Premetto subito una cosa: SapriBlog non è una testata giornalistica, né tantomeno economica o specialistica; di conseguenza quello che state per leggere è semplicemente un’opinione. L’opinione di SapriBlog su quello che sta accadendo a Sapri nel mondo dell’impreditoria.
Nell’ultimo periodo c’è stato molto fermento nella città della Spigolatrice che ha visto il susseguirsi di attività neonate sbocciare un po’ qui, un po’ li.
Dal centro commerciale Le Ginestre, nel territorio di Vibonati, ai lavori di quello che sarà un nuovo supermarket nei pressi del cementificio. Ma le aperture che fanno più piacere ai giovani e a chi cerca qualcosa di diverso dai soliti conosciuti locali, sono sicuramente i tre nuovi lidi inaugurati poco prima della stagione estiva.
Questi sono il nuovo Lido Lazzarella, il Movida e il XXXXXX. Tutto questo “fiorire” di attività non può che far bene al turismo locale, questo cercare di avvicinarsi, di somigliare alle località turistiche più ricercate non può che portare benefici al paese. Ho usato il verbo al presente dicendo “non può” ma in realtà andrebbe usato un orrendo condizionale che lascia intendere, ancora e come sempre, che le cose a Sapri si fanno, ma si fanno male. Nuove attività turistiche a Sapri, nuovi locali somiglianti a quelli classici e più famosi delle coste sarde o romagnole, non potrebbero che giovare alla nostra terra ed al suo salvadanaio, se gestite in maniera corretta. Ridisegnare lo skyline dei locali a Sapri e cercare di creare quell’atmosfera modaiola che si trova nei posti di mare più in, è un’iniziativa da apprezzare e da imitare. Vendere un cocktail agli stessi prezzi che si troverebbero in Sardegna o in Emilia però è una sorta di suicidio. Essere imprenditori significa anzitutto essere pazienti e coscienziosi. Un buon imprenditori si guarda intorno, osserva gli errori degli altri per non commetterli a sua volta, osserva la sua potenziale clientela e cerca di catturarla e soprattutto di fidelizzarla. Fidelizzare una clientela è il compito più arduo per un imprenditore e per riuscirci c’è bisogno di tempo e di sacrifici. Uno dei sacrifici da fare è di mettersi l’anima in pace e capire bene che l’investimento impiegato per mettere in piedi la propria attività non può essere coperto in una stagione. È inutile dunque vendere un cocktail a 10 € pensando che una volta coperto l’investimento si potrà scendere con i prezzi. Perché un cocktail a 10 € me lo vendi una volta, due ma alla terza vado al solito bar di fronte e con 10 euro pago il cocktail a me e alla mia ragazza. Un buon imprenditore sa che prima si conquista il cliente con prezzi abbordabili e qualità, poi, una volta fidelizzata una buona cerchia si può anche dare un ritocchino al listino prezzi.
Come detto, bisogna essere pazienti, a volte anche tanto. Infatti per coprire un ingente investimento di 400-500 mila euro c’è bisogno, in media, di 4-5 anni. Ed è in questi anni che si deve cercare di “accaparrarsi” più clienti possibili. Come? Di sicuro non cercando di puntare subito ad un target elitario. È necessario puntare inizialmente alla massa e dopo se ce ne sarà la possibilità, stringere la cerchia e selezionare la clientela.
Qualcuno lo sta capendo, altri pretendono di avere tutto e subito, lamentandosi poi degli scarsi guadagni.
Sono arrivate molte segnalazioni a riguardo, di utenti di SapriBlog che sono andati in alcuni di questi locali ed hanno speso un po’ troppo del previsto: 7 € per un limoncello, 40 € per un secondo piatto; mi sembra un po’ esagerato. Se poi l’ingresso all’inaugurazione è a pagamento rimaniamo veramente senza parole. L’imprenditore, che in questi casi fatichiamo a chiamare tale, si taglia le gambe da solo.
Non è per nulla sbagliato puntare ad una fascia di clientela medio-alta, ma in una realtà come la nostra, dove da anni non si vede più la “Roma Bene”, è il caso di mettersi l’anima in pace ed fare un passo alla volta, altrimenti si rischia di cadere e di ritrovarsi punto e daccapo.
Premetto subito una cosa: SapriBlog non è una testata giornalistica, né tantomeno economica o specialistica; di conseguenza quello che state per leggere è semplicemente un’opinione. L’opinione di SapriBlog su quello che sta accadendo a Sapri nel mondo dell’impreditoria.
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