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  • on 11.09.2009
  • at 10:00 AM
  • by Tony

I commercianti rispondono a SapriBlog: “Vogliamo darci da fare!” [aggiornato] [di nuovo] 194

Aggiornamento:
ennesimo aggiornamento riguardo questa diatriba tra Amministrazione e Commercianti.

In merito alla notifica comunale con la quale il sindaco invitava i primi firmatari a discutere insieme per il giorno 04/09/09 e alla quale nessuno si presentò, i commercianti chiariscono l’equivoco.

Lo fanno tramite una nota con protocollo n° 011173 inviata al sindaco, in cui si scusano per la mancata partecipazione dovuta ad inversione di fogli e di conseguenza inviata a firmatari non presenti sul territorio in quel momento e chiedono un altro incontro. Questa volta indicando specificatamente nella nota i nomi dei primi tre firmatari della famosa lettera aperta.

Aggiornamento del 9 settembre:
ci è appena giunta una comunicazione da parte del Comune di Sapri in risposta a questo articolo, che noi riportiamo fedelmente:
con la nota protocollo 010613 del 31/08/09, notificata a mezzo messo comunale, il Sindaco ha invitato presso il suo ufficio, per giorno 04/09/09 alle ore 13, i primi firmatari del famoso manifesto per discutere delle problematiche in essere…ma a tale incontro nessuno si è presentato
Rimaniamo sempre più sconcertati. :/

Articolo del 7 settembre 2009
Circa un mese fa, nel pieno dell’estate, l’11 agosto, avevamo pubblicato un articolo riguardante una lettere aperta indirizzata al sindaco da parte di alcuni commercianti sapresi i quali si lamentavano di molte mancanze da parte dell’amministrazione.

SapriBlog a seguito di alcune segnalazioni aveva commentato e opinionato su quella lettera; aveva espresso il proprio disappunto su alcuni punti, molti a dir la verità. L’intento era quello di spronare i commercianti, di fargli capire che gli aiuti non devono arrivare dall’amministrazione ma che devono darsi loro da fare in primis per cambiare l’economia.

Al nostro articolo, i commercianti hanno risposto e SapriBlog da loro carta bianca pubblicando, senza taglie e rivisitazioni, quanto loro contestano. Di seguito il testo inviatoci:

Tra incertezze, mancati eventi, contestazioni e lettere aperte anche l’estate 2009 volge al termine.
Come accade in tutte le località turistiche, anche nel cilento ad inizio estate e’ stato presentato alla stampa il Palinuro Griffe; un progetto promosso dalla Presidenza della Provincia di Salerno caratterizzato da un cartellone di tutto rispetto: personaggi di livello come Massimo Lopez, Tullio De Piscopo, Antonello Venditti e  Renzo Arbore con l’Orchestra Italiana si sono esibiti gratuitamente. A Sapri e’ toccata una sola serata nel corso della quale oltre alla presentazione di interessanti corti è salito sul palco il modesto gruppo musicale dei Dirotta su Cuba dei quali da anni si sono perse le tracce. L’amministrazione si è rifatta presentando il Pisacane 2009, rappresentazione storica di grande interesse se non fosse che da anni si ripete con il medesimo copione. Ad impreziosire l’estate saprese la presenza di artisti prestigiosi come Carlo Bucciroso e Alessandro Siani, ma con spettacoli a pagamento.

Un’ estate che ha scontentato buona parte di residenti e vacanzieri. A partire dai giovani che aspettavano con interesse la tanto attesa Notte Bianca dapprima annunciata ma poi stranamente annullata. Ancora una volta, come se non bastasse, una porta sbattuta in faccia non solo ai residenti che amano questo tipo di manifestazioni ma soprattutto  ai commercianti locali già fortemente penalizzati dalla presenza della G.D. e dalle vendite abusive.

Si ha l’impressione che la politica locale stranamente dia sostegno ai venditori  irregolari piuttosto che a quelli locali regolari, i quali oltre a sostenere i salassi comunali (leggi ici ,rifiuti solidi urbani ecc.) devono sobbarcarsi di  gravose overdosi tributarie.
Ad avvalorare la tesi, sarà bene rendere pubblico che la scorsa estate a seguito di un Bando Comunale e di un Deliberato di Giunta furono presentate da alcuni possessori di P.Iva locali (peraltro invitati personalmente da importanti esponenti del governo cittadino) domande all’amministrazione comunale  per  poter esercitare la vendita sull’area del lungomare, ma stranamente nessun permesso venne rilasciato.

A distanza di un anno sulla stessa area  si sono visti venditori di ogni tipo, itineranti, ambulanti, non sappiamo se regolari o non e se rispettosi dei regolamenti, che vendevano tranquillamente di tutto: prodotti alimentari, mobili, dvd, giocattoli, apparecchi radio, libri, quadri, bigotteria, pelletteria, borse, canne da pesca, prodotti elettronici, calendari, gadgets, orologi, macchine fotografiche, e prodotti vari di dubbia provenienza. Senza parlare delle feste di piazza, che seppure regolate da Deliberati Comunali che vietano la vendita di determinati prodotti, le piazze e  le strade erano zeppe di venditori abusivi che ponevano in vendita oltre ai prodotti vietati e taroccati, merci contraffatte.

Sarà bene, per porre rimedio a quanto accaduto che il comparto del commercio, oggi debole e disunito, che sovente dimentica i suoi stessi interessi, si renda conto che è tempo di cambiare.


Solo una rinnovata volontà a farsi sentire e partecipare alla cosa pubblica può mutare molte cose.

Tra incertezze mancati eventi  contestazioni e lettere aperte anche l’estate 2009 volge al termine.
Come accade in tutte le localita’ turistiche, anche nel cilento  ad inizio estate e’ stato presentato alla stampa il PALINURO GRIFFE  un progetto promosso dalla Presidenza della Provincia di Salerno caratterizzato da un cartellone di tutto rispetto; Personaggi di  livello come MASSIMO LOPEZ,TULLIO DE PISCOPO, ANTONELLO VENDITTI e  RENZO ARBORE con l’Orchestra Italiana si sono esibiti gratuitamente, a  Sapri e’ toccata una sola serata nel corso della quale oltre alla presentazione di interessanti corti e’ salito sul palco  il modesto gruppo musicale dei Dirotta su Cuba dei quali  da anni si sono perse le tracce.  L’amministrazione si e’ rifatta presentando il PISACANE 2009 rappresentazione storica di grande interesse se non fosse che da anni si ripete con il medesimo  copione. Ad impreziosire l’estate saprese la presenza di artisti prestigiosi come Carlo Bucciroso e Alessandro Siani, ma con spettacoli a pagamento.
Un’ estate che ha scontentato buona parte di residenti e vacanzieri.  A partire dai giovani che aspettavano con interesse la tanto attesa  NOTTE BIANCA dapprima annunciata ma poi stranamente annullata. Ancora una volta,come se non bastasse, una porta sbattuta in faccia non solo ai residenti che amano questo tipo di manifestazioni ma soprattutto  ai commercianti locali  gia’ fortemente penalizzati dalla presenza della G.D. e dalle vendite abusive.
Si ha l’impressione che la politica locale  stranamente  dia sostegno ai venditori  irregolari piuttosto che a quelli  locali regolari i quali  oltre a sostenere i  salassi comunali (leggi ici ,rifiuti solidi urbani ecc.) devono  sobbarcarsi di  gravose overdosi tributarie. Ad avvalorare la tesi,sara’ bene rendere pubblico che la scorsa estate a seguito di un Bando Comunale e di un Deliberato di Giunta  furono presentate  da alcuni possessori di P.Iva locali (peraltro invitati personalmente da importanti esponeti del governo cittadino) domande all’amministrazione comunale  per  poter esercitare la vendita sull’area del lungomare, ma stranamente  nessun permesso venne rilasciato.
A distanza di un anno sulla stessa area  si sono visti venditori di ogni tipo, itineranti, ambulanti  non sappiamo se regolari o non  e se rispettosi dei regolamenti , che vendevano tranquillamente di tutto: Prodotti alimentari,mobili,dvd,giocattoli,apparecchi radio,
libri,quadri,bigotteria,pelletteria,borse,canne da pesca,prodotti elettronici,calendari,gadgets,
orologi,macchine fotografiche, e prodotti vari di dubbia provenienza. Senza parlare delle feste di piazza, che seppure regolate da Deliberati Comunali che vietano la vendita di determinati prodotti, le piazze e  le strade erano zeppe di venditori  abusivi che ponevano in vendita oltre ai prodotti vietati e taroccati,merci contraffatte.
Sara’ bene, per porre rimedio a quanto accaduto che il comparto del commercio,oggi debole e disunito,che sovente dimentica i suoi stessi interessi, si renda conto che e’ tempo di cambiare.
Solo una rinnovata volonta’ a farsi sentire e partecipare alla cosa pubblica puo’ mutare molte cose.

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Ci sono 194 commenti in questo post

  1. errek scrive:

    e la firma?

  2. Tony scrive:

    la firma è la stessa della lettera aperta al sindaco: “una porzione unita dei commercianti” non so quali siano, chiederò al loro rappresentante (che mi ha inviato il testo) se vuole farmela avere.

  3. errek scrive:

    mi sembra indispensabile prima di iniziare un qualsiasi discorso :)

  4. Tony scrive:

    Allora, ho demandato ed ho ricevuto risposta. la risposta è stata uno pseudonimo: “garimede”, ma nessun nome.

  5. Ciccio79 scrive:

    Pensavo che “Vogliamo darci da fare!” fosse l’affermazione dei commercianti sul loro voler fare, invece ancora una volta c’è solo una lettera di lamentele che dipinge oltretutto un quadro esageratamente pessimistico, manco sul lungomare ci fosse un mercato, ma dai…
    Alcune cose sono daccordo, ma dov’è la svolta dei commercianti? dov’è il vostro voler fare? e chi siete? a nome di quali commercianti parlate?

  6. P scrive:

    Non esiste località turistica al mondo dove vi siano spettacoli importanti non a pagamento.
    Buccirosso costava quanto la partita del Sapri, quanto 3 pacchetti di sigarette, meno dell’ingresso in discoteca, quanto una botta di cocaina, un quarto dell’abbonamento a Sky sport, meno dei soldi che butate in gratta e vinci e bollette snai.
    Amici miei è un problema culturale, è inutile fare la caccia alle streghe.
    Mi ricordo che quando i ragazzi del Sapri in Rock (miei amici) giravano facendo la colletta per fare gli spettacoli alcuni negozianti davano 2-3 euro. Altri li cacciavano. Alcuni fecero addirittura parte di un amnifesto di protesta.

    Il palio di Siena è lo stesso ogni anno, la notte del mito pure…ma si possono mai inventare la Storia? Pisacane è Pisacane, è un clichè e mi sembra che non fa male a nessuno.
    Inoltre, cari commercianti, le sere in cui si sono tenuti gli spettacoli eravate tutti, rigorosamente, chiusi; non capisco per cui come il blasone degli artisti possa inficiare i vostri riultati, se state chiusi.
    Forse pensate di aprire quando arriverà Madonna per la festa di S.Vito? Magari è possibile, tra santi un accordo lo troveranno…senza intermediazione di nessun prete.

    Complimenti per il blog…
    P

  7. garimede scrive:

    Ragazzi non credo sia importante sapere chi ha scritto cosa, mi rivolgo a ciccio 79,altrimenti qualcuno potrebbe pensare che vuoi rispondere alla persona non al concetto espresso.
    Approfitto per rispondere anche al sig. P.
    Non ho affermato che gli spettacoli devono essere gratuiti. Pisacane e’ una rappresentazione storica e pertanto non si puo’ cambiare,ma gli autori potrebbero dargli quel tocco di inventiva in piu’ per rendere la manifestazione ancora piu’ interessante.Per quel che riguarda i negozi chiusi (alle 21,30 di sera) e’ una storia vecchia,chiedetelo a qualche commerciante piu’ avanti con l’eta’.

  8. Ciccio79 scrive:

    Io non voglio rispondere alla persona, è solo che quà qualcuno parla e fa manifesti a nome di TUTTI i commercianti sapresi e già questo non mi sembra corretto.
    Corretto sarebbe parlare a nome di un associazione di commercianti in cui a votazione di maggioranza si prendono le decisioni.
    Una volta c’era a Sapri una bella associazione di commercianti completamente Apolitica, che si litigava dei diritti con le amministrazioni perchè c’era la volontà di fare le cose!!!
    Basta pensare che l’ultimo carnevale coi carri che abbiamo avuto a Sapri fù organizzato da questa associazione.
    Poi all’improvviso qualcuno (tra cui molti dei promotori degli odierni manifesti) hanno iniziato ad etichettare quell’associazione a posizioni politiche che invece non aveva affatto, e così alcuni commercianti che appoggiavano platealmente l’attuale amministrazione decisero di fare un altra associazione (come se un associazione dovesse essere filoblu o filo rosso anzichè pensare ai propri interessi) e così finì l’epoca dell’associazione diciamo di Jole.
    Cosa ha fatto in questi anni l’associazione alternativa? io ricordo solo i manifesti delle lamentele!!!

  9. garimede scrive:

    No Ciccio 79 mai parlato a nome di tutti i commercianti,per carita’. Pero’ poiche’ intuisco che sei un commerciante,direi che ora piu’ che mai e’ il momento di COSTRUIRE,non di polemizzare.

  10. Nick scrive:

    E questa lettera che valore avrebbe?
    E’ così che si vuole costruire un dialogo?
    Nascondendosi dietro pseudonimi e firmandosi a nome di gente che neanche sa chi siete?

    Siete voi i primi a non volerci mettere la faccia, non pretendete che altri lo facciano per voi.

    Che squallore.

  11. pedro alvarez cabral de sousa scrive:

    a garimede
    scusa, ma senza firma non sei credibile!….nel senso…. chi intavola le discussioni deve avere un riferimento,….non mi riferisco al tuo nome, ma almeno a qualcosa che ci possa assicurare che le parole siano davvero rappresentative di interessi concreti…quel che esprimi è tutto sommato esatto, opinabile, ma non sono state dette falsità…ebbene se non gli dai una paternità, che non sia MPUC (mezza porzione unita commercianti….) non dai la spinta necessaria per trattare il tema con serietà e costrutto..
    a p.
    qual’è il finale,….ci vediamo una partita del sapri su sky insieme a buccirosso, ci facciamo una botta di cocaina e,nel frattempo, ci siamo fumati un pacchetto di sigarette a testa, io, tu e buccirosso, il quale iastema perchè s’è giocata una bolletta snai sul sapri che perde…poi si va in discoteca, alla notte del mito, tu trovi un gratta&vinci….

  12. raquel scrive:

    dopo, aver letto tutti questi comm. alcuni hanno ragione ed altri no..ma vi siete chiesti perchè alcuni commercianti, non battono cassa ed altri se pur con fatica vanno avanti? vi dico questo: non diamo colpa all’amministrazione di non aver saputo gestire le manifestazioni, sono prima loro ad non attirare la clientela con i modi che hanno,poi per non parlare delle cassiere musone e presuntuose!!!!!!!!per fortuna non sono tutte cosi….be se poi si va dalla conconrrenza non è colpa nostra, sono loro che ci allontanano è non noi!!!!!!!mi dispiace paga sempre il giusto per il peccatore….p,s. io sono una di quelli che avuto un diverbio con una commessa…N.B. non perchè il cliente ha sempre ragione…

  13. P scrive:

    caro pedro, è il finale di molti sapresi, che vivono una vita castrata sognando di stare in città…e non si accorgono di tutto ciò che già hanno.
    Andare via per un po’ da Sapri è il modo migliore per ritornarci felici.

  14. ciccio di nonna papera scrive:

    non capisco di cosa si dovrebbe discutere.
    avete fatto una serie di proteste. uno si aspetterebbe la proposta.
    e comunque, ferma restando la validità della protesta che denuncia le solite pratiche poco limpide e l’incuria dell’amministrazione comunale, io credo che dovreste cominciare a pensare anche agli altri 11 mesi. vi lamentate dei mancati introiti di agosto per colpa delle bancarelle sul lungomare (che poi, a parte i 3 giorni della kermesse del fitness, ce ne sono state veramente poche), e non dite una parola sul fatto che sul territorio proliferano centri commerciali che, dai tuoi omologhi un po’ in tutto il mondo, vengono presentati come quelli ai quali è impossibile fare concorrenza perchè con la grande distribuzione non si compete.
    e se sono vere le cifre che ho sentito in giro, i commercianti che hanno deciso di aderire al centro commerciale pagano una cifra veramente elevata.
    tutto denaro che esce da Sapri, dal golfo, e va chissà dove.
    da consumatore, ovviamente, dico “viva il centro commerciale”, anche se quando ci entro mi viene l’orticaria, ma se fossi un commerciante sarei abbastanza incavolato.
    e invece vi lamentate della pagliuzza nell’occhio, e non dite niente del palo sul quale siete seduti.
    e comunque, caro Garimede (come lo devo pronunciare, a proposito? Garìmede o Gariméde?), finchè non sappiamo con chi parliamo, la discussione non ha alcun valore. per quanto ne so, sto partecipando ad un esperimento sociologico di tony&faby sul potere e la fiducia che si accordano quasi incodizionatamente ai blogger. nel senso che ci fidiamo di Tony, e sappiamo che non stiamo parlando con lui o con un mitomane che sostiene di rappresentare X (quanti siete, a proposito?) commercianti, o qualcuno che ha cominciato a farsi campagna elettorale in maniera più o meno palese, o al servizio di qualcuno che fa politica.
    non offenderti, ma finchè non sappiamo chi sei cosa dovremmo pensare?
    io credo che dovresti dichiarare se non la tua almeno l’identità dei firmatari di quella lettera, in modo che sappiamo che parli in loro rappresentanza. per il bene della discussione e se vuoi che questo dialogo sia costruttivo.

  15. Ciccio79 scrive:

    @Garimede
    Non sono un commerciante, sono solo un cittadino saprese attento ed un consumatore che effettua almeno l’80% delle sue spese a Sapri.
    Costruire e non polemizzare? è la vostra lettera che è basata solo sulla polemica e non costruisce nulla, però posso darti una buona notizia, stasera proprio ho saputo che il ComZona ha riaperto i battenti ed ha già in programma degli eventi, magari si torna ad essere costruttivi davvero in questo paese.

  16. garimede scrive:

    Bravo Ciccio 79 secondo me fai bene a fare l’80% delle tue spese a Sapri,ma non lo dico per un tornaconto personale,visto che faccio commercio qui. Sono convinto che se vogliamo evitare lo svuotamento del centro urbano con tutte le conseguenze negative che ne derivano, dobbiamo riflettere un po’. (Leggete l’intervento di VERONICA del 22 Agosto) Tutti noi facciamo economia ogni giorno: comprando, vendendo, scambiando ciò che ci serve per vivere, Il sistema economico è nostro e dobbiamo gestirlo al meglio. Procurarci quello che ci serve più vicino possibile, nei piccoli negozi, anche se il prezzo fosse leggermente superiore, sono comunque soldi che aumentano gli scambi locali, ricchezza che rimane vicino a noi invece che fermarsi in qualche banca lontana. Sono risorse che vanno al nostro vicino, che a sua volta avrà soldi per richiedere i nostri servizi,per acquistare le nostre merci.Tutto quello che si compra, si scambia o si dona localmente ci aiuta a sostenere la nostra comunità, i nostri amici, i nostri vicini e in definitiva noi stessi.
    Cosa facciamo,compriamo nella G.D. diamo soldi a chi ne ha già tanti facendoli diventare sempre piu’ ricchi? Mentre noi diventiamo sempre piu’ poveri? Riflettete.
    Ragazzi perche’ continuate a chiedermi l’identita’? Sono Garimede, un commerciante di Sapri che usa uno pseudonimo cosi’ come fate tutti voi. Sto’ lavorando(insieme ad un nutrito gruppo di colleghi) alla costruzione di una aggregazione riconosciuta (di artigiani,commercianti ed imprenditori) a tutela della categoria. Un progetto al quale tutti gli addetti potranno aderire.Spero che ora l’identikit di chi scrive sia piu’ chiaro(mi rivolgo a Ciccio di n.papera a Nik e Pedro Alvarez)

  17. Nick scrive:

    Garimede, se io facessi intendere di essere un membro dell’amministrazione, uno molto influente e molto importante, e di stare qui per discutere con voi dei problemi che volete a nome di tutta l’amministrazione…che credibilità potrei avere?
    Questo è un blog e ci si viene per fare due chiacchiere più o meno buttate lì…per riflettere, soprattutto. Se vuole venire qualcuno con incarichi ufficiali o qualcuno in rappresentanza di una certa categoria per esporci problemi e trovare soluzioni è il benvenuto…ma che ci dica chi è e a nome di chi sta parlando.
    Per me parlare con te o parlare con Ciccio è la stessa cosa. Per quello che ne so lui potrebbe essere il sindaco e tu uno studente fuori sede in vena di scherzi o, peggio, un mitomane.
    Che credibilità pensi di avere così facendo?
    Come pensi che possiamo parlare seriamente con te di quello che dici e delle tue “proposte”?
    Fatte a nome di chi? Per conto di chi? Per ottenere cosa?
    Capisci che le parole che dici hanno valori diversi se a dirle è Daniele Congiusti -dico per dire- o Enzo Procopio?
    Non sono frasi buttate lì all’interno di una discussione…sono parole che hanno la pretesa di essere “ufficiali” ma..SONO SENZA FIRMA!
    Come pretendete, tu e i tuoi colleghi, di essere credibili se non avete neanche il coraggio di metterci la faccia?

    Venendo per un attimo alle tue parole:
    - dobbiamo fare economia, o dobbiamo comprare al negozio sotto casa anche se c’è da spendere un po’ di più?
    - comprando nella grande distribuzione diamo soldi a chi ne ha già tanti? Ah si? A me risulta che i titolari dei negozi nel centro commerciale siano, tutti o quasi, trasferiti da negozi che prima erano a Sapri o dintorni o addirittura titolari ANCHE di negozi fuori dal centro. Quali sarebbero questi “uomini neri” che si arricchiscono alle nostre spalle e portano i soldi fuori da Sapri? La titolare di Snoopy? Il proprietario di Phone House? O magari i ragazzi che ci lavorano? Siamo seri, su.

    La piccola distribuzione non può competere con i centri commerciali. E questo non solo a Sapri, ma in tutto il mondo.
    La soluzione non è l’eliminazione di tutti i piccoli negozi ma, al contrario, una loro specializzazione in ambiti sui quali il centro commerciale non può a sua volta competere.
    I rapporti umani, per esempio.
    E, in quest’ambito, presentarsi con il proprio nome sarebbe già un buon passo avanti.

  18. Queen scrive:

    nick sono daccordo con te…e comunque il mercato è fatto di domanda e offerta e non sono io a doverlo spiegare.Di conseguenza con la crisi che c’è io vado dove l’offerta è migliore e non nel negozietto sotto casa dove lo stesso prodotto lo pago in più..quel più a fine mese pesa sul mio bilancio non sul vostro mio cari commercianti…esiste la concorrenza e chi non è in grado di competere sul mercato chiude!

  19. Ciccio79 scrive:

    Io sono anche disposto e di fatto lo faccio a spendere un pò in più nel negozietto quando devo prendere poche cose.
    Però a volte a Sapri mi è capitato di trovare prezzi da sciacallaggio, ad esempio la settimana scorsa avevo bisogno di un telecomando universale e mi sono recato in più negozi; ebbene in un negozio per un modello di telecomando mi hanno cercato 25 euro in un altro per lo stesso identico modello 15 euro.
    Questo è un esempio che in questo paese ci sono persone che non sanno stare al commercio, lo stesso come diceva giustamente Nick il piccolo negozio come può pretendere che si spenda e di più da loro quando anche nei rapporti umani non si eccelle? parliamoci chiaro, a Sapri ci sono negozianti che ti guardano pure storto.

  20. benjamin_linus scrive:

    Quoto totalmente l’intervento di Queen ed aggiungo: con gli acquisti negli internet stores si risparmia tantissimo e si ha a disposizione una gamma vastissima di prodotti che nessun ipermercato potrebbe offrire.
    Pertanto, come l’esperienza del WTO insegna, il commercio è oramai un fenomeno “globale” in tutti i suoi aspetti e questo probabilmente significa che o i commercianti sanno reinventare il proprio ruolo in virtù della nuova realtà o saranno inevitabilmente costretti alla chiusura.
    Pensateci!

  21. errek scrive:

    e dato che nessun commerciante si è mai fatto scrupolo di lucrare tutto quello che poteva col passaggio dalla lira all’euro (al limite della legalità) se ora è costretto a chiudere perchè la concorrenza della grande distribuzione lo costringe a fare ciò, visto che tutto ciò è legale e a vantaggio del consumatore, detto tra noi , la cosa ci procura un sottile piacere!

  22. errek scrive:

    :) probabilmente come con il loro articolo pubblicato sopra, volevano rimanere anonimi, ma il sindaco non ha accettato che si presentassero in maschera!!!!
    Povero paese!!!!

  23. tony scrive:

    sapri come si suol dire……si è fatto nù male cappotto

  24. Nick scrive:

    errek, mi hai tolto le parole di bocca.
    Mi piacerebbe sapere da “garimede” se è vero o no…e perchè non si sono presentati.

  25. errek scrive:

    ce le avevi in bocca tu?????????? ma che schifo!!!!

  26. Queen scrive:

    e come volevano darsi da fare?non ci vogliono le parole ma i fatti..vi lamentate che l’amministrazione non si interessa ai problemi del commercio locale e quando venite chiamati x chiarimenti non vi presentate?bravi!bravi!

  27. P scrive:

    cos’è sta storia dei chiarimenti?

  28. Tony scrive:

    @p: leggi l’aggiornamento in testa all’articolo. :D

  29. P scrive:

    scusate non avevo visto l’aggiornamento.
    “tutto deve cambiare, affinchè tutto rimanga com’è”. Il gattopardo

  30. garimede scrive:

    Chiarito l’equivoco. E’ vero, l’amministrazione ha convocato tre commercianti,(peraltro assenti in quei giorni)ma per una inversione dei fogli presentati al protocollo,non erano i primi tre firmatari. Diamo atto comunque al sindaco per la considerazione e l’attenzione accordataci.Sara’ nostra cura chiarire la questione con il primo cittadino e concordare un incontro con una rappresentanza dei commercianti autori della lettera aperta.

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