè si sono attivati Lega ambiente,la regione Calabria, il ministero dell’Ambiente che ha già istituito una task force, procure ecc.;per il resto, invece,non siamo tutelati, non si è fatto mai niente eppure abbiamo medici nell’amministrazione!

  18. faby scrive:

    scusa P, appena ho tempo e lo trovo te lo posto

  19. Ciccio79 scrive:

    Ora dare una colpa all’amministrazione su questa faccenda mi pare esagerato, dovevano far fare loro le analisi alle acque marine per vedere se c’era contaminazione da sostanze chimiche nocive prima ancora che si sapessero notizie del genere? magari anche loro erano tranquilli come tutti in base alle analisi che vengono fatte normalmente, anche questa estate è passata Goletta Verde di legambiente e i risultati sono sul sito di Legambiente, su Sapri non hanno scritto nulla di negativo.
    Non voglio difendere l’amministrazione e se avete letto i miei post gli ho dato giù duramente molte volte, però dai, ora mi sembra eccessivo, non vorremmo fare mica come quel detto “piove…Governo Ladro” : )

  20. faby scrive:

    Ma non ci sono i dati, nell’articolo che io ho letto ci sono solo le dichiarazioni dei vari sindaci. E da come detto dal nostro, Sapri non ha un picco così alto da allarmarci.
    Solo che non ho i dati, li dovremmo chiedere all’asl o al comune

  21. sciscì scrive:

    cari ragazzi questa situazione pensate va avanti dal 1990 quindi in 19anni la capitaneria di porto e guardia costiera si sono limitati solo alla caccia ai poveri pescatori con multe salate su dei poveri lavoratori ivece di controllare la situazione dei fondali marini! poi non riuscivamo a spiegare tutti questi tumori e leucemie soprattutto in un paese come sapri e dintorni dove non vi è inquinamento causato da fabbriche o da altro…ma bensì la causa era il cibo…era l’alimentazione in quel caso marina..e poi non solo quante volte al mare beviamo l’acqua quando ci immergiamo…ecco! la domanda nasce spontanea ma siamo sicuri che le autorità competenti passavano sopra quelle navi e magari non le notavano? con le attrezzature moderne che ci sono a bordo anche uno scadente scandaglio o radar riusciva a notare quelle navi fuguriamoci le attrezzature che possiedono loro! quindi signori miei siamo difronte ad un complotto enorme e vasto! ma chi ne paga le conseguenze siamo noi miseri mortali che tra l’altro nonostante facciamo enormi sacrifici per andare avanti nella vita dobbiamo pure pagarli noi questi corrotti! perchè non penso che queste navi così grandi passavano così facilmente inosservate!!!!

  22. Spazzino laureato scrive:

    @ciccio79 scusa forse non sono stato chiaro,intendevo dire che per quanto riguarda le navi siamo tutelati ma, lo stato del territorio (non parlo di questo periodo) che incide sulla salute dei residenti non è stato mai oggetto di ricerca o analasi, tranne qualcuna sulle acque.

  23. P scrive:

    Spazzino laureato ma chi ti ha detto che Sapri ha un alto tasso? Non puoi dire queste c.. come se parlassi del concerto sul lungomare. Abbiamo un alto tasso rispetto a chi? Al resto d’Italia, al Mondo, alla Luna?
    Cosa c’è sul nostro territorio? Me lo spieghi?

    Spero tu sia laureato in letteratura… :-)

    @ faby. I dati li raccoglie l’Istituto Superiore di Sanità. Non è che vai all’ASL li prendi e li leggi come si legge il giornale.

  24. P scrive:

    Scisci e pe’ favore. U’scandaglio a 800m di fondale ti dice che il puntino nero che vedi è una nave e no nu piscone…ya, uaglio facciamo i seri.
    Non si sa neanche cosa ci sta tu già hai fatto due scoperte: 1 a sapri c’è un alto tasso di cancro e leucemie, 2 hai trovato una correlazione lineare tra la presenza della nave e queste malattie. Sei un grande.
    Pensa che ci sono scienzati che si arrovellano il cervelo da decenni, sono proprio dei fessi.

  25. Spazzino laureato scrive:

    sciscì i veleni non vengono solo dal mare ma ti chiedi se il cementificio è stato davvero bonificato al 100%,se verdure e ortaggi non contengono fertilizzanti più della norma, perchè dal rubinetto con l’acqua esce anche ruggine,quanti campi magnetici abbiamo ecc.

  26. Antonio scrive:

    Caro p, ciò che dice scisci ha una base di verità: si sapeva che quella nave (Cetraro) era laggiù in fondo al mare e ti posso dire per certo che già quando è stata messa la boa ondametrica al largo di Cetraro si sapeva di quella nave. Altro che pescone come dici tu! In una delle tante campagne Oceanografiche si è riusciti a ricavare l’esatta forma e altezza del Marsili, vulcano sottomarino sommerso più alto d’Europa , (che tra l’altro è da quelle parti), quindi figurati a 500 metri! Per la realzione con le malattie ti dò ragione: calma. Ancora c’è da verificare se il sito è contaminato o meno. Laggiù la pressione è alta e quindi è bene capire se i barili (che pare siano stati visti) hanno retto o meno. Per quanto la Yvonne ( largo Maratea) ancora non si sà tanto, ma aspettiamoci quanto prima il suo ritrovamento.

  27. Spazzino laureato scrive:

    @p l’ho detto prima che l’Asl ha le statistiche e non abbiamo bisogno di conoscere i dati per capire che non sono confortanti,la maggior parte delle morti avviene per tumore. Rammenta tutti i funerali, la causa del decesso e poi fai la conclusione.

  28. faby scrive:

    P, mi dispiace contraddirti, ma i tassi di mortalità li trovi all’asl. I sindaci si sono documentati da li

  29. Spazzino laureato scrive:

    @p vedi che,nel commento precedente,ho scritto Golfo non Sapri

  30. faby scrive:

    P, non te lo auguro mai nella vita, ma sono sicura che se e quando una persona vicino a te si ammalerà anche tu vorrai vederci chiaro ed inizi a fare correlazioni!!!!!!

Partecipa alla discussione, inserisci un commento!

* Campo richiesto

sapriblog.com is powered by WordPress and FREEmium Theme.
Questo blog NON è considerabile un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.