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  • on 31.07.2009
  • at 09:30 AM
  • by Fabiana

A Sapri, una discarica a cielo aperto. 24

Ieri pomeriggio decido di andare a fare una bella corsetta pomeridiana sulla strada panoramica di apprezzami l’asino. Parcheggiata la macchina al porto, inizio a salire le scalette che portano su questa passeggiata che io amo molto; niente auto, aria è stupenda e panorami fantastici da godere, ovunque si guardi.
Inizio a correre, lasciandomi alle spalle sempre più velocemente gli alberi e le stupende piante del posto, corro e passeggio per potermi rilassare ascoltando quel silenzio sacro che solo qui riesco a trovare. Incontro pochi turisti, che forse mi avranno preso anche in giro per il fatto che correvo con quel caldo, ma anche loro sono entusiasmati dal paesaggio, tanto da fare mille foto e da ogni angolazione.
Mi lascio dietro anche i turisti e percorro questo sentiero fatto anche, a dir vero, di buche pericolose per le caviglie ma pur sempre incantevole.
Arrivo verso la fine del primo tratto del sentiero, in cui si incrocia la strada che porta giù all’acquedotto e noto con piacere che non hanno tolto l’ammasso di pietre utilizzato per non fare entrare le auto che, soprattutto di sera, affollano come fossero stanze ad ore la piazzetta.
Scendo la strada asfaltata per giungere finalmente nella piazzetta di apprezzami l’asino, luogo in cui ci si può ritrovare tra amici, e luogo giustamente sfruttato anni addietro da alcune associazioni per intime e bellissime manifestazioni a cui sono stata partecipe.
Penso che finalmente ora posso fare qualche esercizio ma appena imboccata la piazzetta, resto sbalordita dalla schifezza e dalla sporcizia che sovrasta questo bel posto. Avete presente gli effetti sonori usati dal programma televisivo Le Iene?!? Quella dei violini che fa tanto da sottofondo horror, quella utilizzato quando l’intervistato non sa rispindere a domande imbrazzanti o sconvenienti? Ecco, giusto quella! Sono passata da un paesaggio idilliaco, una delle cose più belle di Sapri, ad una discarica all’aperto. L’ultimo pezzo di apprezzam l’asino è letteralmente una discarica all’aperto. I bidoni della spazzatura sono un optional, tutto è buttato alla rinfusa, come se fosse normale “non fare centro” e gettare i rifiuti al di fuori del bidone.
Ma l’amarezza più grande è che siamo stati noi giovani, soprattutto sapresi, a ridurre un punto di forza del nostro paese a quel modo. Fazzolettini, scottex, preservativi usati, contenitori di profilattici e assorbenti. Ci sarà stato anche qualche bel festino perchè sono rimaste due bottiglie di vodka sulle panchine, ed altre buttate, almeno quelle, nei bidoni.
Salendo verso la fine di apprezzami l’asino i fazzoletti si moltiplicano in quantità indefinibile. Certo, non essendoci illuminazione, è il posto ideale per le coppiette notturne che naturalmente, raggiunto l’amplesso non ci pensano proprio di scendere dall’auto per gettare i propri residui nel cassonetto, e allora hanno la geniale idea di buttare dal finestrino tutto il “consumato”.
Il Paese è di tutti, SapriBlog non è per il divieto alle feste e ai festini, nè vorrebbe che venisse chiuso alle auto anche quest’ultimo pezzo del sentiero.. Assolutamente. Ma anzichè incolpare sempre “lo straniero” per lo stato di degrado relativo alla spazzatura dobbiamo guardare in casa nostra ed iniziare a dare il buon esempio.
Presentare il nostro paese in queste condizioni di sicuro non ci fa gaudagnare punti. Il nostro paese offre già pochi extra al turista, non distruggiamo quel poco che c’è rimasto. Quando organizziamo delle feste in un luogo pubblico, sulla spiaggia o ad apprezzami l’asino, BISOGNA ripulire prima di andar via.
Quando ci si apparta in coppia per fa esplodere la passione, evitiamo di gettare i nostri residui dai finestini. Teniamoli in macchina e al primo cassonetto utile li gettiamo. Che buon esempio diamo ai nostri turisti? Possono benissimo dire e pensare: “lo fanno loro, perchè noi no?”
Farsi un foto in mezzo a questo schifo, non è una bel ricordo da mostrare ai parenti e ad amici al ritorno dalle vacanze. Evitiamo la pubblicità negativa. Svegliamoci, ci stiamo buttando la zappa sui piedi. Anzi, la monnezza.

Ieri pomeriggio decido di andare a fare una bella corsetta pomeridiana sulla strada panoramica di apprezzami l’asino.
Parcheggiata la macchina al porto, inizio a salire le scalette che portano su questa passeggiata che io amo molto; niente auto, aria stupenda e panorami fantastici da godere, ovunque si guardi.

Inizio a correre, lasciandomi alle spalle sempre più velocemente gli alberi e le stupende piante del posto; corro e passeggio per potermi rilassare ascoltando quel silenzio sacro che solo qui riesco a trovare. Incontro pochi turisti, che forse mi avranno preso anche in giro per il fatto che correvo con quel caldo, ma anche loro sono entusiasmati dal paesaggio, tanto da fare mille foto e da ogni angolazione.
Mi lascio dietro anche i turisti e percorro questo sentiero fatto anche, a dir vero, di buche pericolose per le caviglie ma pur sempre incantevole.

Arrivo verso la fine del primo tratto del sentiero, in cui si incrocia la strada che porta giù all’acquedotto e noto con piacere che non hanno tolto l’ammasso di pietre utilizzato per non fare entrare le auto che, soprattutto di sera, affollano come fosse una stanza ad ore la zona.
Scendo la strada asfaltata per giungere finalmente nella piazzetta di apprezzami l’asino, luogo in cui ci si può ritrovare tra amici, e luogo giustamente sfruttato anni addietro da alcune associazioni per intime e bellissime manifestazioni a cui sono stata partecipe.

Penso che finalmente ora posso fare qualche esercizio ma appena imboccata la piazzetta, resto sbalordita dalla schifezza e dalla sporcizia che sovrasta questo bel posto. Avete presente gli effetti sonori usati dal programma televisivo Le Iene?!? Quella dei violini che fa tanto da sottofondo horror, quella utilizzato quando l’intervistato non sa rispondere a domande imbrazzanti o sconvenienti? Ecco, giusto quella ci voleva! Sono passata da un paesaggio idilliaco, una delle cose più belle di Sapri, ad una discarica all’aperto. L’ultimo pezzo di apprezzami l’asino è letteralmente una discarica all’aperto. I bidoni della spazzatura sono un optional, tutto è buttato alla rinfusa, come se fosse normale “non fare centro” e gettare i rifiuti al di fuori del bidone.

Sapri priva di decoro

Fazzoletti scottex e profilattici usati gettati per terra

Sporcizia a Sapri

Ancora immondizia tra la vegetazione.

Ma l’amarezza più grande è che siamo stati noi giovani, soprattutto sapresi, a ridurre un punto di forza del nostro paese a quel modo. Fazzolettini, scottex, preservativi usati, contenitori di profilattici e assorbenti. Ci sarà stato anche qualche bel festino perchè sono rimaste due bottiglie di vodka sulle panchine, ed altre buttate, almeno quelle, nei bidoni.

Sporcizia ad Apprezzami l'asino

Confezioni di profilattici usati.

Salendo verso la fine di apprezzami l’asino i fazzoletti si moltiplicano in quantità indefinibile. Certo, non essendoci illuminazione, è il posto ideale per le coppiette notturne che naturalmente, raggiunto l’amplesso non ci pensano proprio di scendere dall’auto per gettare i propri residui nel cassonetto, e allora hanno la geniale idea di buttare dal finestrino tutto il “consumato”.

Immondizia a Sapri

Un festino maleducato.

Il paese è di tutti, SapriBlog non è per il divieto alle feste e ai festini, nè vorrebbe che venisse chiuso alle auto anche quest’ultimo pezzo del sentiero. Assolutamente. Ma anzichè incolpare sempre “lo straniero” per lo stato di degrado relativo alla spazzatura dobbiamo guardare in casa nostra ed iniziare a dare il buon esempio.

Presentare il nostro paese in queste condizioni di sicuro non ci fa guadagnare punti. Il nostro paese offre già pochi extra al turista, non distruggiamo quel poco che c’è rimasto. Quando organizziamo delle feste in un luogo pubblico, sulla spiaggia o ad apprezzami l’asino, BISOGNA ripulire prima di andar via.

Quando ci si apparta in coppia per far esplodere la passione, evitiamo di gettare i nostri residui dai finestini. Teniamoli in macchina e al primo cassonetto utile li gettiamo. Che buon esempio diamo ai nostri turisti? Possono benissimo dire e pensare: “lo fanno loro, perchè noi no?”

Farsi un foto in mezzo a questo schifo, non è una bel ricordo da mostrare ai parenti e ad amici al ritorno dalle vacanze. Evitiamo la pubblicità negativa.

Svegliamoci, ci stiamo buttando la zappa sui piedi. Anzi, la monnezza.

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Ci sono 24 commenti in questo post

  1. danilo scrive:

    perche’ non ci mettiamo d accordo e andiamo a dargli unabella pulitina????

  2. faby scrive:

    Ciao danilo. Anni addietro l’associazione “AGORA’” organizzò tramite Legambiente una ripulita totale ad apprezzami l’asino. Sono stati piantati nuovi alberi, sono stati sistemati quelli che a causa del vento si erano storti. Nel ripulire trovammo di tutto, dalle lavatrici, alle riviste di viaggi, alle gomme delle auto, e persino stock di solai e mattonelle.
    Due furono i nostri dispiaceri: nonostante manifesti sparsi per Sapri, vennero al max una decina di sapresi al di fuori dell’associazione per aiutarci; ed infine, dopo tipo un mesetto il degrado era diventato più o meno lo stesso.
    Quindi penso che dobbiamo prima educare i nostri amici ed i nostri figli, perchè credo che non possiamo sempre aspettare che qualcuno risolva i nostri problemi.
    Comunque io ci verrò volentieri :D

  3. ls scrive:

    perchè dovrebbe pensarci il comune, invece di spendere soldi per scegliere il nuovo colore dei lampioni stradali se bianco o giallo (non so se qualcuno l’ha notato)

  4. Tony scrive:

    dovrebbe pensarci il comune, ma si potrebbe fare come si fa in molte piccole cittadine americane in cui la popolazione si attiva per pulire ed addobbare la città.

  5. faby scrive:

    non so come funziona, ma il comune ogni tot va a ripulire i cassonetti.
    Fa parte dell’educazione della persona pulire quando sporca!

  6. Ivan scrive:

    Sarò a Sapri dal 15 al 21 agosto. Disponibile a dare una mano per la ripulita. Bisognerebbe darne opportuna comunicazione alla città, far venire le telecamere di 105tv e coinvolgere (sacchetto e scopa alla mano), anche l’assessore al ramo. Chi gestisce il sito conosce la mia mail: acconsento ad essere contattato anche con un messaggio privato

  7. Tony scrive:

    @grazie Ivan!

  8. Ciccio79 scrive:

    E’ vero che il comune ha il DOVERE di pulire la dove ce n’è bisogno, ma prima di tutto siamo tutti noi che abbiamo il DOVERE di non sporcare.
    Purtroppo il senso civico NON è una cosa che possiamo vantare specie nel nostro sud, e poi ce la prendiamo con le istituzioni se la gente riduce un posto in questo stato…
    Siamo un popolo di piagnoni e menefreghisti, la Svizzera è quello che è perchè è il popolo ad essere corretto, disciplinato e lavoratore, di conseguenza lo sono anche i loro politici e chi sbaglia paga.
    Quà non c’è vigilanza su niente e ognuno crede di poter fare tutto ciò che vuole.
    Io sono disponibile a venire ad aiutare a pulire, quindi do la mia adesione, e non credo che ci sia bisogno di 105 ne di medaglie per chi viene, queste azioni vanno fatte solo per amore del proprio paese.

  9. errek scrive:

    rimane la maleducazione e l’inciviltà di chi sporca; ma sporcare, gettare rifiuti per terra, abbandonare bottiglie e buste senza nessun rispetto nè per l’ambiente, nè per gli altri cittadini è anche un reato!
    Le istituzioni hanno l’obbligo non solo di pulire ma di accertarsi e impedire che i maleducati di cui sopra sporchino e danneggino un patrimonio di bellezza che è di tutti e non solo il loro!
    Perciò apprezziamo notevolmente l’entusiasmo di chi si propone per pulire e rimettere in ordine quel dono di Dio (letterale) ma stigmatiziamo l’assoluta mancanza di controllo, sorveglianza e relativa punizione per la gentaglia di cui abbiamo parlato prima.
    E non possiamo fare a meno di apprezzare l’asinità (per restare in tema) di coloro i quali, votati dai cittadini ed eletti o obbligati da compito istituzionale a provvedere a tutto ciò, non lo fanno

  10. faby scrive:

    non vorrei sbagliare, ma esite un assessore all’ambiente o tutela del territorio a Sapri? mi sembra di no. Ma non ci metto la mano sul fuoco. Qualcuno sa la verità?

  11. Ivan scrive:

    No, la copertura mediatica serve. Serve a dare un segnale, a comunicare, a far circolare il messaggio, a fare passaparola positivo. Qui nessuno vuole medaglie ma che anche i non coinvolti sappiano, capiscano, magari imparino sulla scorta dell’esempio altrui. Altrimenti il messaggio che giungerebbe sarebbe “era sporco, hanno pulito, posso risporcare, tanto non mi tocca”. Eh no, noi penso che si voglia comunicare “sei uno sporcaccione ma io pulisco per te e ti faccio vedere che un posto pulito è anche più bello. Così la prossima volta forse ci pensi due volte e ti regoli di conseguenza”.

  12. vincenzo scrive:

    Purtroppo il problema del degrado e dell’abbandono che regnano sovrani nello stupendo contesto di apprezzami l’asino è risaputo. Concordo cn tutti, rimbocchiamoci le maniche e andiamo a dare una bella rassettata al posto! Tutto ciò si fa per amore della propria terra senza tv o pubblicità. Io e la nostra nascente associazione siamo a disposizione. Per ogni contatto ribadisco qui la mia mail: eisenhower.falcao@hotmail.com

  13. Giò scrive:

    Salve ragazzi..Ho notato anche io lo stesso problema evidenziato da Faby…sono stato in quel posto in questi giorni…e devo ammettere che e’ davvero una situazione sgradevole, disgustosa, vedere tutta quella robaccia nelle siepi, a terra, sulle panchine.
    Anni fa quel sentiero era molto curato, ora invece è stato abbandonato . Come ha scritto Fabiana nell’articolo…la piazzetta sembra una STANZA AD ORE….in quanto la sera bisogna munirsi del numerino per andarci con l’auto. Tutto questo non doveva accadere . Cerchiamo di far notare al nostro sindaco lo stato di abbandono di quel fantastico luogo.

  14. ivan scrive:

    Scusate, ma che cacchio vuol dire apolitica? Io non sono contro alcuno ma mi piace lavorare per soluzioni: non è politica (potrei dire: giusta, vera policita) questa? Suggerire soluzioni, organizzare iniziative, parlare, discutere: non è politica questa? Ritorniamo ad utilizzare il vocabolario giusto: organizzare un gruppo e andare a pulire un’area pubblica per sensibilizzare al tema del rispetto dell’ambiente è politica allo stato puro. E ribadisco pure, in questo quadro di assoluta onestà intellettuale, l’opportunità di far conoscere l’iniziativa e, per l’appunto, sensibilizzare tramite mass media e coinvolgimento diretto dell’assessorato competente.

  15. Serenella scrive:

    idem come Ivan… se sarò a Sapri contattatemi pure, sarò felice di partecipare.

  16. Giuseppe scrive:

    anch’io sono presente e disponibile!! :)

    se c’è da pulire allora puliremo!

  17. calogero scrive:

    ogni volta che sporcano, io ci manderei a pulire tutta l’amministrazione comunale al completo, sicuramente si stancherebbero e prenderebbero di sicuro qualche provvedimento ciao a tutti

  18. vincenzo scrive:

    ivan, il discorso di politico e apolitico è lungo nn è questo ne il luogo ne l’argomento per parlarne. Stiamo creando un grande soggetto per ogni delucidazione nn esitare a contattarmi.

  19. blu scrive:

    è davvero buffo che si apre una discussione sull’ambiente il 3 agosto, giorno nel quale l’amministrazione festeggia la “banbiera blu 2009″ con un concertino in piazza San Giovanni. La vicenda è ancora più buffa se si considera che il cons. delegato all’ambiente non ha partecipato alla manifestazione (era impegnato a policastro per la festa di san giovanni fortunato) e il sindaco invitava i turisti a rispettare il nostro ambiente. Tutto ciò mi sembra tristemente buffo.

  20. nicola scrive:

    @blu: quindi a sapri c’è un responsabile all’ambiente?!?!?

  21. blu scrive:

    ma forse non c’è, o forse si.
    forse è questo il problema!!!
    perdonami l’infelice citazione…

  22. lele scrive:

    why that?

  23. bambola scrive:

    okkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk………………………..

  24. max scrive:

    NON INQUINATE IL VOSTRO FUTURO, io sono 20 anni che mi occupo di tutelare l’ambiente e di promuovere associazioni e comitati.
    ——————————-
    Faccio parte di coordinamenti provinciali regionali e nazionali formati da semplici e volenterosi cittadini\ragazzi come Voi, che si sono organizzati stabilmente per limitare l’effetto della stupidità umana sul patto intergenerazionale.
    Vi seguo a ruota se vi muovete…… sono decenni che amo e vivo parte della mia vita in questo territorio.

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