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  • on 11.09.2009
  • at 10:00 AM
  • by Tony

I commercianti rispondono a SapriBlog: “Vogliamo darci da fare!” [aggiornato] [di nuovo] 194

Aggiornamento:
ennesimo aggiornamento riguardo questa diatriba tra Amministrazione e Commercianti.

In merito alla notifica comunale con la quale il sindaco invitava i primi firmatari a discutere insieme per il giorno 04/09/09 e alla quale nessuno si presentò, i commercianti chiariscono l’equivoco.

Lo fanno tramite una nota con protocollo n° 011173 inviata al sindaco, in cui si scusano per la mancata partecipazione dovuta ad inversione di fogli e di conseguenza inviata a firmatari non presenti sul territorio in quel momento e chiedono un altro incontro. Questa volta indicando specificatamente nella nota i nomi dei primi tre firmatari della famosa lettera aperta.

Aggiornamento del 9 settembre:
ci è appena giunta una comunicazione da parte del Comune di Sapri in risposta a questo articolo, che noi riportiamo fedelmente:
con la nota protocollo 010613 del 31/08/09, notificata a mezzo messo comunale, il Sindaco ha invitato presso il suo ufficio, per giorno 04/09/09 alle ore 13, i primi firmatari del famoso manifesto per discutere delle problematiche in essere…ma a tale incontro nessuno si è presentato
Rimaniamo sempre più sconcertati. :/

Articolo del 7 settembre 2009
Circa un mese fa, nel pieno dell’estate, l’11 agosto, avevamo pubblicato un articolo riguardante una lettere aperta indirizzata al sindaco da parte di alcuni commercianti sapresi i quali si lamentavano di molte mancanze da parte dell’amministrazione.

SapriBlog a seguito di alcune segnalazioni aveva commentato e opinionato su quella lettera; aveva espresso il proprio disappunto su alcuni punti, molti a dir la verità. L’intento era quello di spronare i commercianti, di fargli capire che gli aiuti non devono arrivare dall’amministrazione ma che devono darsi loro da fare in primis per cambiare l’economia.

Al nostro articolo, i commercianti hanno risposto e SapriBlog da loro carta bianca pubblicando, senza taglie e rivisitazioni, quanto loro contestano. Di seguito il testo inviatoci:

Tra incertezze, mancati eventi, contestazioni e lettere aperte anche l’estate 2009 volge al termine.
Come accade in tutte le località turistiche, anche nel cilento ad inizio estate e’ stato presentato alla stampa il Palinuro Griffe; un progetto promosso dalla Presidenza della Provincia di Salerno caratterizzato da un cartellone di tutto rispetto: personaggi di livello come Massimo Lopez, Tullio De Piscopo, Antonello Venditti e  Renzo Arbore con l’Orchestra Italiana si sono esibiti gratuitamente. A Sapri e’ toccata una sola serata nel corso della quale oltre alla presentazione di interessanti corti è salito sul palco il modesto gruppo musicale dei Dirotta su Cuba dei quali da anni si sono perse le tracce. L’amministrazione si è rifatta presentando il Pisacane 2009, rappresentazione storica di grande interesse se non fosse che da anni si ripete con il medesimo copione. Ad impreziosire l’estate saprese la presenza di artisti prestigiosi come Carlo Bucciroso e Alessandro Siani, ma con spettacoli a pagamento.

Un’ estate che ha scontentato buona parte di residenti e vacanzieri. A partire dai giovani che aspettavano con interesse la tanto attesa Notte Bianca dapprima annunciata ma poi stranamente annullata. Ancora una volta, come se non bastasse, una porta sbattuta in faccia non solo ai residenti che amano questo tipo di manifestazioni ma soprattutto  ai commercianti locali già fortemente penalizzati dalla presenza della G.D. e dalle vendite abusive.

Si ha l’impressione che la politica locale stranamente dia sostegno ai venditori  irregolari piuttosto che a quelli locali regolari, i quali oltre a sostenere i salassi comunali (leggi ici ,rifiuti solidi urbani ecc.) devono sobbarcarsi di  gravose overdosi tributarie.
Ad avvalorare la tesi, sarà bene rendere pubblico che la scorsa estate a seguito di un Bando Comunale e di un Deliberato di Giunta furono presentate da alcuni possessori di P.Iva locali (peraltro invitati personalmente da importanti esponenti del governo cittadino) domande all’amministrazione comunale  per  poter esercitare la vendita sull’area del lungomare, ma stranamente nessun permesso venne rilasciato.

A distanza di un anno sulla stessa area  si sono visti venditori di ogni tipo, itineranti, ambulanti, non sappiamo se regolari o non e se rispettosi dei regolamenti, che vendevano tranquillamente di tutto: prodotti alimentari, mobili, dvd, giocattoli, apparecchi radio, libri, quadri, bigotteria, pelletteria, borse, canne da pesca, prodotti elettronici, calendari, gadgets, orologi, macchine fotografiche, e prodotti vari di dubbia provenienza. Senza parlare delle feste di piazza, che seppure regolate da Deliberati Comunali che vietano la vendita di determinati prodotti, le piazze e  le strade erano zeppe di venditori abusivi che ponevano in vendita oltre ai prodotti vietati e taroccati, merci contraffatte.

Sarà bene, per porre rimedio a quanto accaduto che il comparto del commercio, oggi debole e disunito, che sovente dimentica i suoi stessi interessi, si renda conto che è tempo di cambiare.


Solo una rinnovata volontà a farsi sentire e partecipare alla cosa pubblica può mutare molte cose.

Tra incertezze mancati eventi  contestazioni e lettere aperte anche l’estate 2009 volge al termine.
Come accade in tutte le localita’ turistiche, anche nel cilento  ad inizio estate e’ stato presentato alla stampa il PALINURO GRIFFE  un progetto promosso dalla Presidenza della Provincia di Salerno caratterizzato da un cartellone di tutto rispetto; Personaggi di  livello come MASSIMO LOPEZ,TULLIO DE PISCOPO, ANTONELLO VENDITTI e  RENZO ARBORE con l’Orchestra Italiana si sono esibiti gratuitamente, a  Sapri e’ toccata una sola serata nel corso della quale oltre alla presentazione di interessanti corti e’ salito sul palco  il modesto gruppo musicale dei Dirotta su Cuba dei quali  da anni si sono perse le tracce.  L’amministrazione si e’ rifatta presentando il PISACANE 2009 rappresentazione storica di grande interesse se non fosse che da anni si ripete con il medesimo  copione. Ad impreziosire l’estate saprese la presenza di artisti prestigiosi come Carlo Bucciroso e Alessandro Siani, ma con spettacoli a pagamento.
Un’ estate che ha scontentato buona parte di residenti e vacanzieri.  A partire dai giovani che aspettavano con interesse la tanto attesa  NOTTE BIANCA dapprima annunciata ma poi stranamente annullata. Ancora una volta,come se non bastasse, una porta sbattuta in faccia non solo ai residenti che amano questo tipo di manifestazioni ma soprattutto  ai commercianti locali  gia’ fortemente penalizzati dalla presenza della G.D. e dalle vendite abusive.
Si ha l’impressione che la politica locale  stranamente  dia sostegno ai venditori  irregolari piuttosto che a quelli  locali regolari i quali  oltre a sostenere i  salassi comunali (leggi ici ,rifiuti solidi urbani ecc.) devono  sobbarcarsi di  gravose overdosi tributarie. Ad avvalorare la tesi,sara’ bene rendere pubblico che la scorsa estate a seguito di un Bando Comunale e di un Deliberato di Giunta  furono presentate  da alcuni possessori di P.Iva locali (peraltro invitati personalmente da importanti esponeti del governo cittadino) domande all’amministrazione comunale  per  poter esercitare la vendita sull’area del lungomare, ma stranamente  nessun permesso venne rilasciato.
A distanza di un anno sulla stessa area  si sono visti venditori di ogni tipo, itineranti, ambulanti  non sappiamo se regolari o non  e se rispettosi dei regolamenti , che vendevano tranquillamente di tutto: Prodotti alimentari,mobili,dvd,giocattoli,apparecchi radio,
libri,quadri,bigotteria,pelletteria,borse,canne da pesca,prodotti elettronici,calendari,gadgets,
orologi,macchine fotografiche, e prodotti vari di dubbia provenienza. Senza parlare delle feste di piazza, che seppure regolate da Deliberati Comunali che vietano la vendita di determinati prodotti, le piazze e  le strade erano zeppe di venditori  abusivi che ponevano in vendita oltre ai prodotti vietati e taroccati,merci contraffatte.
Sara’ bene, per porre rimedio a quanto accaduto che il comparto del commercio,oggi debole e disunito,che sovente dimentica i suoi stessi interessi, si renda conto che e’ tempo di cambiare.
Solo una rinnovata volonta’ a farsi sentire e partecipare alla cosa pubblica puo’ mutare molte cose.

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Ci sono 194 commenti in questo post

  1. P scrive:

    1: guarda un po’ erano assenti…
    2: potevano avvisare i primi tre. Se non vi parlate tra firmatari…
    3: quando non posso andare ad un appuntamento, io uso avvisare e concordare una nuova data

    Siete sicuri non siete in cerca di un po’ di protagonismo e basta?

  2. P scrive:

    Strano che erano assenti, tutti e tre e proprio quel giorno.
    Strano che essendo parte di un gruppo, non abbiano avvisato gli altri.
    Inoltre quando uno è impossibilitato ad andare ad un appuntamento avvisa, e cerca di concordare una nuova data.

  3. giovanni scrive:

    Allora purtroppo tutta questa situazione di confusione rispecchia la non organizzazione dei commercianti di Sapri di cui io faccio parte!
    Ho letto in questi commenti giuste opinioni ma anche ingiuste accuse alla categoria! Ci troviamo in un mercato dove la scelta da parte del consumatore esiste…..e anche nella nostra realtà abbiamo modo di preferire un negozio rispetto ad un altro( per cortesia, per i prezzi o per la fiducia data dal commerciante).Quindi dire che è giusto che i negozianti chiudano lo vedo un tantino esagerato!!!
    Comunque l’unica via di salvezza è una organizzazione trai i commercianti……..in passato si è tentato di formare un associazione ma la ristrettezza di alcune persone e l’ incapacità di altre hanno sempre reso vano il tentativo! Qualche anno fa si è formata un associazione, il COMZONA, che mirava a movimentare le vie del paese con piccole manifestazioni che si susseguivano nei periodi “morti” quando a Sapri non ci sono turisti che aiutano l’economia dei commercianti!
    L’associazione si è fermata perchè alcuni commercianti l’hanno ritenuta politica ma io , facendone parte vi posso assicurare che l’iniziativa era nata solo per migliorare l’economia dei commercianti! Comunque il COMZONA è tornato e mirerà ad aiutare i commercianti a superare questa crisi anche se ogni commerciante dovrà farsi il suo esame di coscienza e quindi far si che il consumatore lo scelga.
    Io a differenza di altri ci metto il mio nome e la mia foto!
    Grazie!

  4. Nick scrive:

    Infatti Gio. Credo che la differenza fra te e altri si veda da come ti presenti e dalle cose che scrivi. Proposte vere, concrete e non solo polemiche.

    Il discorso “è giusto che chiuda” ha un’ovvia premessa che trova conferma nelle tue parole: “se un commerciante non viene scelto da nessuno”…è giusto che chiuda! :)

  5. giovanni scrive:

    Si nick quello è vero….se un commerciante non è stato scelto dal consumatore vuol dire che non si rende competitivo o la propria mentalità non è adatta per il commercio attuale e quindi o si adegua o purtroppo non ha scelta! Però ho letto dei commenti dove ci si augurava la chiusura dei commercianti sapresi…..e agurarsi il fallimento di una persona penso che non sia una cosa carina!

  6. Ciccio79 scrive:

    Bravo Giovanni, molti commercianti sapresi dovrebbero imparare da te!!!

  7. P scrive:

    Giua’ si gruss

  8. errek scrive:

    caro giovanni, lo so che parli di me. :)
    allora: il commerciante, tantomeno quello saprese, non appartiene a una specie protetta. E’ sul mercato della vita e ne segue e ne subisce le regole. Come un lavoratore dipendente, o un lavoratore autonomo. quando un commerciante chiude è lo stesso di quando un lavoratore dipendente viene licenziato. In genere quando uno perde il posto di lavoro non ci preoccupiamo molto di sapere perchè: forse la ditta è fallita, o c’è stata una riduzione di personale, oppure è stato licenziato per incapacità.
    Lo stesso vale per il commerciante e per i lavoratori autonomi. Con una differenza. Sostanziale. I commercianti, possono adeguare quando e come vogliono i loro prezzi alle varie situazioni di mercato, aumentando o diminuendo gli utili a secondo di come loro conviene. I lavoratori dipendenti no! La loro busta paga è sempre quella; se si passa all’euro, i commercianti sanno subito come reimpostare i loro listini prezzi; il lavoratore dipendente non reimposta una ma**a (va bene così Tony?) della sua busta paga e deve subire praticamente quasi un raddoppio dei prezzi da un giorno all’altro. Ma questa è la vita, questo è il mercato!
    Allora quando le situazioni cambiano, quando la grande distribuzione si sostituisce al piccolo commerciante che a suo tempo non si è posto minimamente il problema (parlo delle associazioni) della mia busta paga che era rimasta tale e quale e mi ha costretto a ridimensionare il mio tenore di vita, e mi fa pagare una polo Lacosto 12 euro meno di quanto la pagherei in un negozio del corso, perchè dovrei farmi carico di che fine farà il commerciante? Saranno fatti suoi. E’ il mercato bellezza!
    Per tornare più in tema: i commercianti di sapri, farebbero meglio ad operare una sana politica di prezzi per attirare i clienti piuttosto che fidare sugli interventi di una amministrazione, da sempre latitante, questo è vero, ma che può fare ben poca cosa per risollevare le sorti del commercio saprese in generale.
    abbassate , i prezzi, aumentate i servizi. Non serve fare la maifestazione che richiama gente a spese della comunità: io sempre comunque vado al centro commerciale, compro la Lacost e poi con quella vado a seguire il grande evento.
    con affetto…. ;)

  9. giovanni scrive:

    Ciao Errek effettivamente andavo proprio a discutere il tuo commento…..purtroppo da quello che si evince dalla tua risposta si capisce che purtroppo non essendo commerciante non conosci bene come funziona il mondo del commercio!
    Allora lo stipendiato deve affidarsi al proprio stipendio e(escluse straordinari, corsi, proggetti e vari)non può vederlo aumentare. Ma sai quante spese affronta un lavoratore indipendente? sai le tasse che bisogna pagare? le conosci?……se non le conosci ti perdono altrimenti mi dispiace ma il lavoratore è sempre difeso e si parla solo del povero dipendete che ha perso il posto di lavoro e mai del commerciante che ha dovuto chiudere per un problema economico o perchè il mercato con la sua crisi l’ha coinvolto!
    Io discutevo solo sulla tua affrermazione “ben gli stà”"hanno voluto aumentare i prezzi e adesso gli stà bene”. Allora come ben sai ci troviamo in una generazione dove il consumatore è ben informato dei prezzi e della qualità del prodotto! Purtroppo un aumento(su alcuni prodotti) c’è stato ma la colpa non è del solo commerciante ma di tutto il sistema……se io un prodotto lo pagavo 10 e adesso lo pago 18 non posso sicuramente mantenere lo stesso prezzo di prima!
    Poi in alcuni beni possiamo dire che il costo è addirittura calato…..televisori, cellulari e altro quindi invece di dare la colpa al solo commerciante perchè non si fa un esame di coscienza?
    Errek aspetto impaziente una tua bella risposta e comunque ti faccio un saluto affettuoso!!! ;)

  10. giovanni scrive:

    Poi se mi parli di incompetenza da parte di molti commercianti di Sapri e il non saper fare i commercianti….mi trovi pienamente in sintonia!

  11. faby scrive:

    condivido il pensiero di giovanni.
    ci sono i pro e contro ad essere commerciante. Perchè per un mese puoi anche andare sotto

  12. giovanni scrive:

    Grazie Fabiana!!!!! A volte non esercitando questo tipo di lavoro non si capiscono i sacrifici che si fanno! Questo non voleva assolutamente giustificare la staticità dei commercianti sapresi! Basta bisogna svegliarsi!!!!!!

  13. ciccio di nonna papera scrive:

    @giovanni: il problema non è svegliarsi, è alzarsi dal letto…

  14. kaisersòze scrive:

    @ciccio di nonnapapera: il problema non è alzarsi dal letto,..è uscire di casa

  15. ciccio di nonna papera scrive:

    @kaisersòze: il problema non è uscire di casa, è scegliere il bar giusto dove fare colazione.
    sono sicuro che di fronte casa tua ce n’è uno bellissimo, vero esempio di come si dovrebbe fare commercio, a Sapri e nel mondo, direi…

  16. vincenzo scrive:

    il problema non è scegliere il bar giusto, ma trovare i cannoli finiti da mazzilli…..direi

  17. kaisersòze scrive:

    @cicco dnp: il problema non è il bar, ma il cornetto….vuoto o integrale,marmellata, crema o cioccolata, e , in quest’ultimo caso, cacao o nutella

  18. ciccio di nonna papera scrive:

    @vincenzo: i cannoli di Mazzilli sono presidio slow food, li trovi sempre.
    e per tornare IT, i cannoli di Mazzilli sono l’esempio del perfetto prodotto commerciale: unico, di ottima qualità e a prezzo onesto.
    quando mi chiedono il dolce tipico saprese rispondo “i cannoli di Mazzilli”, perchè li trovi solo là.
    come le pizze tonde Congiusti: aprono pizzetterie tutte uguali, una vale l’altra, ma se voglio quella pizzetta devo andare per forza là.
    sto dando una visione assolutamente parziale e soggettiva della cosa, sia chiaro. ma credo che puntare sul prodotto unico e di qualità, alla fine, paga sempre.
    @mazzilli e @congiusti: missione compiuta, potete effettuare il bonifico

  19. vincenzo scrive:

    @cicco dnp: sui i cannolidi mazzilli sfondi una porta aperta, il non plus ultra.
    Per il resto, il problema non sono le pizze tonde,ma Congiusti:D

  20. ciccio di nonna papera scrive:

    @vincenzo: il problema non è Congiusti, ma i 203 che lo hanno votato…

  21. Spazzino laureato scrive:

    Non diamo la colpa solo a Congiusti,ha almeno l’attenuante che è alla sua prima esperienza e non ha avuto nessun supporto. Tutta l’amministrazione non ha fatto niente!

  22. giovanni scrive:

    Si sono daccordo con te, Daniele purtroppo però deve prendersi le colpe avendo quell’ assesorato! Alla sua prima esperienza non si poteva pretendere grandi cose e soprattutto con un amministrazione dietro che non lo supporta, anzi tenta di sminuirlo dandogli tutte le colpe!!!

  23. bambola scrive:

    ragazzi vi dimenticate che a sapri oltre le pizze no dei congiusti, ma di GASPARE e MARCO che sono loro la potenza del forno ZICCA,e ai cannoli di mazzili, meravigliosi, ci sn anche i gelati del turco. Quindi nn lamentiamoci molto perchè le cose buone ci sono a Sapri. Certo noi sapresi abbiamo l’abitudine di “disprezzare” sempre tutto..però i turisti amano il nostro paese e con esso anche i nostri prodotti..Ogni tanto spendiamo una parola buona su Sapri, lo maltrattiamo troppo.E’ un paese meraviglioso con nessi e connessi!!!baci a tutti

  24. bambola scrive:

    NN solo ci sono le pizze di SOFIA, di Filippos’,Enzo crivella, le cantine, Rango e Saverio, ristorante Jolly, Lucifero, Vito Brandi,etc. Siate realisti, nn offendete chi da anni fa commercio, cerca di dare il massimo, al turista e nn solo. A me dispiace mortificare questi signori, insomma malgrado tutto, sono loro che fanno di sapri un paese turistico. Sono loro la grande forza turistica Saprese…quello che nn hanno capito ne Carlo DE Rosa,vabbè figurati un ginegologo, assessore al commercio….e ne Daniele Congiusti. Però Daniele nn ha giustificazioni perchè lui è cresciuto con il commercio..quindi qualche novità avrebbe dovuto portare nel suo assessorato…Purtroppo..nn è facile con quelli “marpioni vecchiotti”!!!!

  25. Nick scrive:

    …e della (buonissima) novità Carmigel ne vogliamo parlare?

  26. giovanni scrive:

    Bambola brava…..a volte si disprezza troppo il nostro bellissimo paese…….e si generalizza mortificando l’operato di chi lavora bene a Sapri!!!! grazie!

  27. ciccio di nonna papera scrive:

    @giovanni: io credo che Daniele abbia compiuto un grosso errore politico nel voler capitalizzare immediatamente il grosso successo elettorale. appunto perchè alla prima esperienza, chiedere e ottenere un assessorato chiave come quello al turismo lo espone agli attacchi di tutti, in primis dei “dottori” della sua stessa lista che mal digeriscono il suo successo.
    scommettiamo che, alla lunga, farà più strada Antonio Gentile?
    e comunque bisogna anche ammettere un problema di mancanza di strumenti: ho capito che non hai fondi, ma mancano anche le idee, e quelle vengono, oltre che con la preparazione e lo studio, anche con la voglia di ascoltare chi ha esperienze diverse dalle tue.
    e le esperienze di Daniele, nel campo dell’entertainment, sono limitate alle feste onenight. cosa vi aspettavate? che improvvisamente potesse diventare una persona illuminata? il fatto di essere alla prima esperienza non è un’attenuante, ma la dimostrazione di come a questa giunta il turismo non interessa per niente, tanto da affidarlo al meno esperto di tutti.

  28. ciccio di nonna papera scrive:

    @nick: mi hai tolto le parole (e la nocciatella…) di bocca…
    slurp

  29. vincenzo scrive:

    assolutamente, carmine carmigel n.1, turco superato

  30. bambola scrive:

    grazie giovanni tu si che hai capito il senso delle mie parole…
    Quanto a nick e a vincenzo….nn avete risposto alla mio post..ma ancora una volta fate del blog un fatto personale…amici di Carmigel???
    .TURCO FOREVER….aahhaahahahahah…nn c’è paragone….cose buone entrambi ….ahhhaahahahahah !! l’istituzione Turco…nn può essere superata….da nessuno! il turco è un riferimento a sapri …cm il COLOSSEO a Roma….ahahahahahahahah
    voi nn fate testo….perchè voi siete i soliti che criticato tutto..dicendo che a sapri nn c’è niente di buono….figuratevi se…..
    E poi in due mesi di apertura di una piccola gelateria, buona, ma buona come il crivella che da 60 anni lavora e meno del turco che esiste da 25 anni…fate ridere ragazzi ..siate realisti e nn provate invidia dei successi altrui…A sapri tutti lavorano bene…gelaterie, ristoranti, etc.

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