Archive luglio 2009

Concerto di Patty Pravo a Sapri Annullato 14

Qualche giorno fa, Serena, nostra utente di SapriBlog, ci ha fatto notare fa che a Sapri ci sarebbe dovuto essere per il 20 luglio sul lungomare, un concerto  della cantante Patty Pravo. continua a leggere »

“Scomunicato” don Gianni Citro! 43

E’ di poche ora la notizia che il parroco fortemente amato da tutti i giovani, Don Gianni Citro, sarebbe stato “scomunicato” dal posto di direttore artistico del Palinuro Griffe e del Meeting del Mare.
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Impreditoria: a Sapri qualcosa si muove ma forse si muove male 71

Premetto subito una cosa: SapriBlog non è una testata giornalistica, né tantomeno economica o specialistica; di conseguenza quello che state per leggere è semplicemente un’opinione. L’opinione di SapriBlog su quello che sta accadendo a Sapri nel mondo dell’impreditoria. 
Nell’ultimo periodo c’è stato molto fermento nella città della Spigolatrice che ha visto il susseguirsi di attività neonate sbocciare un po’ qui, un po’ li. 
Dal centro commerciale Le Ginestre, nel territorio di Vibonati, ai lavori di quello che sarà un nuovo supermarket nei pressi del cementificio. Ma le aperture che fanno più piacere ai giovani e a chi cerca qualcosa di diverso dai soliti conosciuti locali, sono sicuramente i tre nuovi lidi inaugurati poco prima della stagione estiva.
Questi sono il nuovo Lido Lazzarella, il Movida e il XXXXXX. Tutto questo “fiorire” di attività non può che far bene al turismo locale, questo cercare di avvicinarsi, di somigliare alle località turistiche più ricercate non può che portare benefici al paese. Ho usato il verbo al presente dicendo “non può” ma in realtà andrebbe usato un orrendo condizionale che lascia intendere, ancora e come sempre, che le cose a Sapri si fanno, ma si fanno male. Nuove attività turistiche a Sapri, nuovi locali somiglianti a quelli classici e più famosi delle coste sarde o romagnole, non potrebbero che giovare alla nostra terra ed al suo salvadanaio, se gestite in maniera corretta. Ridisegnare lo skyline dei locali a Sapri e cercare di creare quell’atmosfera modaiola che si trova nei posti di mare più in, è un’iniziativa da apprezzare e da imitare. Vendere un cocktail agli stessi prezzi che si troverebbero in Sardegna o in Emilia però è una sorta di suicidio. Essere imprenditori significa anzitutto essere pazienti e coscienziosi. Un buon imprenditori si guarda intorno, osserva gli errori degli altri per non commetterli a sua volta, osserva la sua potenziale clientela e cerca di catturarla e soprattutto di fidelizzarla. Fidelizzare una clientela è il compito più arduo per un imprenditore e per riuscirci c’è bisogno di tempo e di sacrifici. Uno dei sacrifici da fare è di mettersi l’anima in pace e capire bene che l’investimento impiegato per mettere in piedi la propria attività non può essere coperto in una stagione. È inutile dunque vendere un cocktail a 10 € pensando che una volta coperto l’investimento si potrà scendere con i prezzi. Perché un cocktail a 10 € me lo vendi una volta, due ma alla terza vado al solito bar di fronte e con 10 euro pago il cocktail a me e alla mia ragazza. Un buon imprenditore sa che prima si conquista il cliente con prezzi abbordabili e qualità, poi, una volta fidelizzata una buona cerchia si può anche dare un ritocchino al listino prezzi.
Come detto, bisogna essere pazienti, a volte anche tanto. Infatti per coprire un ingente investimento di 400-500 mila euro c’è bisogno, in media, di 4-5 anni. Ed è in questi anni che si deve cercare di “accaparrarsi” più clienti possibili. Come? Di sicuro non cercando di puntare subito ad un target elitario. È necessario puntare inizialmente alla massa e dopo se ce ne sarà la possibilità, stringere la cerchia e selezionare la clientela.
Qualcuno lo sta capendo, altri pretendono di avere tutto e subito, lamentandosi poi degli scarsi guadagni.
Sono arrivate molte segnalazioni a riguardo, di utenti di SapriBlog che sono andati in alcuni di questi locali ed hanno speso un po’ troppo del previsto: 7 € per un limoncello, 40 € per un secondo piatto; mi sembra un po’ esagerato. Se poi l’ingresso all’inaugurazione è a pagamento rimaniamo veramente senza parole. L’imprenditore, che in questi casi fatichiamo a chiamare tale, si taglia le gambe da solo.
Non è per nulla sbagliato puntare ad una fascia di clientela medio-alta, ma in una realtà come la nostra, dove da anni non si vede più la “Roma Bene”, è il caso di mettersi l’anima in pace ed fare un passo alla volta, altrimenti si rischia di cadere e di ritrovarsi punto e daccapo.

Premetto subito una cosa: SapriBlog non è una testata giornalistica, né tantomeno economica o specialistica; di conseguenza quello che state per leggere è semplicemente un’opinione. L’opinione di SapriBlog su quello che sta accadendo a Sapri nel mondo dell’impreditoria.
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Anche su “la Città” si parla di Sapriblog 0

Dopo l’articolo di qualche giorno fa su “Cronache del Mezzogiorno“, anche il quotidiano “la Città” dedica un articolo al neonato Sapriblog, e lo fa attraverso la penna del nostro amico Francesco Lombardi.
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Il 3% dei sapresi è asessuale! 12

L’articolo di oggi è un esperimento di immaginazione, un mix di dati reali e possibilità fantasticate che farà sorridere e riflettere.
Pochi giorni fa mi è capitato di imbattermi in una notizia che mi ha lasciato a dir poco perplesso e forse un po’ preoccupato. 
La notizia è che il 3% della popolazione mondiale è asessuale. 15/20 milioni circa di persone al mondo che del sesso non sanno che farsene. Questo, direte voi che “c’azzecca” con Sapri? Niente, risponderò io, se non per il fatto che noi sapresi facciamo parte, fino a prova contraria, della popolazione mondiale e, se il 3% della popolazione terrestre vuol dire 15/20 milioni di persone, il 3% della popolazione saprese vuol dire 250/350 individui per i quali il sesso non esiste. O meglio, esiste ma in maniera differente.
Ho provato ad immaginare un mondo totalmente asessuale, in cui non c’erano veline in televisione, senza sex-symbol, in cui la segretaria in ufficio non portava la minigonna e gli occhiali dalla montatura nera, un mondo senza uomini dall’addome scolpito, un mondo in cui il porno non era il “topic” maggiormente discusso/guardato/ricercato/scaricato dalla rete, un mondo in cui una bella ragazza che esce dall’acqua non fa girare la testa, un mondo in cui nessuno fischia per strada, nessuno tradisce, nessuno accavalla le gambe in modo provocante, un mondo senza donne nude spiaccicate sulle copertine dei giornali, un mondo in cui la bellezza non fosse così ricercata.
Ho provato ad immaginare un mondo senza sesso e devo dire che non mi è piaciuto. La bellezza, l’eccitazione e la sessualità sono un bene. Un mondo senza sessualità, sarebbe un mondo piatto. Allora ben vengano le ragazze nude sulle copertine dei giornali, ben vengano le veline, i sex-symbol, ben vengano le candidate che da Vespa accavallano le gambe in modo provocante parlando di un referendum. Ben venga la “mercificazione” della bellezza. Perché, staranno anche bene gli asessuali senza sesso, ma noi non vivremmo un giorno di più.
Ma chi sono gli asessuali? Come vivono? Gli asessuali hanno gli stessi bisogni emotivi di chiunque altro. Le loro relazioni sono composte dagli stessi elementi base: divertimento, humour, passione, eccitazione e fiducia sono ben presenti nei loro rapporti interpersonali. Molti asessuali provano anche attrazione, ma non sentono l’esigenza di tradurla in sessualità.
Ma com’è possibile? Noi mammiferi non abbiamo innato il desiderio della riproduzione, l’istinto dell’accoppiamento? Allora cosa scatta nella testolina di queste persone? Per quale motivo ad alcuni di noi manca il “brivido”? E soprattutto chi sono i circa 300 sapresi  che vivono senza sentire il bisogno del sesso? Come vivono, sono sposati? Come hanno fatto o faranno con i bambini?
Se avete qualche notizia al riguardo, scrivetelo nei commenti in basso e… ovviamente mantenete nascoste le identità degli interessati, perché come diciamo noi: “si ric’ u’ peccato ma no u’ peccator’!! :D

L’articolo di oggi è un esperimento di immaginazione, un mix di dati reali e possibilità fantasticate che farà sorridere e riflettere.
Pochi giorni fa mi è capitato di imbattermi in una notizia che mi ha lasciato a dir poco perplesso e forse un po’ preoccupato. continua a leggere »

Serie C più lontana per il Sapri [?] 0

Per la Seconda Divisione la Federazione, su proposta del presidente della Lega Pro Mario Macalli, avrebbe stabilito la fideiussione a 500.000 euro anzicchè 100.000.
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