A Sapri, Razzismo o Esasperazione? 57
Girovangando alla ricerca di notizie, ieri mi sono imbattuta in un articolo di Mario Fortunato su il Mattino che raccontava di un fatto avvenuto a Sapri forse poco discusso.
Durante la festa serale di San Francesco, c’è stato un insolito blitz della polizia urbana nei confronti delle “bancarelle nere”. La retata è stata insolita dicevo non per il puro avvenire, quanto per il modus operandi dei vigili urbani che arrivati a sorpresa con la loro camionetta hanno letteralmente acciuffato i venditori ambulanti e sequestrato loro tutta la merce. Fin qui tutto normale, ci sta. Il problema è che la merce è stata bruscamente gettata nel cassone della camionetta comunale come fosse spazzatura. Inoltre, mentre si era creata la solita folla di curiosi uno dei venditori africani si è messo in ginocchio a supplicare i vigili per riavere la propria merce.
Una scena dunque plateale e forse esagerata da ambedue le parti (vigili ed ambulanti) che ha avuto la sua origine, il suo movente da una petizione di 72 firme dei commercianti di zona inviata all’amministrazione comunale giorni prima. I commercianti locali incolpavano i venditori ambulanti, il mercato settimanale e i negozi cinesi dei loro scarsi guadagni. Dunque dopo le proteste è arrivato il blitz. Sinceramente a me questo fatto sembra tutto un “casotto”. Perché se i commercianti di zona guadagnano poco non è certo colpa dei venditori ambulanti o del mercato o dei negozi cinesi. La colpa è, scusate la schiettezza, tutta loro. I venditori ambulanti in quanto irregolari vanno fermati e fatti sgomberare, ma TUTTI gli ambulanti, non solo gli africani, anche i napoletani e calabresi che in mezzo la passeggiata vendono braccialetti luminescenti, batterie per cellulari e altra merce senza il marchio cee e senza autorizzazione. Ma metterei la mano sul fuoco che se sparissero dalla faccia della terra tutti i venditori irregolari, le economie dei commercianti che hanno protestato non migliorerebbero. Ci sarebbe ancora il mercato e ci sarebbero (e saranno sempre di più) i negozi cinesi. Il problema, non sono loro, il problema è la scarsa competività dei negozianti sapresi che non fa nulla per migliorare le cose, se non lamentarsi. Se il cittadino preferisce andare al mercato a comprare un paio di scarpe o una t-shirt o anche le mutande il motivo è da ricercare nei prezzi forse fuori mercato dei negozi, negli scarsi accorgimenti che potrebbero distinguere un negozio da una bancarella e nella scarsa organizzazione.
A Sapri non esiste un’organizzazione dei commercianti, non esiste un consorzio, non esiste un “lavorare assieme per lavorare meglio tutti”. Tra i negozianti di Sapri non esiste cooperazione. Sono cani sciolti, ognuno con le sue idee e quasi nessuno con una buona idea. Ognuno convinto che i propri prezzi siano competitivi, ognuno convinto che la propria attività sia la migliore. La presunzione non porta lontano, anzi, la presunzione porta al mercato e ai negozi cinesi. E allora forse non è stata una scena di razzismo quella vista la sera della festa di San Francesco, forse è stato un atto di esasperazione da parte di un gruppo di negozianti sapresi che, rappresentata dai vigili urbani, non ha altre soluzioni, non riesce a dare altre motivazione alle loro scarse entrate se non quella di trovare un capro espiatorio e decidere di “punirlo”. La legalità va rispettata e i venditori irregolari fermati, ma l’economia va studiata e rincorsa. Il lamento non è una via di salvezza ma solo una spinta verso il baratro.
Cari commercianti sapresi, datevi da fare, svegliatevi perché tra centri commerciali, mercati e negozi cinesi la concorrenza è spietata. Aprite gli occhi e rimboccatevi le maniche perché il mercato è un mare pieno di pesci, dovete solo cambiare amo.




Ops tony
esistono eccome dei massimali cari…vi pongo un esempio…la finanza ha indagato sul prezzo del tonno alco guardando i ricarichi e via dicendo…tu nn puoi mettere un ricarico del 100% sul tonno ma devi basarti su alcune percentuali che nn sto’ qui’ a ribadire che non bisogna superare..io parlo dell’alimentari..poi x altre cose nn c’è limite si hanno ricarichi oltre al 100%
Tony, io sono d’accordissimo…ma così torniamo dritti dritti al discorso del cocktail a 10€…
Marianna, approfondisci pure. Credo che errek fosse interessato proprio all’approfondimento specifico e ai riferimenti di legge…e se non lo era lui, lo sono io!
Esistono gli studi di settori che stabiliscono orientativamente il ricarico per ogni settore commerciale!
Giovanni, stabiliscono “orientativamente il ricarico” o stabiliscono “massimali da non superare”?
Mi sembrano due cose ben diverse…chiedo per ignoranza, chè questa dei massimali mi suona proprio nuova.
GLI STUDI DI SETTORE TI DICONO ORIENTATIVAMENTE CHE RICARICO METTERE SULLA MERCE!AD ESEMPIO PER GLI ALIMENTARI E’ IL 30 % MA E’ MOLTO GENERICO..DICIAMO CHE BISOGNA FARE UN CALCOLO TRA SPESE COSTO MATERIE PRIME ETC…PER POI CALCOLARE IL PREZZO FINALE DA APPLICARE AL PUBBLICO..!
…quindi parliamo di “orientativo” e non di “obbligatorio”?
ORIENTATIVO X QUANDO RIGIARDA LO STUDIO DI SETTORE..
Io non abito a Sapri, ma quella sera c’ero e quel che ho visto non mi è piaciuto! Anche perchè se la sono presa con i più deboli e non garantiti! Che dire di quella bancarella di una nota associazione che vendeva cibo stipato in modo antigienico per terra in barba a tutte le norme di legge in materia sanitaria? eppure quella bancarella era accanto al camion su cui hanno buttato la roba sequestrata. Ma un verbale di sequestro l’hanno fatto? e poi dopo aver visto quelle scene, indegne, io non comprerò neanche un pedalino dai commercianti sapresi, che per alcuni di loro la richiesta dello scontrino fiscale con l’esatto importo pagato equivale ad un’estorsione!! Ma mi facciano il piacere….
Aennec scusa ma non capisco…guarda che stiamo parlando di gente che non ha pagato il suolo pubblico e quindi nessuna tassa, ed era normale che veniva fatta sgomberare!! Ho già detto che i modi non sono stati dei migliori ma dare la colpa ai commercianti per il controllo e per far rispettare delle regole mi sembra eccessivo! La cosa scandalosa che i vigili questi controlli dovrebbero farli normalmente e non dopo una petizione dei commercianti!!!!
Poi il fatto degli studi di settore….si il ricarico e orientativo ma abbastanza vincolante….se per una attività il ricarico previsto è del 30%…..questa percentuale può variare del 3-4% non di più!!
domanda: ma l’amministrazione che cosa dovrebbe concretamente fare?
cioè non rispondete bla bla bla. Voglio sapere, lunedì mattina quando il sindaco si siede davanti alla sua scrivania dopo aver preso il caffè al bar sotto al comune ” CHE COSA DEVE FARE PER L’ECONOMIA SAPRESE?”
Errek migliorare i servizi, rendere il paese un ottimo centro turistico……controllare che si rispettino le leggi!!!
Poi è normale che sono i commercianti e gli albergatori che si devono svegliare ma se il comune non fa la sua non si và da nessuna parte!!!!
giovanni sei caduto nella tentazione del bla bla bla
ti ho chiestom lunedì mattina quale gesto deve fare il sindaco appena arrivato in ufficio. Che cosa ti aspetti o credi che dovrebbe fare:
allora ti aiuto: lui entra, si siede, guarda le vcarte che ha sulla scrivania, firma quello che deve firmare poi pensa: ora pensiamo a quello che ha detto giovanni e a quel punto….. che deve fare?
grazie.
poi: gli studi di settore servono a stabilire quanto guadagna un commerciante e confrontarlo con quello che dichiara. Non c’entra nulla con quanto deve o quanto lui stabilisce di guadagnare.
Migliorare i servizi Errek….vuol dire per esempio…..
- far trovare una spiaggia pulita a Luglio.
- Garantire nuovi parcheggi per sopperire la presenza delle numerose autovetture(questo si può fare espropriando terreni lasciati abbandonati dai rispettivi proprietari al centro del paese).
- Tentare di ascoltare i consigli dei commercianti e non solo di quelli che l’hanno votato e quindi tentare di non ostacolare la formazione di nuove associazioni commercianti che andrebbero a sostituire quella ormai obsoleta.
- Fare analizzare le acque e applicare dei cartelli dove spiegano al turista che la presenza di quello sgradevole colore giallo che si forma soprattutto negli orari più caldi è dovuto alla presenza di alghe che con la fioritura, dettata dal surriscaldamento delle acque, genera quel fenomeno(questi cartelli li ho visti di persona a Sanremo).
- Far rispettare la raccolta differenziata con multe salate applicate a residenti e turisti.
- Controllare la regolare dichiarazione dei fitti estivi da parte dei proprietari.
Errek questo è un piccolo esempio…..ci sono tante e tante altre cose che il sindaco può fare.
Può ognuno di noi aggiungerne altre.
a parte le riserve sull’esproprio dei terreni che viene regolato da leggi precise e non si può fare come dici tu, il resto sono cose che una aministrazione che si rispetti dovrebbe fare di routine non come provvedimento per rilanciare l’economia.
A parte che, Giovanni, se ritieni che questo possa servire invece a quello di cui stiamo discutendo, i commercianti e gli operatori turistici che credono che questo possa bastare o possa essere un buon inizio, possono anche provvedere loro a far pulire la spiaggia alla vigilia della balneazione. Non è che ci vogliono miliardi di euri. Tutto quello che dici è giusto e l’amministrazione è carente. Ma si puo’ sopperire con piccolissimi investimenti da parte di chi è interessato.
Cambiare mentalità significa soprattutto non aspettare la manna dal cielo. E a Sapri sono in molti ad aspettare la manna dal cielo, cominciando dagli operatori turistici e finendo ai ragazzi che si diplomano e passano il tempo sul muretto ad aspettare “il posto”.
Su questo sono in sintonia con te! Io ho solo risposto alla tua domanda…Cosa deve fare il sindaco? è normale che i commercianti devono agire senza aspettare la manna dal cielo ma se vedono un amministrazione avversa e indispettita per qualsiasi richiesta allora qualcosa non và!
Poi se diciamo che il commerciante saprese parla contro l’amministrazione solo quando vede che non riesce ad avere il “favore personale” si sa che non si risolvono i problemi.
Poi Errek mi è piaciuta la tua proposta di far pulire le spiagge dai commercianti…..io sono il primo che potrei farlo ma se esistono operatori ecologici (chiamiamoli così se no si offendono) ,e negli ultimi tempi ci sono stati nuovi innesti, penso che sia un compito da dargli invece di farli sostare su una panchina a parlare con la gente oppure pulire vicoli nascosti anzichè le strade principali piene di cartacce! Pochi sono quelli che fanno effettivamente il proprio lavoro.
io intendo che i commercianti devono pulire le spiagge, non come servizio sociale ( per questo paghiamo, noi, con i nostri soldi, gli operatori ecologici, gli amministratori, gli assessori e il sindaco) bensì come veicolo pubblicitario. Si organizza e si sponsorizza la pulizia, la si fa diventare un evento, ci si fa pubblicità, si offre un servizio ai turisti e magari li si invoglia a ritornare. Ma questo è solo un esempio. tutto quello che l’amministrazione dovrebbe fare e non fa lo possono fare i privati sfruttandone, in modo intelligente, il ritorno pubblicitario. Eventi, feste, incontri culturali. Basta organizzarsi e trovare gente capace che crede in quello che fa. In effetti noi questo ci aspettiamo dai giovani che sono rimasti a sapri e da quelli che lavorano fuori. Iamm’o bell!
Ah, per inciso, se qualcuno che dovrebbe lavorare passa il tempo su una panchina, lo si può anche denunziare ai carabinieri, per esempio. Lo sapevate?
I commercianti di Sapri all 80% oltre ad essere altamente NON competitivi, non fanno altro che stare dalla mattina alla sera a darsi le arie dei gran signori, sono un branco di arroganti presuntuosi che pretendono che le istituzioni portino turisti ma che poi NON sanno accogliere!!!
Dovrebbero fare in massa un corso di come si sta a contatto con la gente dato che la cordialità (prima cosa nel commercio) NON sanno nemmeno cosa sia!!!
Quando si entra in un negozio a Sapri, vieni sistematicamente guardato storto, con aria seccata, saluti e non ti rispondono neppure, ma che ci state a fare in commercio ANDATE A ZAPPARE!!!
I Prezzi? in alcuni casi ASSURDI! in un supermercato in piazza Plebiscito una redbull a 2,50Euro cioè come al bar.
Alcuni negozi di giocattoli pretendono di vendere giochi cinesi a prezzi quasi modellistici, per carità…
Sono moltissimi i casi di prezzi da sciacallaggio su tutti i settori dall’alimentare alla ferramenta etc. poi si meravigliano che la gente spende fuori!!!
Per quel che riguarda i marocchini a S.Francesco, è vero che non pagano le tasse e vanno perseguiti, ma allora che differenza c’è fra loro ed un commerciante che vi vende una cosa a 20 euro e vi fa lo scontrino da 10? diffusa realtà, o non ve lo fa proprio? Se siamo pronti a condannare i marocchini DOBBIAMO PRETENDERE altrettanta legalità dai commercianti avendo lo scontrino per il nostro corrispettivo pagato, anche perchè veniamo truffati pure noi che nel prezzo paghiamo IVA compresa!!!
Io Marocchini che si sono fatti i soldi non ne ho mai visti, quindi ritengo che pur avendo torto lo spettacolo di S.Francesco sia stato deplorevole, come al solito sono stati colpiti i deboli e non qualche primario o dottore che vi fa passare per lo studio privato prima di una visita o intervento nell’ospedale pubblico!!!
Supermercati, Ipermercati? BENE solo una SANA CONCORRENZA può fare bene al consumatore ed i commercianti saranno costretti per forza ad adeguarsi al mondo reale dato che il feudalesimo è finito da un pezzo.
Per Giovanni (post del 24.7). Io non ho dato la colpa ai commercianti, i quali però ne hanno tante! Ho sottolineato che quella “sceneggiata” non l’ho gradita, per come è stata fatta, i tempi in cui è stata fatta(un’ora prima della fine della festa), e sostanzialmente in modo discriminato ovvero solo per gli extracomunitari. Mio nonno avrebbe detto che è stao messo “l’uosso mmocca” a chi ha protestato, a danno dei più deboli e meno garantiti. Le regole, vedi, tutte le regole, si rispettano sempre e si fanno rispettare a tutti, indipendentemente dal fatto che si abbia la cittadinanza saprese, campana, italiana, europea, o quel che ti pare. Ho avuto l’impressione che così non sia stato!!
Aennec leggi bene il mio commento, ti ho dato ragione sui modi e sulla discriminazione fatta……dare però la colpa ai commercianti del fatto che viene rispettata la legge mi sembra eccessivo…e sicuramente è oltremodo eccessivo generalizzare a tutti i commercianti!!!!!
no solo che, sul rispetto delle regole (la Legge) non ci sono franchigie per nessuno! Ieri a quelli senza licenza, ma sempre a chi pur avendo la licenza dichiara meno del commesso/a, o non rispetta le norme igienico sanitarie, o aumenta i prezzi in modo spropositato e poi si lamenta che la gente non va ad acquistare e se la prende con i poveracci.
wooow la discussione si è protratta alla grande.
volevo aggiungere soltanto che per quel che riguarda gli scontrini, proprio ieri sera mi è capitato di prendere un gelato, in una NOTA gelateria sul lungomare di sapri, e non mi è stato fatto lo scontrino…
per pigrizia e per stanchezza non l’ho chiesto, ma leggendo i vostri post mi avete ricordato che ho pagato l’Iva, quindi cercherò di stare più attento la prossima volta che andrò a gustarmi la nocciatella…
Solo oggi veniamo a conoscenza di un articolo apparso sul Mattino a fine Luglio e riportato su Sapri blog dal titolo Razzismo o esasperazione?A firma di un perfetto cameriere dell’informazione del tutto privo di credibilita’. E’ evidente che il suo elaborato e’ dettato da antipatie ed antichi rancori personali. Viviamo in una piccola comunita’ dove purtroppo parte della popolazione non riesce a liberarsi dal fardello di invidie,gelosie,rancori,e l’autore del pezzo ne e’ impelagato fino al collo. Fortunatamente questa “zavorra” non appartiene a chi libero da da pregiudizi e tarli mentali vede la realta’ con la dovuta serenita’ mentale e sana imparzialita’.
L’abusivismo commerciale rappresenta uno dei maggiori fenomeni di degrado delle nostre città, con incidenze economiche e sociali gravi, ed è uno degli anelli di collegamento fra economia pulita e quella «zona grigia» di imprenditoria border line fra legale e illegale. I numeri sono di difficile giustificazione. Proiettando su scala nazionale i dati di un’indagine condotta sul «campo» dalle Confesercenti di alcune province costiere d’Italia, che hanno «contato» il numero delle presenze di postazioni abusive itineranti ed in sede fissa lungo le riviere, possiamo stimare gli abusivi nel commercio in circa 250.000 operatori di cui 80.000 stagionali (3 su quattro sono stranieri, quasi tutti nordafricani, a cui si aggiungono senegalesi e cinesi) e facendo una stima prudenziale degli incassi, in media 250 euro giornalieri, possiamo stimare in circa 15 miliardi di euro il giro d’affari annuo che ruota intorno all’abusivismo, il 25% del quale finisce soprattutto nelle tasche delle mafie straniere che controllano la produzione, la distribuzione e persino i pezzi di vendita al minuto .I
ragazzi di colore sono l’ultimo anello della catena,il loro guadagno si riduce spesso ad una “pagnotta”mentre i pesci grossi sguazzano nei milioni.
Naturalmente l’autore dell’articolo ignora tutto cio’, e’ evidente che il senso della legalita’ non gli appartiene, probabilmente abituato a sguazzare nella illegalita’ e al non rispetto delle regole. La legalità va difesa ed affermata come una condizione comune a tutti. Non si possono violare
impunemente leggi e regole. Vale per tutti. Ricchi e poveri, di destra e di sinistra. Senza dimenticare ovviamente i valori della solidarieta’ e dell’accoglienza,ma questa e’ un’altra storia. Quelle scritte sul Mattino sono paragonabili a “chiacchiere da bar” approssimative, generiche e qualunquistiche, cosiddetti luoghi comuni. I negozi a Sapri come in tutte le citta’ d’Italia e del mondo non sono tutti uguali e come in tutte le professioni esistono i talentosi e non,come sempre e’ il CONSUMATORE che determina il successo o il fallimento di questi.
Respingiamo al mittente gli attacchi e le affermazioni offensive rivolte a chi fa il proprio lavoro seriamente onestamente e dignitosamente. Sig. Fortunato lei ha offeso migliaia di lavoratori autonomi , il minimo che puo’ fare e’ chiedere pubblicamente scusa a caratteri cubitali.
Solo oggi veniamo a conoscenza di un articolo apparso sul Mattino a fine Luglio e riportato su Sapri blog dal titolo Razzismo o esasperazione? E’ evidente che il suo elaborato e’ dettato da antipatie ed antichi rancori personali. Viviamo in una piccola comunita’ dove purtroppo parte della popolazione non riesce a liberarsi dal fardello di invidie,gelosie,rancori,e l’autore del pezzo ne e’ impelagato fino al collo. Fortunatamente questa “zavorra” non appartiene a chi libero da da pregiudizi e tarli mentali vede la realta’ con la dovuta serenita’ mentale e sana imparzialita’.
L’abusivismo commerciale rappresenta uno dei maggiori fenomeni di degrado delle nostre città, con incidenze economiche e sociali gravi, ed è uno degli anelli di collegamento fra economia pulita e quella «zona grigia» di imprenditoria border line fra legale e illegale. I numeri sono di difficile giustificazione. Proiettando su scala nazionale i dati di un’indagine condotta sul «campo» dalle Confesercenti di alcune province costiere d’Italia, che hanno «contato» il numero delle presenze di postazioni abusive itineranti ed in sede fissa lungo le riviere, possiamo stimare gli abusivi nel commercio in circa 250.000 operatori di cui 80.000 stagionali (3 su quattro sono stranieri, quasi tutti nordafricani, a cui si aggiungono senegalesi e cinesi) e facendo una stima prudenziale degli incassi, in media 250 euro giornalieri, possiamo stimare in circa 15 miliardi di euro il giro d’affari annuo che ruota intorno all’abusivismo, il 25% del quale finisce soprattutto nelle tasche delle mafie straniere che controllano la produzione, la distribuzione e persino i pezzi di vendita al minuto. I ragazzi di colore sono l’ultimo anello della catena,il loro guadagno si riduce spesso ad una “pagnotta”mentre i pesci grossi sguazzano nei milioni. Naturalmente l’autore dell’articolo ignora tutto cio’, e’ evidente che il senso della legalita’ non gli appartiene, probabilmente abituato a sguazzare nella illegalita’ e al non rispetto delle regole. La legalità va difesa ed affermata come una condizione comune a tutti. Non si possono violare
impunemente leggi e regole. Vale per tutti. Ricchi e poveri, di destra e di sinistra. Senza dimenticare ovviamente i valori della solidarieta’ e dell’accoglienza,ma questa e’ un’altra storia. Quelle scritte sul Mattino sono paragonabili a “chiacchiere da bar” approssimative, generiche e qualunquistiche, cosiddetti luoghi comuni. I negozi a Sapri come in tutte le citta’ d’Italia e del mondo non sono tutti uguali e come in tutte le professioni esistono i talentosi e non,come sempre e’ il CONSUMATORE che determina il successo o il fallimento di questi.
Respingiamo al mittente gli attacchi e le affermazioni offensive rivolte a chi fa il proprio lavoro seriamente onestamente e dignitosamente. Lei non si e’ reso conto che ha offeso migliaia di lavoratori autonomi , il minimo che puo’ fare e’ chiedere pubblicamente scusa.