I commercianti di Sapri si lamentano ancora. 35
Alcuni giorni fa, tornando da mare, il mio sguardo cade su un manifesto che trovo affisso in via Kennedy. Un’affissione che titola: “Lettera aperta al Sindaco di Sapri“.
Mi fermo a leggere e mentre leggo mi scappa un sorriso. Non perché quelle che sto leggendo siano belle parole anzi, piuttosto per il contenuto. Dopo i numerosi articoli su SapriBlog diretti ai commercianti “lamentosi” di Sapri ecco la prova inconfutabile che il lamento vige a vero e proprio Re di una parte dell’economia saprese. Così, dopo la raccolta di firme per far sgomberare gli ambulanti non autorizzati dalla festa di San Francesco (operazione giusta ma non certo per merito di una raccolta firme di alcuni commercianti), ecco arrivare una lettera al sindaco.
Per di più una lettera aperta con tanto di affissioni in giro per il paese. I commercianti finalmente lavorano insieme per migliorarsi, ma lo fanno ovviamente male. Credendo che l’aiuto provenga dall’alto, credendo che in quanto commercianti locali abbiano diritti illimitati rispetto ai commercianti che sporadicamente arrivano nella nostra cittadina per vendere i loro prodotti CON REGOLARE PERMESSO E LICENZA!
Ma partiamo con calma, partiamo da questa lettera al sindaco appunto. Si inizia rimpiangendo il fatto che il nostro paese, gemma del Cilento stia diventando la bella addormentata di turno. Ci si lamenta del fatto che le attività commerciali scontino i problemi provenienti da un turismo in declino e si piangono le piccole attività commerciali costrette a chiudere battenti per via della concorrenza delle grandi distribuzioni. Si additano come colpevoli, quasi fossero criminali, i mercati, gli extracomunitari, le feste e le manifestazioni organizzate da privati. Si sostiene che queste manifestazioni non aiutino i commercianti locali.
BALLE! Ancora una volta, la presunzione, l’ignoranza e la poca inventiva di alcuni commercianti locali (i quali si firmano in maniera generica e per tanto SapriBlog non riesce a specificare) ha preso il sopravvento. Questi commercianti dovrebbero capire che non arriverà nessun aiuto dall’alto, e che se molti di loro sono stati costretti a chiudere le uniche colpe sono da ricercare nel loro stesso operato. Evidentemente questi commercianti non sopportano la concorrenza, non riescono ad essere concorrenziali o non vogliono esserlo e pertanto, il turista e/o il cittadino preferisce andare a fare compere in un centro commerciale o in un discount o, perché no, al mercato.
Leggendo per intero la lettera si evince che per questi commercianti il mercato saprese (mercato inteso come incontro di domanda e offerta e non in senso prettamente fisico) dovrebbe essere limitato, ristretto e circoscritto e soprattutto dovrebbe ruotare intorno a loro. Ma ci sono o ci fanno? Il mercato, da che mondo è mondo, è libero, aperto e soprattutto senza confini. La domanda fa il mercato, non l’offerta. Il consumatore fa il mercato, non il commerciante. Se il cliente preferisce comprare al mercato rionale anzichè nel negozietto in via Kennedy o al Corso Garibaldi il problema non è l’esistenza del mercato, ma l’inesistenza di un’offerta da parte di questi negozi capace di controbattere quella del mercato rionale.
Ancora, in questa lettera ci si lamenta dello scarso operato dell’assessore di riferimento e delle promesse elettorali non mantenute. SapriBlog ovviamente non giustifica queste mancanze da parte dell’amministrazione ma continua a sostenere che l’aiuto non va atteso dall’alto ma che la “sveglia“, la “riscossa” va creata in casa con i mezzi propri. Bisogna organizzarsi, bisogna innovarsi, bisogna mettere da parte la presunzione e inventare una nuova offerta, occorre stimolare la domanda.
Pertanto, cari commercianti “lamentosi” ri-innamoratevi, innamoratevi di nuovo del vostro lavoro e soprattutto dei vostri clienti. Rincorreteli, dedicate loro delle serenate, aprite loro la portiera, fate i galanti. Il cliente è la vostra prima risorsa, coccolatela e unite a questa antica e romantica forma di galanteria e ruffianeria un pizzico di innovazione. Vedrete che non avrete più bisogno di richiedere l’aiuto dell’amministrazione di turno e non sentirete più la necessità di lamentarvi.
Ma sbrigatevi perché, come in tutte le cose, mentre voi pensate a cosa fare, c’è già chi lo sta facendo.




già….questi commercianti di sapri si lamentano perchè gli rode il fatto che la gente sceglie piu un mercato del venerdì o un centro commerciale ecc……ma poi un altra cosa….facendo un giro nel corso garibaldi in qualke negozio conosciuto ho notato che vendono vestiti di edizioni passate sempre allo stesso prezzo!!!!prendiamo come riferimento un pantalone della levi’s che sta li a fermentare per anni ed il prezzo è sempre lo stesso….120 € 140 €….!!!!ma siamo impazziti!!!!!?????mah……e poi non parliamo dei piccoli discount!!!!non dormite!!!!fate offerte!!!!cacciate qualke novità!!!!!ribusciati che non siete!!!!
ci manca solo che fanno una raccolta firm per far chiudere i centricommerciali a salerno ed in altre città…scandaloso questo manifesto….da ciò si evince la loro chiusura mentale alle mura cittadine, e in questo caso, al loro negozietto…prima di scrivere questa lettera ,ammesso che si siano i presupposti, ma non ce ne sono, dovrebbero farsi un esame di coscenza e porsi delle domande: ma il cliente non viene perchè i prezzi sono troppo alti? perchè non riesco a saper relazionarmi con esso? ma io dire che entrambe le domande hanno una risposta palese… una persona non riuscendo a fronteggiare le proprie entrate ed uscite molte volte si deve accontentare di un qualcosa che costi di meno…per cui diamo libera scelta al turista o al saprese di decider dove fare gli acquisti che meno gravano al proprio “borsellino”….la seconda domanda credo che l’abbiano, o meglio,la reciterebbero in molti…perchè non penso che sempre, e tutti i clienti sono trattati bene….non è bello entrare in un negozio salutare e non esser salutato e casomai venir accolto con aria da seccato…altre volte il commerciante dovrebbe capire che non sempre un cliente che entra ha l’obbligo di comprare qualcosa…magari o non trova ciò che gli serviva o magari lo reputa caro…non dico sempre, ma a volte bisogna esser anche elastici sul contrattare con il cliente…tutto ciò credo che un turista, un cliente lo nota e ne tira poi le consegueze e decide se tornare a spendere dove si è stati trattati poco bene…..e poi (preciso che non sono nè del partito del sindaco e ne del partito dell’opposizione) ma alle assemblee comunali dedicate ai commerciati quanti di questi sono presenti….mi vien da dire nessuno o pochi…perchè questi problemi li si poteva risolvere anche nelle assemblee…..vabbè chissà se tra 10 anni saremo allo stesso punto…
condivido pienamente quanto da te rilevato, e…aggiungo che possono anche salutare con un buon giorno o…altro come si è abituati a fare altrove. La tua constatazione dovrebbe essere il galateo di commercianti-rapaci.
Ma è uno scherzo????cosa leggono i miei occhi…
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Cosa leggono i miei occhi…assurdita’ dettate da persone incapaci di fare commercio e di ritenersi tali !!!sono commercianti e tengo a precisare che non sono tra la lista che ha pubblicata questa porcheria…ma che bello spettacolo che diamo alla gente saprese e ai turisti..che affiatamento per far progredire questo paese….ma volete darvi una svegliata???RITENGO CHE SIA INUTILE CERCARE DI DARE COLPE…SE LA PRIMA E’ LA PROPRIA INCOMPETENZA E IGNORANZA NEL GESTIRE LA PROPRIA ATTIVITA’
è giusto, non sanno sopportare la concorrenza
ma è anche vero che questa amministrazione non ha saputo (come ogni volta che è stata al potere) creare un’estate turisticamente interessante per chi ci onora della sua presenza, così la gente naturalmente si sposta altrove e i primi a risentirne sono i commercianti.
raramente ricordo 1 spiaggia così vuota ad inizio agosto, speriamo qualcuno venga a metà mese
Da saprese mi viene di chiedere scusa a tutti quei commercianti nn “sapresi” che onestamente si GUADAGNANO da vivere! A certa gente dovrebbero spiegare cosa significa libero mercato e globalizzazione. Grazie a questa gente siamo a dir poco rimasti all’età della pietra; il tempo del tutto è dovuto è finito, ora bisogna guadagnarsela la pagnotta. Sono stati abituati male…
non è con la caccia alle streghe che si risolvono i problemi
non sono commmercianti costoro,visto che sanno solo lamentarsi quando ad agosto abbassano le serrande alle 21.00, dopo aver aperto alle18.00.scrittori di questa lettera venite la mattina alle 4.00 com me a raccogliere la spazzatura che è piu’ gratificante di quello che fate voi…..vergognatevi
tanto di cappello ai raccoglitori di spazzatura, fate uno dei lavori più utili alla collettività. tra l’atro mi è giunta voce che non vi paghino, avete tutta la mia solidarietà.
Questa lettera riassume tutto ciò di cui avevo detto nel mio post sulla discussione della festa di S.Francesco.
E’ l’ennesima conferma che i commercianti di Sapri hanno ormai paura della loro incapacità e quindi cercano un capro espiatorio.
Arroganti così quando vi devono vendere qualcosa come nel manifesto, ecco i commercianti di Sapri, da quel manifesto si evince lo spirito di accoglienza che danno alla gente quando entra nei loro esercizi preciso uguale.
Sono un commerciante di Sapri, uno dei 75 firmatari che mi trova pienamente d’accordo con il contenuti della LETTERA APERTA AL SINDACO ,un manifesto /invito al dott. Vito D’Agostino che fin’ora non mi risulta abbia avuto risposta. Premesso che non condivido il fondo apparso su sapri blog, che contiene oltre che inesattezze, argomentazioni completamente inventate. In ogni caso credo sia bene fare alcune considerazioni sul contenuto stesso del manifesto.
Grande Distribuzione: Nessuno si sogna di contestare questi potenti gruppi era enevitabile che arrivassero anche qui ,e’ il progresso che avanza, i consumatori ci diranno se potranno avere un futuro. Semmai e’ discutibile la zona dove e’ sorto.
Il mercato settimanale: Ovunque ci sono mercati. Abolirli? Neanche a parlarne, semmai REGOLAMENTARLO
ed OPERARE DEI CONTROLLI.
In quanto agli ambulanti e ai cosiddetti itineranti forniti di regolare licenza, che vendano PURE le proprie merci ma lo facciano nel rispetto delle regole,quelle regole che ogni comune deve dettare e far rispettare. Quello da combattere semmai e’ il COMMERCIO ABUSIVO in forte aumento sulle spiagge,negli ospedali per le strade ecc. che spesso sono causa di tensione con i residenti e gli operatori commerciali regolari. Essi rappresentano una CONCORRENZA SLEALE ED ILLEGALE.
Nessuno si scandalizzi se gli operatori commerciali locali (difetti a parte,ma quale categoria e’ esente da difetti? Conosco medici bravi ed altri meno bravi) chiedono a questa amministrazione(non la luna)ma un serio TAVOLO DI LAVORO per discutere di questo ed altri problemi della categoria,cercare insieme rimedi e strategie per fronteggiare le problematiche del settore in un particolare momento di crisi economica.
Nessuno gridi allo scandalo se gli operatori commerciali regolari invochino le autorita’ a porre efficaci rimedi sanzionando con certezza i COMPORTAMENTI TRASGRESSIVI inerenti il commercio abusivo(G.U.
D.M. 5 AGOSTO 2008 MIN.DELL’INTERNO).
rispondo alla tipa qui “nelly”…..non mi è piaciuto questa frase che hai detto….”COMMERCIO ABUSIVO in forte aumento sulle spiagge”…..quelli cercano di campare stanno tutta la giornata sotto il sole a farsi chilometri…..e non si sa manco se a fine giornata possono mangiarsi un panino…..!!!!siete solo dei maligni!!!!ma vi lamentate sempreeeeeeeee…e basta!!!!la concorrenza!!!!!vi rode tutta sta concorrenza che si è creata!!!!se non avessero fatto un centro commerciale ecc…..questa lettera non sarebbe mai uscita fuori……VERGOGNA!!!!non sapete campà!!!!
No io non sono daccordo invece con te mary, chi trasgredisce la legge è un trasgressore e basta, così i venditori abusivi così come i legali che frodano quando non battono gli scontrini o li fanno di importo inferiore.
Però devo dire anche a Nelly che francamente non mi pare di cogliere un pericolo per voi da questa gente che comunque alla fine vende solo cianfrusaglie.
La tua riflessione comunque è leggittima e corretta, non ha i toni del manifesto e questo mi lascia anche intuire che è vero che non c’è coesione nel gruppo dei commercianti, che davvero ognuno vuole qualcosa, non mi riferisco a te.
Ma di cosa parla questa pseudocommerciante Nelly? Ma cosa vende, quelle cosine che qualche povero immigrato vende sulle spiaggie a pochi centesimi? E’ tutta qua la loro sterile protesta? vogliono vendere a prezzi esorbitanti le stesse “cosarelle” che con qualche euro si comprano sulle bancarelle? Io non voto a Sapri e questo sindaco non l’avrei votato, ma in questo caso, fa proprio bene a non ascoltarli neanche questi “commercianti”! Si consorzino, facciano acquisti collettivi, ribassino i prezzi, vendano prodotti di qualità, sviluppino una sana e leale concorrenza, vendano prodotti non datati, siano più gentili con i clienti, facciano gli scontrini fiscali, etc. cari miei le franchigie sono finite per tutti, una volta c’erano le rendite di posizione… ora…
ALLORA FORSE NON AVETE CAPITO : AI COMMERCIANTI DI SAPRI SE NON DI TUTTO IL GOLFO…GLI STA A RODERE CHE LA GENTE VADA IN UN CENTRO COMMERCIALE O CHI CHE SIA E LORO NON FANNO AFFARI COME PRIMA……IO MI DOMANDO PERCHè QUESTA LETTERA NON L’HANNO FATTA ANNI PASSATI DI CUI è STATO SEMPRE LA STESSA COSA???!!!PERCHè L’HAN FATTA ORA IN CUI SON SORTI VARI CENTRI SUPERMERCATI E COMPAGNIA BELLA????!!!!!
BASTA VI RODE!!!!
prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
i promotori di questa protesta scritta, si riforniscono a napoli da grossisti cinesi,gli stessi di” gomorra”, e vendono le cose pagate 1euro a 10 euro…….e poi non basta rinnovare i propri negozzi quando poi non si è disposti a fare dei sacrifici…e stare aperti fino a tardi…solo adib lo fa, e ne raccoglie i frutti,prendete esempio da lui,un indiano che sa come si fa il commerciante….
Un bengalese ; )
che sa stare al commercio e sa coltivare l’amicizia con la gente del posto, una gran brava persona!!!
bravi sapresi!!…..nn son fiero di far parte di questa popolazione nn unita,ignorante,corruttibile…il commerciante qui ha una vita difficile,leviamo il fatto dei centri commerciali,x nn parlar del fatto dell’entrata in commercio dei cinesi( con essi,anche sicuramente della mafia cinese)spiegatemi voi,un commerciante italiano,con i prezzi imposti dal mercato sulla merce,come puo’ competere con la robetta da 2 soldi cinese,nn sana…x nn parlar dei problemi dati dal sindaco e dagli assesori,voi ce li avete messi,ignoranti!!gia avevam avuto modo x 8 anni precedenti che con luidi constatare che nn si va avanti,e insieme a lui percio’ ci avete messo degli ottimi personaggi molto capaci,complimenti……
sveglia…sapri e’ inveso dal turista napoletano,che oltre a far danni e furti,bhe soldi al nostro paese ne porta ben pochi,ci vuole una svolta a questo paese,un richiamo x i turisti d’italia e nn solo del mezzogiorno…nn e’ possibile che il meglio delle nostre zone sia gestito da forestieri.
Ma perchè per te se una persona vuole comprare un Breil ad esempio e non trovandone uno che gli piace va dal cinese?
oppure un paio di jeans, secondo te si passa direttamente dalla marca al cinese?
Io non credo proprio.
Prezzi imposti? dove? quando? io le uniche cose che conosco coi prezzi imposti sono i gelati confezionati, cd, dvd, libri e poco altro.
I prezzi che menano a Sapri sono nettamente superiori su tutti i settori dalla A alla Z salvo qualche rara eccezzione.
Faccio un esempio? Le bombole del gas a Sapri rispetto al Vallo di Diano si vendono quasi al DOPPIO!!!
E non parlate di trasporti perchè non è giustificabile un rincaro così esagerato.
LADRI!!!
Quelli che vengono a sapri non sono Napoletani .. ci tengo molto a precisare questa cosa che sento continuamente dire ” ecco so arrivati i napoletani” Chi viene a sapri è gente di mugnano qualiano casoria san giorgio a cremano etc e si continua sempre a generalizzare “il napoletano” . Chiudo parentesi. Io sono una di quelle che si accosta ad un negozio al corso raramente. I prezzi sono sempre alti e non so quanta gente è disposta a spendere 150 euro per un jeans. Purtoppo nel commercio bisogna reinventarsi di continuo e chi non è capace di farlo è costretto a fare la fame. Certo un turismo “migliore” aiuterebbe un po l’economia saprese .. ma Sapri cosa offre al turista? Il lungomare? Vasche interminabili avanti e indietro … una spiaggia che fa letteralmente schifo ! Io onestamente non ci verrei in vacanza a sapri per fare le vasche ! Sto comune ogni estate offre il grande 50 e + e poi? abbiamo visto un concerto quest’anno solo grazie a palinuro griff poi per il resto …. il nulla …. non abbiamo un cinema …. i giovani non hanno una discoteca ! viviamo su un’isola felice completamente immobile …. Le case aumentano il territorio si espande ma Sapri rimane sempre ferma.
parole sante!!!!!!!!!! se ci fosse un pò di inventiva….. e i prezzi più moderati bè.. forse qualcosa si incominciasse ha vedere..( poi nn parliamo di come sono arroganti alcuni commercianti….tipo qualche cassiera…oppure qualche meccanico..ma per fortuna nn sono tutti uguali..ci sono comm. gentilisssssiiimi…poi lasciatemi fare i complimenti anche alla gelateria..carmingel…anche loro fanno dei buonissimi gelati è belli grandi.. i miei bimbi ne vanno ghiotti…bye…bye…
Ma quante cavolate sui napoletani!!! Io sono un saprese che abita da circa trenta anni in provincia di Napoli, in ogni posto ci sono quelli bravi e quelli che lo sono di meno, a Napoli e provincia c’è ne è qualcuno in più, ma vuoi mettere, li ci abita un milione di persone fra cui tanti sapresi, ed a Sapri gli abitanti sono circa 7500, e credo che 200 – 300 imbecilli ci siano fate un pò i conti!! per cui se nel nostro bellissimo paese, si sono compiute negli anni scelte in direzione di un turismo “plebeo” la colpa di chi è? ma la gente in quali alberghi dovrebbe andare? quali luoghi di svago vengono offerti? se poi quelli che non sono del luogo investono e rischiano i loro soldi per aprire attività economiche, perchè criminalizzarli? evidentemente hanno avuto più fiducia loro nelle potenzialità di Sapri che i sapresi stessi.
beh..essondo stato citato in causa direttamente dal post di Mary(primo in alto) i jeans levi’s che non sono della collezione attuale vengono sempre scontati..ci sono prodotti continuativi e stagionali..il loro prezzo non supera le 135€ di listino…alla cassa con lo sconto non si raggiungono di sicuro questi prezzi.di sicuro non “fermentano” in quanto con i saldi si butta tutto fuori e ci si rinnova.le nostre collezioni sono sempre nuove…controllate su levi.com.c’è anche lo shop online con i prezzi..quindi Mary visita levi.com
non avendo partecipato da firmatario alla protesta di molti commercianti non posso considerarmi un “ribusciato”.Inoltre la signorina Mary ha dichiarato dati falsi sui nostri prezzi…ciao a tutti..questo è il bello dei blog ma a volte un pò di moderazione servirebbe.
SALVE A TUTTI VOI LETTORI DI SAPRI BLOG, TENGO A PRECISARE CHE LA NELLY AUTRICE DEI POST PRECEDENTI NON SONO IO,E CHE MI DISSOCIO DALLE SUE AFFERMAZIONI!
Ma qui ci sono scritte cose strane.Allora,possiamo parlare di apertura mentale,quando questi centri commerciali vengono ubicati in posti dove la popolazione si aggira intorno ai 20/30.000 ab. e non qui che il paese piu’ grande stima circa i 7000 abitanti appena.Io ho fatto un giro per i negozi di Sapri e non è vero che non si sono adeguati,anzi le offerte ci sono,solo che ormai siamo entrati nel meccanisco delle offerte del centro commerciale,ma nessuno riflette.Si è vero ci sono le offerte,ma tantissimi prodotti costano di piu’ rispetto a quelli dove solitamente facciamo la spesa,cosi’ risparmiamo da un lato e ci fregano dall’altro e la bilancia resta ferma e di sicuro non vado a comprare solo l’acqua o la birra in offerta,ma faro’ una spesa abbondante e mi avranno fregato sulla spesa e sulle buste.I commercianti hanno paura,qui si rischia la chiusura e il fallimento di tante attivita’.Bravi,con la vostra apertura mentale portate i soldi fuori dal nostro paese,così i soldi non circolano e tra un po’ ci scanniamo tra di noi.Ma un esempio semplicissimo è anche il mercato,portate tutti i soldi a gente che dopo aver finito se ne vanno felici e si portano i nostri soldini in un altro posto e saranno spesi altrove,quindi i nostri soldi continuano a uscire e a non rientrare,la moneta non circolerà piu’ e tutti ci impoveriremo.Questo centro commerciale è una catastrofe!!!!!